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Risorge l'Itas, Trenta cade male a Cordenons

Un campionato che vive, soprattutto, di scontri diretti. Non sempre vengono fuori i cosidetti “risultati a sorpresa” come poteva essere il successo del C9 Arco Riva sull’Alisea di sette giorni fa. A decidere valori e classifica sono soprattutto gli scontri diretti, tanto in alto quanto in basso. Ed ecco allora che proprio questi scontri diretti sono risultati fatale alla Trenta Volley, caduta a Cordenons, mentre hanno segnato la definitiva rinascita di un Itas Diatec finalmente al completo. Non è riuscito, invece, al Salumificio Trentino il secondo “miracolo” consecutivo contro Bibione.

QUI TRENTA VOLLEY - La classica partita dove nulla, ma proprio nulla, gira per il verso giusto. Una brutta Trenta Volley è così uscita scornata dal campo del Futura Cordenons, in quello che era uno scontro diretto per le prime posizioni della classifica. Contro Cisolla e compagni i ragazzi di coach Marco Kalc non sono mai praticamente entrati in partita, subendo costantemente il gioco dei friulani. Senza pungere al servizio, così così in seconda linea e leggerini in attacco, la squadra delle due valli non è riuscita a trovare l’approccio giusto e il bandolo della matassa, dovendo così alla fine alzare bandiera bianca. Nonostante per vari infortuni il libero friulano sia stato costretto a giocare banda e quindi nessuno vestiva la maglia diversa ed i centrali ricevevano Daniele e soci non sono riusciti ad aggredire una squadra che, comunque, è dotata di un ottimo potenziale in attacco e di giocatori d’esperienza. Se poi ci si mette anche un pizzico di nervosismo per alcune dubbie (anche se, alla fine, ininfluenti nel risultato finale) decisioni arbitrali allora la frittata è fatta. Zancarli, infatti, si becca un cartellino giallo solo per aver chiesto spiegazioni e la Trenta non riesce a produrre gioco, sprecando un’ottima occasione per riprendersi la vetta della classifica visto il contemporaneo ko di Venezia in casa dell’Itas Diatec. Solo il primo set a Cordenons è stato equilibrato e giocato punto su punto, anche se il gioco tende a latitare. Secondo e terzo parziale, invece, non hanno praticamente storia. I friulani giocano senza pressione in ricezione e in attacco possono fare quello che vogliono. Così la Trenta resta sempre staccata, incapace di cambiare marcia, a subire questa netta sconfitta. Ai fini della classifica questa sconfitta cambia poco, Venezia è sempre sola al comando ma da dietro alcune squadre si sono avvinate (l’Itas, tanto per non far nomi) e San Donà ha agganciato i trentini al secondo posto. Ma la sensazione è quella di una bella occasione persa, visto che sulla carta il calendario da qui a Natale sorride ai fiemmes-fassani attesi sì da partite da non sottovalutare (come il derby casalingo col Salumificio Trentino di sabato sera) ma comunque ampiamente alla loro portata. Il dato che, però, deve soprattutto far riflettere è che nei tre veri scontri diretti d’alta quota sin qui giocati la Trenta si è imposta e, soprattutto, ha giocato una bella pallavolo solamente contro l’Itas. Sia contro San Donà che con Cordenons, in un modo o nell’altro per un motivo o per l’altro, sono arrivate due sconfitte e, soprattutto, due prestazioni di gioco non certo da ricordare.

QUI ITAS DIATEC TRENTINO - E’ stata una partita sofferta e combattuta, ma alla fine l’Itas riuscita a farla sua. Giocando una buona pallavolo e smarrendosi solo in un parziale, i baby gialloblù hanno piazzato il colpaccio della giornata battendo la capolista Five Venezia. I ragazzi di coach Conci hanno portato a casa tre punti molto importanti, contro una squadra in gran forma, temibile e davvero molto esperta. Il dato più importante per la squadra trentina è senza dubbio il poter vedere una infermeria finalmente svuotata. Recuperati a pieno Matteo Ingrosso e Segnalini, lo staff tecnico di Conci e Bevilacqua è riuscito a scongiurare le assenze forzate dell’ultimora di Paolo Ingrosso (ancora comunque non al meglio per una infiammazione al tendine rotuleo del ginocchio) e di Leonardi. In campo, insomma, si sta vedendo il sestetto pensato questa estate, finalmente in buona forma fisica. De Paola e Castellani sono una certezza, giocatori già pronti per una esperienza in B1 ma non sono le sole anime di questa squadra. Segnalini così come Leonardi ed i gemelli Ingrosso fanno di questa squadra una che, potenzialmente, può finire senza problemi fra le prime quattro di questo campionato. Giocatori che possono ancora crescere molto e che, soprattutto, hanno un gioco consolidato e un gruppo solido. Più avanti i problemi non mancheranno di nuovo, come l’assenza forzata per alcune gare di De Paola causa impegni della A1. Ma la cosa positiva è che adesso la squadra può in primo luogo allenarsi nella sua interezza, senza più mezza squadra in infermeria e ancora per poco dovrà condividere la palestra con la A1, fino a che non torneranno tutti i nazionali dal Giappone. Contro Venezia, squadra molto più esperta dei baby gialloblù, sono arrivati prima due set dominati senza patemi e poi un piccolo calo che ha permesso ai lagunari di rifarsi sotto. Ma, anzichè disunirsi, la squadra ha reagito e nel quarto parziale ha chiuso la partita. Insomma punti, morale, tranquillità e una bella dose di convinzione sono finite nelle tasche dei trentini. Che adesso, appena recupereranno completamente anche Paolo Ingrosso, potranno mettere in campo quel sestetto che tutte le altre grandi devono temere.

QUI SALUMIFICIO TRENTINO - Non è riuscita a ripetersi la formazione di Carrara dopo la brillante vittoria di domenica scorsa contro l’Alisea. Sabato sera, in casa di un Bibione Mare squadra molto più esperta e rodata della categoria, i gardesani sono stati sconfitti pagando a caro prezzo soprattutto i troppi errori commessi. Tranne il secondo set, infatti, negli altri parziali gli arcensi hanno lottato fino all’ultimo punto. Ma proprio sul più bello alcune ingenuità ed un paio di errori di troppo del sestetto della Busa hanno lasciato strada ai lagunari. Quella linearità di gioco vista contro San Donà e quell’efficacia in battuta è diventato solo uno sbiadito ricordo. Un piccolo passo indietro, fin nelle prime giornate di campionato, quando proprio i troppi errori degli arcensi davano una bella mano in più agli avversari. La squadra di Carrara è riuscita ad assimilare molto bene il cambio di regista, con Berloffa costretto ai box da una botta al polso e Scannagatta alzatore titolare che bene si è comportato per tutto il match. Adesso in vista ci sono alcune gare per nulla semplici, in primis il derby in casa della Trenta Volley. Le partite forse peggiori per affinare ancora un po’ il gioco e cercare di limitare all’osso gli errori. Vero punto dolens del sestetto gardesano.

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