Metallsider da applausi: Villa d'Oro va ko 3-0
Una partita ai limiti della perfezione. Una Metallsider Blue City bella e spigliata ci mette poco più di un’ora per far suo, in tre set quasi sempre dominati, lo scontro tranquillità con il Villa d’Oro. Un successo pieno colto subito dopo l’impresa di Oderzo, a conferma del buon momento che la squadra di Marconi sta passando. Tanto positivo da superare anche il forfait dell’ultimora di Matteo Daldello. Solo nella giornata di sabato, infatti, è giunta in sede la comunicazione ufficiale della squalifica per un turno del libero trevigiano, a seguito dell’ammonizione rimediata sette giorni prima ad Oderzo. Una tegola dell’ultimo momento fronteggiata riportando, per una sera, Luca Divan al suo vecchio ruolo di libero. Nonostante questo e nonostante i dolori all’anca di Luca Moro i biancoblù sono riusciti sempre ad imporre il proprio ritmo, grazie ad un servizio molto efficace (sei gli ace diretti ma spesso la ricezione modenese è andata in crisi) e soprattutto a muro. Dove un Peruzzo formato «The Wall» ha realizzato cinque block e sporcato tantissimi palloni, non permettendo così al tris di attaccanti modenesi Sangiorgio (ex Anaune Cles, in B2, due stagioni fa), Ugolini e Trebbi di trovare continuità. Doveva vincere la Metallsider per portarsi in acque più tranquille in classifica ma, soprattutto, per assimilare sempre più certezze e sicurezze. Un ritmo che i modenesi non sono riusciti ad avere per merito di un muro-difesa funzionato come un orologio, con Divan e Bosi protagonisti anche in difesa. Il Villa d’Oro, squadra rognosa che sbaglia molto poco, non è mai riuscito a trovare il bandolo della matassa. La gestione del gioco è stata quella giusta: pochi errori e puntare a rigiocare la palla piuttosto che forzare, spingendo sempre a dovere dai nove metri. Una bella prova corale insomma, che carica ulteriormente l’ambiente in vista della delicatissima trasferta in casa di Cuminetti e Kunda, in quel di Ferrara.
LA PARTITA- Con la sola novità di Divan libero coach Marconi conferma il resto del sestetto con Daldello alzatore e Savio opposto, Moro e Bosi schiacciatori, Peruzzo e Campagnaro centrali. Il primo muro di Peruzzo, su Malavolta, battezza il primo break biancoblù: 5-0. I modenesi provano a reagire (8-4), ma Campagnaro prima e Savio poi costruiscono l’allungo (12-7). Bosi trova l’ace del 16-8, in battuta i trentini iniziano subito forte mentre Sangiorgio e compagni non trovano regolarità su cambio palla. Ugolini ci prova (19-11), ma uno scatenato Savio protagonista in avvio di gara e l’ace di Moro tengono la Metallsider tranquillamente avanti (23-14). Chiudere i giochi ormai è una formalità. Visto che in battuta si fa male allora anche il secondo set di apre nel segno degli ace: quelli di Savio e Moro (8-5). Proprio con il martello laziale al servizio la Metallsider costruisce il primo break (da 8-5 a 12-5), scena replicata poi da Bosi (da 15-9 a 20-9). Villa d’Oro è alle corde, coach Barozzi cambia tutto il sestetto ma non serve a nulla. Moro prima e poi Campagnaro chiudono un 25-11 che parla da solo. Vinti due set così il pericolo relax è dietro l’angolo e, puntualmente, sbuca fuori ad inizio terzo set (5-8). I modenesi trovano in Sangiorgio l’unico punto di riferimento (14-16) e la gara resta in equilibrio. Almeno sino al 17-17, quando Moro al servizio scava il solco decisivo (21-17). Peruzzo chiude con un muro (23-20) e Savio può così sigillare set, partita e tre punti.