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Fantastica Itas Diatec, la semifinale è tua!

L?Itas Diatec seppellisce sotto 21 ace e 12 muri la Cimone Modena e vola in semifinale, dove da sabato se la vedrà con Treviso. Lo storico risultato (è la prima volta che il Trentino approda fra i quattro migliori team d?Italia in uno sport di squadra di primo livello) è arrivato al termine di una partita tiratissima, decisa per l?ennesima volta al tie break.
Ci sono 4.295 spettatori al PalaPanini quando l?arbitro Gaspari (che alla fine risulterà uno dei migliori in campo) fischia il via. I tifosi trentini sono non più di quattrocento, ma si sentono come fossero mille. Il primo set rimane in equilibrio fino all?8-8, quando tre turni al servizio lanciano Modena verso un comodo 25-18. La Cimone sceglie di battere con precisione senza forzare troppo il colpo, confidando nella capacità del muro di contenere gli attacchi dei giocatori trentini, un?operazione che riesce a meraviglia. Si passa così dall?8-8 all?11-8 (errore di Kooistra, attacco di Sartoretti e pipe di Giani), poi dal 14-10 al 16-10 (attacco di Giani, pipe di Murek e muro di Rak), poi dal 19-16 al 21-16 (errore di Morsut, attacco di Sartoretti) e dal 22-17 al 24-17 (attacco di Mastrangelo e battuta di Giani). Trento riesce a cogliere qualche break con il micidiale servizio di Kooistra, ma non riesce a prendere le misure al gioco di Ricardo, che smarca Sartoretti a ripetizione.
Nel secondo la musica cambia. Si deve ancora alle battute di Kooistra se gli ospiti riescono a partire nel migliore dei modi, da 2-2 a 2-4 con due ace dell?olandese. Gli ex Sartoretti e Rak (ace e muro sullo spento Heller) rispondono per le rime, ma l?opposto perugino comincia anche a sbagliare qualcosa (5-6). Sul 7-8 Giani tira fuori un attacco, Nascimento valorizza un bel servizio di Heller e Murek imita il compagno (7-11). Appare evidente che la Cimone non riesce a trovare continuità in posto-4 e l?assenza di Felipe (lasciato in tribuna) non promette nulla di buono. Trento controlla agevolmente la situazione e conquista qualche break point ad ogni turno di servizio. Micidiale quello di Andrè, che porta in dote altri due ace consecutivi (su Murek e Pippi) spingendo i suoi a +7. nel finale si scatena anche Savani (doppio ace su Giani) e la curva trentina ritrova il sorriso. L?ultimo punto viene da un muro di Kooistra (il primo di questi quarti di finale) su Murek.
Il terzo set vede partire bene l?Itas con il solito ace dell?olandese (sull?incerto Pippi), poi la fanno da padroni i cambi palla con Leo Morsut in evidenza. Anche questa volta bisogna attendere il primo time out tecnico per vedere una delle due formazioni staccarsi: Murek batte forte su Morsut e Savani sbaglia; Rak batte forte su Morsut e Sartoretti chiude (12-9). Ma il turno in battuta che mette fuori gioco Trento è quello di Ricardo, anche grazie al buon lavoro dei compagni a muro e alla rinascita di Giani, che firma un attacco e un muro, seguiti da un errore di André (16-10). Da lì in poi si gioco solo per il pubblico, anche se nel finale, grazie ad un ace di Heller, l?Itas riapre un piccolo spiraglio (22-19). Un errore di Morsut e un attacco di Sartoretti chiudono il set.
A questo punto Modena è a un set dalla semifinale. Una distanza che sembra accorciarsi drammaticamente quando Sartoretti si mette a fare il fenomeno attaccando quattro palloni con una efficacia incredibile, i quali, uniti ad un discutibile ace di Ricardo (la palla era fuori?) fissano il punteggio sul 5-1. Un provvidenziale muro di Savani sul Sarto (sarebbe stato il 6-1) e un ace di Nascimento fermano l?emorragia e suonano la carica. E? questo il passaggio chiave del match, è qui che Trento dà fondo a tutte le proprie energie e butta in campo la propria voglia di vincere. Sul 6-4 Cristian Savani decide di salire in cattedra e lo fa con il fondamentale di solito più falloso, il servizio: batte per sei volte trovando tre ace, un muro di Meoni e uno di Millar (entrato per lo spento Heller). È lo scatto imperioso che carica a mille la squadra (6-9). La Cimone non ci sta e ha la forza di reagire ancora grazie ad un ex, Misha Rak, che spara quattro siluri in battuta mal gestiti da Morsut e Della Lunga, che spediscono la palla sempre dall?altra parte della rete dove Ricardo e Sartoretti si esaltano attaccando due palloni a testa. Il contro-sorpasso (14-12) non spaventa Trento, che va ad impattare grazie ad un ace di Della Lunga (14-14). La lotta è acerrima, lo spettacolo garantito. A rompere l?equilibrio arriva ancora la battuta trentina, in serata di grazia. André trova un ace grazie al nastro, un errore di Sartoretti e uno di Murek (16-19). Poi arrivano gli errori di Sartoretti in battuta e in attacco, i provvidenziali muri di Millar e Meoni su Murek, la pipe e il gran muro finale di Savani. Si va al tie break e i ragazzi di Lattari sono carichi come le molle. Lo stesso i tifosi trentini sulla curva.
Sull?1-1 Sartoretti sbaglia la sua battuta e l?Itas Diatec prende fiducia. Tocca ancora a Nascimento vestire i panni del killer, ancora in battuta: si annotano un suo attacco da seconda linea, due ace consecutivi su Giani, ormai in ginocchio, un muro di Savani su Sartoretti e un errore dell?ex opposto dell?Itas. Siamo 1-7 e il pubblico del PalaPanini non crede ai propri occhi. Il quinto set assume già i contorni della disfatta. L?Itas non molla un solo cambio palla e quando può allunga ancora sulle ali dell?entusiasmo (break di Della Lunga, break di Heller al servizio, break di Nascimento). L?ultimo sigillo è un muro di Savani su Sartoretti. Poi comincia la festa tutta trentina in un palazzetto che smobilita silenzioso. I tifosi gialloblù scendono sul taraflex e abbracciano i giocatori. La prima semifinale della storia è servita.

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