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SuperLega

3-0 alla Sisley. Lube Macerata campione d'Italia!

Di fronte a un pubblico clamoroso (BPA Palas di Pesaro gremito), 11.000 spettatori presenti per la partita più importante della stagione, arriva lo scudetto numero 61 della storia. E lo conquista la Lube Banca Marche Macerata, per la prima volta in finale e per la prima volta campione d’Italia.
Il match 5 comincia benissimo per la Lube Banca Marche Macerata che rompe lo strano tabù che aveva voluto sempre sconfitta la squadra ospitante, i marchigiani addirittura senza mai aver vinto l’ombra di un set. Il parziale è molto equilibrato, deciso solo nel finale, alla faccia del 25-21 che potrebbe confondere.
La partenza è buona per entrambe. Nonostante ci si giochi una stagione, le due formazioni non sembrano contratte, tutto a favore dello spettacolo. Le difese si comportano bene ed il lavoro di Sintini e Vermiglio è agevolato. Più corale il gioco dei marchigiani, con il fondamentale del muro che tocca molti palloni e i punti della stella Miljkovic (7 punti) a fornire ilgiusto carburante. Il palleggiatore trevigiano invece cerca molto i centrali, soprattutto l’ottimo Tencati (67% nel set). Dopo un set vissuto su break e contro break, proprio da un errore dell’altro centrale Sisley, il brasiliano Gustavo che attacca out (19-21), nasce l’allungo che infiamma il pubblico di casa. La miccia sono due ace di Milkovic e poi del francese Herpe per l’1-0 Lube.
Nel secondo parziale la Lube costruisce il sogno. E’ eccezionale in difesa, recupera palloni su palloni, Corsano è ancora una volta l’uomo-ovunque, fantastico. Treviso deve fare i conti ancora con qualche sbavatura di troppo. Cisolla e Papi (17% in attacco) faticano a mettere palla a terra, l’unico ed il più temuto degli avversari rimane Fei, anche se spesso anche lui è ben difeso. Di là dalla rete Miljkovic (9 punti nel set) invece è inarrestabile. La logica conseguenza mostra una Sisley sempre in affanno e una Lube spumeggiante che con un block di Geric va sul 12-9. Vantaggio che la squadra di De Giorgi fino a quando mister Europa, Alberto Cisolla, non decide di scrollarsi di dosso un po’ di polvere. Cresce Cisolla, cresce la Sisley. Vermiglio non si fa scappare il momento e decide di indirizzare le palle più importanti verso il posto 4. Al punto 20, proprio sul turno di battuta dell’Alberto Nazionale, l’aggancio. Il finale di set è a dir poco emozionante, è chiuso ai vantaggi da uno scambio da brividi freddi. La palla in cerca di un padrone trova la manona di Miljkovic per il 26-24 che avvicina il tricolore a Macerata.
La scena anche nel terzo parziale è tutta per la Lube. Il pubblico gongola, sente che l’impresa è possibile. Bagnoli, tecnico Sisley, toglie Papi e inserisce Casoli. Un doppio muro della premiata ditta Herpe-Rodrigao invece spinge i biancorossi all’8-6. Ma Treviso non abbassa la testa. Con Fei e Cisolla mette la freccia e passa la Lube (13-12). Al secondo tempo tecnico le due squadre sono sempre vicine (16-15). Ci pensa allora il serbo Geric ha rompere il temporaneo equilibrio: primo tempo vincente con la complicità del nastro e muro su Gustavo per il 19-17 Lube. Un solo break di vantaggio non basta a spezzare l’orgoglio dei campioni che al punto 20 si rimettono in carreggiata con Fei e sempre con l’opposto azzurro vanno davanti (22-21). Contro-break Lube con Milkovic che addirittura centra l’ace del 24-22. Herpe ha l’onore del 25-22. Scoppia il BPA palas, lo scudetto per la prima volta nella storia prende la via di Macerata.
Il club e la sua città madre (Treia) sono in festa. E, gesto onorevole, la Lube aveva annunciato prima della partita che l’incasso, detratte le spese, sarebbe stato devoluto alla Lega del Filo d’Oro.
I commenti
Ferdinando De Giorgi (allenatore Macerata):E’ stata una grande annata, in cui abbiamo anche vinto una Coppa Europea, la Coppa CEV. Abbiamo costruito un gruppo solidissimo, con tempo e pazienza e tanta disponibilità da parte di tutti. Questa è una cosa importante, anche per il futuro di questa società, per la prima volta campione. Il risultato è stato riuscire a sfidare una squadra forte come la Sisley. E batterla”.
Fabio Giulianelli (Amministratore Unico Macerata, portato per scommessa da Andrea Zorzi sulle spalle per un giro di campo, fra gli applausi):Dedico questa meravigliosa vittoria a tutti, squadra, società e all’azienda Lube Cucine, in particolare a tutti gli operai che abbiamo voluto con noi e hanno risposto alla grande. Vorrei abbracciare in questo momento tutti i giocatori che negli anni hanno costruito questa storia. Abbiamo dimostrato di essere un grande club, siamo cresciuti centimetro dopo centimetro e abbiamo tutti fortemente voluto questo storico traguardo”.
Giacomo Sintini (alzatore Macerata):Sono strafelice, emozionato... Dopo il calo fisico patito nelle semifinali con Cuneo, nelle due partite in casa con Treviso eravamo molto sotto pressione. Con il pareggio di giovedì a Treviso, e ora davanti a un pubblico così, non potevamo sbagliare. Siamo campioni!”.
Samuele Papi (schiacciatore Treviso):Onore al merito. Noi abbiamo perso lo scudetto in Gara 4 e oggi abbiamo sbagliato completamente l’impatto con il match. Abbiamo giocato contro una squadra che ha dato sicuramente il meglio, ci hanno messo in grande difficoltà. Non siamo riusciti a giocare come volevamo e sapevamo. Ha vinto la squadra migliore”.
Bruno Da Re (Procuratore Generale Treviso):Dovremo ragionare su quello che è successo in questa stagione. Avevamo lo scudetto a un passo e lo abbiamo perso. Merito loro. Noi siamo abituati a vincere, questa sera abbiamo visto vincere. L’ultimo nostro successo è stata la Champions League davanti a 12.000, ora abbiamo perso davanti a 11.000… E’ un segnale che anche i club portano un grande pubblico, è un vanto per il nostro movimento, grazie agli investimenti delle società”.
Diego Mosna (Presidente Lega Pallavolo Serie A):Complimenti alla Lube Banca Marche. Un grandissimo successo per tutta la nostra Lega e il movimento. Spettacolo incredibile: i pienoni si fanno anche con le società… Come Lega Pallavolo abbiamo fortemente voluto il trasferimento della gara a Pesaro e il pubblico ci ha ripagato riempiendo il palasport”.

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