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Il primo passo verso lo scudetto lo compie l'Itas Diatec

L'Itas Diatec comincia nel migliore dei modi la serie di partite che assegna lo scudetto 2012-2013, ma il successo è arrivato solo dopo un primo set difficilissimo per i campioni del mondo. Il pomeriggio di grande sport è cominciato con il PalaTrento naturalmente gremito e con l'inno d'Italia, che in casa Itas Diatec hanno ormai accompagnato tante volte. Un rito che da queste parti di celebra ormai da sei anni, quello della finale tricolore, ma che tante altre società e tante altre tifoserie non hanno mai vissuto in prima persona e mai lo vivranno. L'eccezionalità di questa regolarità non va mai dimenticata. Gli amanti del gossip si sono concentrati sul volto di Osmany Juantorena, curiosi di capire se lo avrebbe accompagnato, quasi fosse una cartina tornasole per capire se al termine di questa stagione dirà sì a Mauro Berruto, ma subito dopo i riti e le chiacchiere la parola è passata al campo e per l'Itas Diatec non è stato un bel cominciare.

Al PalaTrento torna il clima delle finali scudetto
Al PalaTrento torna il clima delle finali scudetto

Primo set: Fei come Superman in attacco e in battuta
Il primo botta e risposta avviene attraverso i muri (Djuric su Zlatanov e De Cecco su Juantorena), mentre il primo allungo significativo è firmato Itas: 7-5 con due battute efficaci di Juantorena che valgono il muro di Birarelli su Papi e l'attacco di Kaziyski. Altri due break arrivano dal muro del tentacolare Djuric su Papi e da un attacco di Stokr liberato senza muro da Raphael dopo un servizio del ceco. Siamo 11-7 e la differenza della qualità di gioco fra le due formazioni segue il cliché proposto dalla regular season. A questo punto entra in scena il fondamentale principe della Copra, quello che le ha permesso di mandare a casa Macerata in tre sole partite, il servizio. Bastano due serie di battute, quella di Holt e quella di Fei, per rovesciare come un guanto l'andamento del set e mettere sulla graticola l'Itas Diatec. La prima serie è quella dell'americano Holt, che castiga uno dopo l'altro tutti e tre i ricevitori trentini: ace su Juantorena, ricezione in mezzo al campo di Bari che aiuta Simon a murare Kaziyski, ricezione lunga di Kaziyski con ricostruzione vincente di Fei. Parità ristabilita (11-11). La squadra di casa ha la forza per reagire immediatamente con uno spettacolare muro a uno di Djuric su Simon (uno scontro tra giganti) dopo un primo tempo del greco, scatenato, ma quando pensa di aver ripreso in mano il pallino viene nuovamente sorpresa da una raffica di servizi efficacissimi, questa volta firmati da Fei: il primo lo porta ad attaccare in maniera vincente, il secondo è un ace nell'angolino alla destra di Kaziyski, il terzo è un errore in attacco di Stokr, l'unico dell'intero match. Sulle ali dell'entusiasmo Piacenza infila un altro break con un'altra ricostruzione di Fei e un altro ancora con un ace di Simon su Kaziyski. Siamo 15-19 e a questo punto tutto diventa molto difficile per i padroni di casa, che perdono definitivamente le speranze di riaprire il discorso quando Zlatanov si inventa un muro a uno su Stokr. L'Itas non sa più a chi aggrapparsi, non basta l'ennesimo muro di Djuric per fermare la corsa della Copra verso il 20-25 finale.
Le percentuali: Itas 41% attacco, 48% (33%) ricezione - Copra 50% attacco, 47% (27%) ricezione

Samuele Papi contro il muro a tre
Samuele Papi contro il muro a tre

Secondo set: da un opposto all'altro, il servizio di Stokr rovescia le parti
La randellata subita rimane nella testa dei giocatori trentini fino all'1-3 che apre la seconda frazione. Poi entra scena Jan Stokr e lo fa con un fondamentale che solitamente non è il suo punto di forza, il servizio. Comincia con una battuta corta sulla quale si gettano invano Marra e Fei, prosegue con due legnate ancora su Marra, che si limita a tenerle in campo: sulle due ricostruzioni Kaziyski non perdona. Piacenza accusa il colpo e incassa un altro ace da Djuric (su Papi, molto in difficoltà), poi De Cecco fa (ace su Kaziyski) e disfa (fallo di doppia con tante discussioni sotto il seggiolone di Bartolini). Prima del secondo time out tecnico l'Itas mette in cassaforte la frazione con il servizio di Juantorena, che prepara la scena per un attacco di Stokr, un muro di Birarelli su Fei e un errore di Zlatanov. Di quelli che quattro anni fa non avrebbe mai commesso. Il set finisce qui, anche se il pubblico può divertirsi ad applaudire l'interminabile serie di battute di Stokr (7), che si cuce anticipatamente addosso il premio di mvp bastonando la seconda linea della Copra, ormai alla deriva e in attesa solo di poter andare al cambio di campo. Stoytchev ha la possibilità di cambiare tutti gli uomini di palla alta, offrendo a Chrtiansky e Uchikov l'occasione per realizzare gli ultimi due punti. Lo potranno raccontare ai nipotini.
Le percentuali: Itas 75% attacco, 67% (50%) ricezione - Copra 32% attacco, 21% (17%) ricezione

Terzo set: Piacenza ancora travolta, il suo attacco va a rotoli
Dopo due set nei quali i due servizi avevano scavato il solco, da una parte e dall'altra, si pensa che possa cominciare un incontro più equilibrato, ma i fatti smentiscono questo auspicio degli spettatori terzi. Non tanto perché le battute continuino a piovere violente, quanto perché il trio di palla alta piacentino appare incapace di riprendere quota. Dopo il 4 su 14 della seconda frazione stavolta va ancora peggio. Bastano due turni al servizio di Birarelli e quattro di Djuric per mettere in ginocchio l'avversario (10-4), che non riesce più a portare a casa il cambio palla. L'Itas Diatec infierisce e sul 16-6 ha già conquistato 10 break contro uno solo della Copra, i cui posti-4 sono appaiono in ginocchio, murati o difesi con incredibile continuità. Non c'è mai partita in questa frazione e stavolta la responsabilità non è della battuta trentina, pur efficace, ma delle tante imprecisioni emiliane in ogni fondamentale. Simon e Holt sbagliano i primi tre servizi e in attacco non vedono palla, Fei è ormai lontano dal rendimento del primo set. Nella parte finale, quando la rimonta appare impossibile, arrivano due belle battute di Holt e due errori (i primi del set) trentini, giusto per non chiudere con un parziale troppo pesante. I tre di palla alta, nelle file piacentine, chiudono con un terribile 5 su 23.
Le percentuali: Itas 42% attacco, 36% (36%) ricezione - Copra 31% attacco, 36% (27%) ricezione

Jan Stokr evita in diagonale il muro di Holt
Jan Stokr evita in diagonale il muro di Holt

Quarto set: cresce l'attacco piacentino, ma la battuta non fa mai la differenza
A questo punto è chiaro che Piacenza deve osare al servizio per cercare di ribaltare una situazione sempre più pesante sul piano del gioco. L'inizio del quarto set è però tutto in salita, soprattutto per Fei, che sbaglia un attacco e poi incassa il muro di Kaziyski (6-3), mentre Marra continua a traballare quando in battuta va Stokr, che lo prende sistematicamente di mira alla propria destra. Fei si prende anche il muro del 10-6, quando Monti decide di rimpiazzarlo con Vettori. Il primo break del set lo porta alla Copra Djuric, che commette invasione scivolando (11-9), ma non ha alcun seguito, perché a chiudere la partita anzitempo ci pensa Matey Kaziyski con un attacco break contro muro schierato e due battute micidiali (muro di Raphael su Papi mandato al massacro e ace su Zlatanov). L'ultimo sussulto gli emiliani lo mostrano con due battute terribili di Holt (ace e mezzo ace), ma il sipario si chiude con un errore di Papi in attacco e un servizio in rete di Simon, il quinto. Ora la pressione si sposta sulle spalle di Piacenza, che domenica dovrà vincere per non trovarsi con le spalle al muro, più o meno come era accaduto quattro anni fa, quando fece proprie gara-2 e gara-3. Prepariamoci ad un pomeriggio di fucilate dalla linea dei nove metri.
Le percentuali: Itas 59% attacco, 43% (36%) ricezione - Copra 52% attacco, 50% (36%) ricezione

Giocatori in festa, il primo punto è trentino
Giocatori in festa, il primo punto è trentino

ITAS DIATEC TRENTINO - COPRA ELIOR PIACENZA 3-1 (20-25, 25-11, 25-19, 25-20) tot. 95-75

ITAS DIATEC TRENTINO: Raphael 2 (0a+1m+1b), Juantorena 9 (8a+0m+1b), Birarelli 7 (3a+4m+0b), Stokr 16 (11a+1m+4b), Kaziyski 16 (14a+1m+1b), Djuric 11 (3a+7m+1b), Bari (L1) 0, Colaci (L2) 0, Lanza 0, Uchikov 1 (1a+0m+0b), Chrtiansky 1 (1a+0m+0b), Sintini 0, Burgsthaler 0. All. Radostin Stoytchev
COPRA ELIOR PIACENZA: De Cecco 5 (1a+2m+2b), Papi 3 (3a+0m+0b), Holt 11 (6a+2m+3b), Fei 16 (13a+2m+1b), Zlatanov 10 (9a+1m+0b), Simon 10 (6a+3m+1b), Marra (L1) 0, Tencati 0, Maruotti 0, Corvetta 0, Vettori 4 (4a+0m+0b); n.e. Tavana, Latelli (L2). All. Luca Monti

PARZIALI: 20-25, 25-11, 25-19, 25-20; tot. 95-75
ARBITRI: Bartolini di Firenze e Pol di Corbanese (Ud)
DURATA SET: 27', 23', 28', 28'; tot. 1h46'
NOTE: Spettatori 4.205, incasso euro 62.179, mvp Stokr
PUNTI: Itas 41 att, 14 muro, 8 batt - Copra 42 att, 10 muro, 7 batt
ERRORI: Itas 5 azione, 11 batt - Copra 11 azione, 21 batt
PERCENTUALI: Itas 52% att., 45% ricez. pos., 36% ricez. perf. - Copra 42% att., 37% ricez. pos., 27% ricez. perf.

Autore
Andrea Cobbe
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