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Raphael e Juantorena ad Ankara con Stoytchev

Dopo due mesi di indiscrezioni si comincia a capire con una certa chiarezza come si sta muovendo la Trentino Volley sul mercato. Le ultime notizie ufficiali risalivano a metà maggio, quando il presidente Diego Mosna aveva annunciato un taglio del budget e la conseguente rinuncia a qualche campione dall'ingaggio non più sostenibile per le casse della società di via Zambra, poi solo tante voci, alcune certamente fondate, altre meno, in merito ai movimenti in entrata (poche) e in uscita (molte).
Ora il quadro è diventato più chiaro e si comincia a capire qual è il vero nodo della questione. Oltre ad alcuni top player, che la Trentino Volley ha deciso di mettere sul mercato in primo luogo per tagliare alcuni ingaggi che non può più sostenere, in secondo luogo per monetizzare la loro cessione prima che i contratti scadano e le clausole di rescissione non valgano più nulla, a fare la valige sarà anche il tecnico Radostin Stoytchev. Per ora non è dato sapere se le motivazioni siano solo di tipo economico oppure se il rapporto fra lui e Diego Mosna si sia deteriorato anche per altre cause, fatto sta che la separazione dall'allenatore che ha portato 14 trofei nella bacheca della società ha complicato le cose.

Il perché è presto detto: ad Ankara, dove è approdato con Raphael e Juantorena, vorrebbe portare con sé anche i bulgari Kaziyski e Sokolov, che invece la Trentino Volley vorrebbe assolutamente confermare per poter mantenere un settetto di alto livello. Il progetto prevede infatti di avvalersi di un terzetto di palla alta composto da loro due e da Filippo Lanza, considerato ormai maturo per vestire i panni da titolare. Una operazione che permetterà anche di aumentare il valore di questo atleta, oltretutto italiano. Al centro le sicurezze sono Emanuele Birarelli e Matteo Burgshtahler, mentre Mitar Djuric sarà mandato in prestito in un'altra società, probabilmente Cuneo che lo vuole come opposto. Gli altri dubbi riguardano la regia, dove sono disponibili due buoni giocatori italiani come Coscione e Falaschi (che Trento ha inseguito già in passato), ma dove i gialloblù potrebbero tranquillamente schierare anche uno straniero, avendo abbondanza di italiani in campo, ovvero uno schiacciatore, due centrali e un libero. Già il libero... sarà Salvatore Rossini? Probabile, ma la Trentino Volley dispone anche di Massimo Colaci, che ha dimostrato di poter vestire i panni da titolare senza alcun problema, quindi su questo fronte la coperta è comunque lunga.
Tutto questo progetto dipende però dal braccio di ferro cominciato fra la Trentino Volley e Ankara per Matey Kaziyski. Dalle sorti di questa operazione dipenderanno forse anche il futuro di Sokolov e la competitività del team che verrà messo a disposizione di Roberto Serniotti (anche qui, però non c'è ancora nulla di ufficiale). Qualora il capitano dovesse decidere di raggiungere Stoytchev in Turchia Trento dovrà cercare sul mercato uno schiacciatore di grande peso in attacco e in battuta, che al momento non sembra disponibile e magari anche un opposto. E a quel punto la rosa ne uscirebbe praticamente azzerata.

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