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Cade l'Anaune, vince la Trenta. Pazzo campionato!

Quando meno te l'aspetti, il campionato ti regala un weekend diverso dal solito, con risultati a sorpresa che difficilmente avresti potuto pronosticare alla vigilia. La diciottesima giornata ha infatti visto la caduta di due delle prime tre squadre della classifica; un turno di gare su cui, in ogni caso, le compagini trentine hanno lasciato in bella evidenza il proprio segno. Un segno negativo per quel che riguarda Anaune e Trentino Volley, positivo invece per quel che concerne Tridentum e, soprattutto, Volley Fiemme Fassa.
La Tassullo spa Tama, infatti, ferma la propria corsa domenica sera sul non trascendentale campo di San Vito al Tagliamento e lo fa di brutto, in appena tre set, combattuti sì alla pari ma senza mai aver la possibilità di mettere la testa veramente avanti con qualche break importante. La squadra nonesa conferma la propria apatia al campo del Sem (vi aveva perso anche nella scorsa stagione) e, complice anche una ricezione non sempre precisa e la brutta giornata in attacco dei giocatori di posto 4, ora vede ridursi il vantaggio sulla Tridentum a sole due lunghezze. Campionato riaperto? Già il prossimo turno potrebbe dirla lunga a tal proposito; certo è che forse per la prima volta in tutta la stagione all'Anaune non è bastato aver il solito Super Agazzi per spuntarla perché dall'altra parte i tanto temuti Corazza, Piccinin, ma anche Iut e Cossetti hanno saputo fare alla perfezione il proprio dovere, dimostrando che un gioco di squadra può avere la meglio su un solo terminale, pur per quanto forte sia quest'ultimo. A San Vito è suonato un campanello d'allarme che siamo sicuri che Conci saprà attentamente tenere in considerazione. Nel frattempo ne guadagna l'incertezza del campionato e, visto che il discorso primo posto sembra essere comunque affare trentino, la cosa non può che farci piacere.
La Metallsider, infatti, ottiene facilmente i tre punti in palio nel match interno con l'Edilmar Brenta, dimostratasi davvero poca cosa, ed inaspettatamente si riporta a ridosso del primo posto proprio nella giornata di gare in cui forse meno se lo aspettava. La promozione in B1 diretta ora è distante solo due punti ma, cosa forse ancora più importante, il terzo posto ora si allontana di tre punti e in questo modo si potrà affrontare la delicatissima trasferta di Cordenons di sabato prossimo con maggiore tranquillità e coscienza della propria posizione di classifica. Sabato sera Hernandez ha concesso un turno di riposo a Maniscalco e Ravagnan, preservandoli proprio per un match molto importante come quello col Futura.
Priva di Castellani (risentimento muscolare alla coscia nell'allenamento di venerdì), la Trentino Volley ha opposto ben poca resistenza al Monselice, la formazione attualmente più in forma del campionato. La squadra di Angelini, coi gemelli Ingrosso contemporaneamente in campo, ha lottato nei primi due parziali quasi ad armi pari con i patavini, prima di cedere l'intera posta in palio in una serata di scarsa vena della palla alta in posto 4. Una sconfitta che chiude completamente il discorso playoff per qualsiasi squadra che ora cerchi di inseguire tale obiettivo. Con Monselice stesso e Cordenons a 11 punti di distacco, infatti, ora nessuno sembra più in grado di insidiare il drappello delle prime quattro. Meglio quindi ora guardarsi le spalle anche perché le compagini che cercano punti salvezza sembrano trovarli con discreta continuità.
Ci riferiamo a Venezia (3-2 al Trebaseleghe) ma anche e soprattutto alla Trenta volley, capace sabato sera di firmare l'impresa del weekend fermando la marcia lanciata del Cordenons, prima di allora mai sconfitta nel girone di ritorno. Due punti importanti (potevano essere addirittura tre, sul 2-0 per la compagine di Deanesi) che rilanciano le quotazioni salvezza della compagine di Predazzo, sempre incisiva e particolarmente efficace fra le mura amiche, quanto remissiva ed inconcludente lontano dal Trentino. Questa volta, però, la gara davanti al proprio pubblico ha regalato solo gioie, anche grazie ad una condotta di gara sempre attenta e spregiudicata. Il sistema di muro-difesa della Trenta ha fatto quasi subito saltare la coppia di posto 4 Celledoni-Puppi, mai così poco efficace, costringendo Colussi ad appoggiarsi ai soli Radin e Cisolla. I due punti ottenuti in classifica generale portano soprattutto la firma di Bristot (25 palloni a terra) e Savio (17), ma anche quella di Sanislav (precisissimo in regia) e Degiuli, schierato per la prima volta quest'anno nel ruolo di libero al rientro dopo l'infortunio al ginocchio. Bravo quindi Deanesi a vedere giusto e a rischiare il tutto per tutto in una partita in cui anche un solo punto sarebbe stato oro colato. La vittoria di Venezia mantiene il Fiemme Fassa sempre a sei punti dalla zona salvezza, ma è indubbio che ora la Trenta ha certamente molto più entusiasmo della settimana scorsa, dopo la sconfitta di Dosson. Venezia, tra l'altro, dovrà sostenere lo scontro diretto proprio a Predazzo, campo che si sta rivelando difficilissimo per chiunque.
Nella sezione "Campionati" trovate il dettaglio numerico della diciottesima giornata della regular season.

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