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B2 Maschile

La Trenta imbattuta ancora in vetta

Se il mondo è davvero fatto a scale, chi le scende e chi le sale, la B2 maschile si sta rivelando una bella scalinata. Verso l’alto per l’ancora imbattuta Trenta Volley, verso il basso invece per il Salumificio Trentino alla terza sconfitta in quattro gare. Ferma sul suo piolo, invece, in attesa di recuperare qualcuno dei tanti infortunati invece la baby Itas Diatec, alle prese con problemi fisici che non permettono a Conci di avere a disposizione la squadra migliore.

QUI TRENTA VOLLEY – Primo dato di fatto: Kalc è un grande preparatore atletico. In Coppa Italia la Trenta sembrava una squadra piena di problemi, invece come il suo allenatore continuava a ripetere si trattata dei carichi di lavoro fisico. E Capra e soci adesso stanno volando. Sono praticamente l’unica squadra trentina, fra B1 e B2, a non accusare grossi problemi fisici, ad avere l’intera rosa sempre a disposizione ed in un buono stato di forma. La formula ideale per partire subito forte, gestendo poi cali di rendimento o di forma durante la stagione con appositi richiami fisici. Quattro vittorie di fila e un primo posto che, soprattutto, nelle due valli sta portando tantissimo entusiasmo. Per la categoria la rosa della Trenta ha tutto: esperienza, ricezione, potenza… In una B2 dove tante (troppe rispetto solo a pochi anni fa?) squadre sono mediocri e con grandi lacune tecniche questa Trenta deve sentirsi addosso l’investitura di una grande favorita. Attenzione però, non va mai sottovalutato nessuno, soprattutto in un torneo lungo e massacrante come la B2. Sabato sarà sfida contro un’altra pretendente grande come San Donà. Una gara che potrà dare un indirizzo ben chiaro. Per il resto la Trenta dovrà solo continuare così, ovvero cercando di evitare dannosissimi scivoloni sui campi di quelle squadre potenzialmente inferiori e poi giocarsi liberamente gli scontri diretti. L’impressione è che se le pretendenti grandi (Trenta, San Donà, Trebaseleghe, Itas e Cordenons) non inciamperanno da qualche parte potranno spartirsi le prime cinque posizioni. Come? Con gli scontri diretti, giocandosi l’una di fronte all’altra le distanze in classifica. La Trenta le possibilità di fare molto bene le ha, l’importante sarà tenere sempre alto morale e condizione fisica.

QUI ITAS DIATEC TRENTINO – Prima Castellani, dopo Matteo Ingrosso, adesso Segnalini. Bella lunga la lista degli infortunati in casa Itas Diatec. Se poi si fa il conto degli impegni fra B2 e Under 20 di Lega, con la prima squadra che in questo periodo di sosta ha spesso bisogno dei ragazzi dell’Under, allora si capisce quanto difficile sia il lavoro di Conci. Il primo obiettivo resta, comunque, la crescita dei giovani di questa squadra e visto il loro fitto calendario di impegni a fine anno quella dovrebbe arrivare. La classifica in B2 ancora non è, giustamente, in cima ai pensieri della società di via Manci anche se le possibilità di far bene ci sono tutte. Le partite che erano “da vincere” a inizio stagione (leggasi, Bibione e Paese) sono finite abbastanza facilmente nel cassetto, mentre nei due scontri d’alto livello fin qui visti la baby Itas se l’è giocata apertamente con la Trenta ed ha dovuto inchinarsi soltanto per gli infortuni a Trebaseleghe. L’obiettivo adesso è rimettere in buone condizioni al più presto Segnalini, così da non costringere uno fra Paolo Ingrosso e Gottardi a svestire i panni di banda per indossare quelli di libero, e Matteo Ingrosso. Questa Itas quando riesce a girare tutti insieme al massimo delle proprie potenzialità è una squadra che può far male a chiunque, ma deve adesso recuperare il suo equilibrio ed il sestetto base che è stato allestito.

QUI SALUMIFICIO TRENTINO – Difficile ambientarsi in un torneo complicato e lungo come la B2. Ad Arco se ne stanno accorgendo sempre più ed anche lo scontro diretto con l’altra pretendente alla salvezza Sarmeola s’è rivelato più complicato del previsto. Nella Busa manca ancora quella precisione soprattutto nei momenti chiave della partita, quel non sbagliare per non dare punti di riferimento preziosi all’avversario. In queste prime quattro partite forse qualche punticino in più dei due messi in saccoccia si poteva portare, anche perché ben presto il calendario cambierà volto. Sabato sarà la volta di una pretendente grande come Cordenons, ben presto arriveranno tutte d’un fiato le sfide con le altre squadre che ambiscono alle prime posizioni. La squadra di Carrara dovrà riuscire a prendere il meglio che c’è da questo girone d’andata, per rodarsi alla categoria, per “tarare” il proprio gioco in un campionato dove chi meno sbaglia vince, chi più pulito gioca più possibilità ha di portarsi a casa il risultato. La speranza è che questo “apprendistato” nella categoria duri il meno possibile, così da arrivare nel girone di ritorno a sfruttare meglio gli scontri diretti per incamerare punti. Il gioco arcense tiene la categoria, ma deve essere ancora sistemato e “scafato” con un po’ d’esperienza. Così da metter punti nel cassetto e guardare la classifica senza eccessivi timori.

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