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Tie-break ancora fatale per l'Ata, ok Rovereto e Argentario

Ritorna la "maledizione del tie-break" per la Studio55 Ata Trento. La squadra bianconera di coach Marco Mongera, infatti, ha dovuto alzare bandiera bianca al cospetto del Don Colleoni Bergamo al quinto set: sesto tie-break giocato in campionato e sesto tie-break perso. Ed oggi Maxa Olivieri Verona e Millenium Brescia hanno l'occasione di relegare al terzo posto della classifica le atine. Vittoria per il Rovereto contro quel La Sportiva Brescia che è decima in classifica, sulla quale fa la corsa salvezza l'Argentario che vincendo ieri in quattro parziali contro il Brembo Bergamo si è portata ora a 4 punti proprio dalle bresciane.

DON COLLEONI BERGAMO – STUDIO55 ATA 3-2
PARZIALI: 25-20, 20-25, 23-25, 25-21, 17-15

Di nuovo un tie-break amaro per le bianconere, di nuovo un quinto set che sorride alle avversarie. E per la Studio55 Ata sono sei tie-break giocati in questo campionato e sei sconfitte. Contro il Don Colleoni si è rivista ancora quell'Ata prigioniera di alti e bassi, oltre che di un attacco dove non si riesce più a pungere come qualche settimana fa. Vuoi perché la sola Anna Mezzi in questo momento è continua quanto basta per mettere a terra il pallone con una buona continuità. Se poi ci mettiamo che i centrali attaccano poco, troppo poco per alleviare la palla alta da responsabilità offensive, allora mettere palla a terra con la necessaria continuità diventa difficile. Per di più contro una squadra come il Don Colleoni, squadra fisica che fa di attacco e battuta le proprie armi migliori. Un'Ata che non è riuscita a chiudere l'incontro (altra cosa che prima, nel girone d'andata, riusciva a fare con grande cinismo ed efficacia) nonostante fosse avanti 2-1 nel conto set e 16-10 nel quarto. Sul più bello, infatti, ha incassato la rimonta delle bergamasche trascinate da una Gotti stellare ed autrice di 30 punti. Mentre in casa atina i 18 di Mezzi sono stati il bottino più cospicuo, davanti ai 13 di Fontanari ed agli 11 di Prandi. Ma se su palla alta l'opposto non va oltre il 24% in attacco e Prandi non supera il 20%, allora tutto si fa molto più complicato per le bianconere. Un'Ata che nel primo set parte bene (4-8) ma poi deve sempre inseguire: 16-12 e 21-17, con le bergamasche che volano a chiudere il primo set. Nel secondo parziale l'Ata domina (5-8, 12-16 e 15-21) mentre nel terzo venticinque parte forte (5-8) mentre poi arriva il sorpasso delle lombarde (16-13 e 21-18). Ma nel finale la Studio55 sbaglia meno e mette la freccia, andando a chiudere sul 23-25 a proprio favore. Quarto set e, come detto, arriva il patatrak: 10-16 per l'Ata che poi si fa rimontare (21-20) beccandosi un parziale complessivo di 5-15. Si arriva così al tie-break e, ancora, l'Ata va in vantaggio (8-10 e 10-12), salvo poi incassare ancora una rimonta di un Don Colleoni più cinico e concreto.

VOLLEY LA SPORTIVA BRESCIA – CITTA' DI ROVERETO 0-3
PARZIALI: 20-25, 16-25, 22-25

Vittoria piena e netta anche senza Giulia Lapegna, bloccata da un forte quanto fastidioso mal di schiena. In terra bresciana, così, Napolitano opta per non cambiare assetto della squadra lasciando Reniero libero ed inserendo la baby schiacciatrice dell'Under 18 Tamara Lukovic. La quale risponde subito presente all'appello, siglando 10 punti all'esordio da titolare in B2 con il 32% in attacco e realizzando anche tre ace. La sua prova, una buona De Kunovich autrice di 12 punti con il 39% in attacco ed una ottima Dorighelli in attacco (6 su 13) sono i chiavistelli di una partita nella quale la squadra lagarina impone il proprio ritmo alla gara tenendo spesso e volentieri in mano il pallino del gioco. Con questo risultato ora il Rovereto sale a quota 34 punti, sono quindi 15 i punti di margine sulla zona retrocessione e ce ne sono a disposizione anche 18 in sei partite. Chiaro come, ormai, la salvezza sia assicurata in Vallagarina, manca solamente il crisma della matematica che potrebbe arrivare però già sabato prossimo. Perché sabato prossimo in caso di vittoria piena, di 3 punti, in casa contro la penultima della classe, il Castel d'Azzano, e di contemporanea sconfitta di Ramonda Montecchio ed Argentario allora la salvezza sarebbe matematica. Altrimenti si rimanderà a dopo Pasqua, ma ormai lo spumante può essere messo in fresco. Al pronti via subito il Rovereto che piazza il primo allungo (6-8), Brescia fatica tantissimo a mettere palla a terra e così le lagarine volano via (11-16). Poi si tratta solo di gestire il gioco (16-21), fino al termine del set. Il copione nel secondo venticinque è il medesimo: 7-8 per il Rovereto che prende e va (11-16), dove poi solo gestire (13-21). Tutto ancora più semplice nel terzo parziale, con le biancorossoblù che scappano subito via (1-8 e 11-16), nel finale le padrone di casa si avvicinano (18-21) ma ormai i giochi sono fatti.

ARGENTARIO – BREMBO VOLLEY TEAM BERGAMO 3-1
PARZIALI: 20-25, 25-20, 25-15, 25-18

Tre punti d'oro per l'Argentario, di quelli da prendere e tenersi stretti. Perché questo successo in quattro set contro il Brembo per le cognolotte è un importante passo per riavvicinare la quota salvezza, visto che adesso il quartultimo posto del Ramonda Montecchio (buono per un ripescaggio estivo) dista un solo punto ed il quintultimo occupato da La Sportiva è a 4 lunghezze. Dopo il filotto di sconfitte, cinque nelle ultime sei gare, la squadra di coach Moretti torna a dare del tu ai 3 punti che mancavano dal 19 gennaio scorso. Contro un Brembo che poco ha ancora da chiedere a questo campionato, visto che è ormai salvo e fuori da tutto, l'Argentario riesce a fare molto bene la propria partita, trovando una giusta quadratura del cerchio pescando i giusti cambi nel corso del match. Decisivi, infatti, dopo un primo set tutto di marca bergamasca gli ingressi di Cella in regia e Pucnik su palla alta, ingressi capaci di dare concretezza all'attacco di palla alta. Pucnik che si porta a casa 12 punti in tre set, dando con Paoloni (16 punti) due preziosi punti di riferimento su palla alta. Così come molto bene si sono comportate anche le due centrali cognolotte, con Brugnara e Filippin estremamente efficaci in tutti i fondamentali: 11 punti per Filippin con 4 ace, ben 15 per l'ex lavisana che in posto-3 sigla 5 muri e 3 ace. Nel primo parziale resta tutto in equilibrio nei primi scambi (7-8), ma al secondo time-out tecnico le ospiti sono avanti 12-16. L'Argentario torna sotto sul 19-21 ma poi arriva l'allungo decisivo per le ospiti. Lombarde avanti 6-8 anche in avvio di secondo parziale, ma ben presto l'Argentario cambia passo e prima impatta (16-15) e poi mette la freccia (21-17) andando a chiudere. Tutto facile nel terzo set: l'Argentario picchia (8-2) e domina il parziale in ogni fondamentale (16-7 e 21-11). Andamento simile nel quarto venticinque, quando l'Argentario parte bene (8-5 e 16-13) e nel finale è bravo a gestire (21-16).

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