volley.sportrentino.it
SporTrentino.it
SuperLega

Mondiale: per la Diatec un inizio in chiaroscuro

di Mattia Eccheli (da Betim)

Il primo punto del Mondiale l'ha conquistato la Trentino Diatec. Ma il primo set lo hanno vinto gli iraniani del Kaleh, che però hanno poi ceduto per 3 a 1. La squadra di Serniotti ha sprecato anche tre match ball prima di chiudere la sofferta partita e stringersi in un abbraccio liberatorio. Perché questo sarà il primo Mondiale da squadra “normale” per la società del presidente Diego Mosna: i big, con poche eccezioni, se ne sono andati, malgrado la pubblicazione ufficiale della manifestazione distribuita a Betim dica che 7 di quei giocatori che vinsero il titolo iridato siano rimasti a Trento. Con tutto il rispetto, furono però gli altri cinque a firmare il quarto successo di fila in Qatar...
La cosa migliore della partita d'esordio verso un difficilissimo pokerissimo è stata la vittoria. E, ad essere molto generosi, anche la compattezza della squadra, che è riuscita a trascinarsi fuori dei guai nei quali essa stessa si era infilata. Perché, onestamente, questi primi avversari non costituivano esattamente un ostacolo insormontabile. E lo si è visto già con la partita successiva tra i campioni sudamericani, gli argentini dell'UPCN, ed i giapponesi del Panasonic Panthers, che schierano Dante. Una partita di livello superiore.
Serniotti si è sbilanciato a fine gara concedendosi il lusso di elogiare un singolo: “Non si dice mai abbastanza del lavoro di Colaci”, ha detto. Gli altri giocatori hanno concordato sulla grande pressione emotiva del debutto. A cominciare dal giovane portoghese Ferreira, che alla fine ha messo giù il pallone decisivo. Rispetto a Doha, non è cambiata solo la squadra gialloblù (oggettivamente più debole), ma anche lo scenario. Che è finalmente quello con un pubblico “vero” e non quello “affittato” come avveniva in Qatar. Se ne saprà di più questa sera quando, alle 20 di Belo Horizonte (l'una di notte in Italia) debutterà il Sada Cruzeiro. Il cui presidente, l'italiano Vittorio Medioli, 62 enne ex emigrante “povero” di Parma, che oggi guida un impero da 2 miliardi di euro di fatturato, ci tiene non poco a vincere il torneo. Anche se non lo dice apertamente. Anche se dice che i suoi favoriti sono i russi del Lokomotiv Novosibirsk.

Dopo il successo alla Trentino Diatec tocca già il giorno di riposo e per allenarsi dovrà “sdoppiarsi”: al mattino in una struttura nei pressi dell'hotel per fare pesi, al pomeriggio in una palestra a Contagem per giocare anche sotto rete. Gli spostamenti tra Belo Horizonte (la capitale dello stato minerario da 2,5 milioni di abitanti) e Betim (la città da 400.000 residenti dove la Fiat ha una grande fabbrica) portano via almeno un'ora. Significano orari un po' sballati non solo per la preparazione, ma anche per i pasti. Si tratta di dettagli, ma che, combinati alla temperatura tropicale del palazzetto da 7.000 posti (ieri non troppo affollato, ma comunque vivo), potrebbero incidere. La Trentino Diatec ha perfino 11 tifosi al seguito, rigorosamente riconoscibili per la casacca gialla.
Dodici punti di differenza in quattro set (104 minuti) tra i campioni del mondo ed i quasi sconosciuti ma gagliardi iraniani sono troppo pochi per concedersi all'ottimismo. È vero che anche un anno fa Trento era cresciuta nel corso delle partite, ma c'era molto margine. Che Serniotti abbia a disposizione del potenziale non sfruttato è fuori dubbio, ma non scopriamo noi che è distante da quello messo in campo dodici mesi fa. Giustamente, il tecnico dice che è ora di smetterla di pensare ai giocatori che non ci sono. Domani giocheranno contro i temibili argentini di San Juan, un test già molto interessante, perché deciderà chi vincerà il girone A.

© www.sportrentino.it - strumenti per i siti sportivi - pagina creata in 0,547 sec.

Classifica

Notizie

Foto e Video