Scontri diretti per Torrefranca, Argentario e Ata
Un menù d’alto livello, per tre sfide da segnare con un bollino rosso. La B2 femminile di casa nostra offre un programma d’alto livello, con partite alquanto delicate. Due veri e propri scontri diretti e un tentativo di colpaccio, quest’ultimo il grande test che aspetta l’Argentario Ma.F. Srl domani, alle 18 a Cognola, contro quel Monfalcone terzo in classifica. Veri e proprio scontri diretti attendono poi il DeltaDator Torrefranca (domani, ore 20.30 al PalaBocchi) contro l’Antares Verona e, soprattutto, l’Ata Domonet impegnata domenica a Montecchio in una sfida salvezza nella quale fare punti è più che obbligatorio.
QUI DELTADATOR TORREFRANCA - Sulla carta, quella con Verona è una gara da scontro diretto per il centro classifica. Undici punti la matricola veronese, tredici il DeltaDator. Invece questa per le biancoblù di Koja è l’occasione giusta per infilare un importante tris. Contro l’Antares, già giusitiziere dell’Ata e sconfitto sabato scorso dall’Argentario, l’ormai rinato Torrefranca ha l’occasione giusta per infilare la terza vittoria consecutiva, riportandosi così a pieno regime a ridosso della zona playoff. Verona è senza dubbio una squadra da non sottovalutare, brava ad inizio stagione nel portarsi a casa diversi scontri salvezza che ha affrontato ma dal punto di vista tecnico questo Torrefranca sembra avere qualcosa in più. Ormai l’assetto di squadra con Barbi opposto e la diagonale Roberta Bortolotti-Gasperotti ha trovato i suoi automatismi con entrambe le registe, Marchesini e Francesca Bortolotti. L’assenza di cambi su palla alta, visti gli infortuni di Sani e Casagrande che piano piano stanno ricominciando a lavorare in allenamento per tornare in campo a cavallo del nuovo anno, si fanno sentire solo per quel che riguarda la possibilità di far rifiatare le attuali titolari. Ambrosini è l’opposto di questo Antares Verona che proprio su palla alta, grazie all’apporto di due buone bande più attaccanti che ricettrici come Paesano e Mastrosimone, può fare male. Squadra insomma che deve essere costantemente aggredita, con il muro biancoblù che sarà evocato spesso per cercare di limitare il potenziale offensivo della squadra scaligera. Potenziale che, però, come si è visto anche contro l’Argentario se messo sotto pressione dai nove metri non riesce più ad esprimersi come potrebbe e allora tutto il gioco veronese si scioglie. Proprio per cercare di sfruttare il muro l’allenatore albanese conta molto sulla sua diagonale in posto-3 Basadonne e Paolucci, con sia la brentegana quanto l’ex Volano e Marzola in condizioni di forma strepitose. Alle loro spalle poi, dopo l’influenza che l’ha bloccata sette giorni fa, ecco tornare disponibile la promettente Martina Sommadossi. Per quel che riguarda il sestetto che Koja manderà in campo l’unico dubbio riguarda la palleggiatrice: chi scenderà in campo da titolare fra Federica Marchesini e Francesca Bortolotti? Dopo la buona prova in regia dell’ex “poera” sette giorni fa contro Meolo è probabile una sua riconferma, anche se pure la stessa Marchesini ha fatto vedere di essere in un buono stato di forma.
Probabile sestetto: Bortolotti F. (Marchesini) - Barbi, Bortolotti R. - Gasperotti, Basadonne - Paolucci, Pernici (L).
QUI ARGENTARIO MA.F. SRL - Alzi la mano chi a inizio stagione si aspettava di vedere un Monfalcone così in alto. Praticamente nessuno. Invece in questa prima metà del girone d’andata le friulane, partite per salvarsi come hanno sempre fatto nelle ultime tre stagioni a questa parte, hanno centrato una serie di prestazioni da incorniciare. Portandosi a casa scontri diretti e anche qualche bel punto contro le attese grandi del girone. Un filotto di sei vittorie consecutive a inizio stagione, interrotto solo dal brusco ko di Villorba di due settimane fa. E poi dalla sconfitta, sabato scorso, nel derby friulano con il Torriana. La squadra di coach Manucci può così veleggiare, con i suoi 16 punti, al terzo posto della classifica nel gruppetto subito alle spalle della capolista Pan d’Este. Il gruppo del Monfalcone è praticamente lo stesso da alcuni anni a questa parte, con le varie Montico, Martinis, Manià e Tomsic che si sono sempre messe in mostra come buone atlete di categoria. Solo che in più, quest’anno, è arrivato il braccio pesante della Montina che su palla alta era proprio la giocatrice che serviva alle friulane. Ovvero quella giocatrice in grado di togliere le castagne dal fuoco quando serve. Insomma una squadra finora rivelazione e che può guardarsi molte altre concorrenti alla salvezza dall’alto in basso, ma che dovrà vedersela con un Argentario altrettanto in salute. Dopo i tre scontri diretti consecutivi portati a casa, per le biancoazzurre della collina il ritmo di questo campionato è ormai assimilato e la voglia di provare il colpaccio è tanta. Ormai fuori dalla zona retrocessione, c’è però da mettere un po’ di distanza fra sè e quella zona rossa della classifica. Questa parte finale di girone d’andata riserverà tante gare difficili alle ragazze di Napolitano, che però hanno il morale alle stelle e tanta voglia di fare. Pian piano poi stanno rientrando diversi infortuni verificatesi nelle scorse settimane. Soltanto Gerti Fink dovrà stare sicuramente ferma ai box, a causa del problema al ginocchio rimediato durante il riscaldamento della gara di sabato scorso con l’Antares Verona. Al suoi posto al centro, così, verrà riconfermata Cecilia Armatura che proprio a Verona ha fornito un’ottima prova da esordiente assoluta nella categoria. Un piccolo dubbio riguarda poi Sara Facenda, che in settimana è stata costretta a saltare allenamenti a causa di un attacco febbrile. A Cognola si conta di recuperare in tempo per domani il capitano ma, in caso di forfait, tornerà in campo la diagonale di schiacciatrici già vista all’opera in queste ultime gare composta da Eleonora Sala e Stefania Marconcini.
Probabile sestetto: Foresti - Castellano, Facenda (Marconcini) - Sala, Fontanari - Armatura, Casalini (L).
QUI ATA DOMONET - Cominciare a vincere. Punto. Non ci sono tante altre possibilità per l’Ata Domonet, giunta a quota cinque sconfitte di fila, nello scontro diretto contro il Montecchio. L’Ata, 6 punti in classifica, e le vicentine (8), condividono penultimo e terzultimo posto e questi tre punti sono importantissimi per cominciare ad avvicinare la quota salvezza. Un paio di vittorie è proprio il toccasana che serve a questa Ata che gioca, ma è incapace di mettere in campo la cattiveria necessaria quando serve chiudere e ancora troppo succube delle proprie paure. Tutte e sette le ragazze del sestetto, singolarmente, ormai da qualche stagione gioca in serie B e la conoscono molto bene. C’è, però, da rinforzare l’identità di questa squadra nuova che deve ancora assimilare certezze e sicurezze. E la vittoria è l’unico sciroppo che il medico prescrive per assimilare tranquillità e sicurezze. Ecco allora che, esaurito il ciclo di incontri contro le squadre dell’altissima classifica, Prandi e compagne dovranno ripartire dal gioco fatto vedere per lunghi spezzoni di partite finora e, questa volta, trovare anche il colpo risolutore. Quello che ammazza le partite, quello che non fa prendere paura di schiacciare la palla decisiva. Così come importante sarà gestire la tranquillità mentale di questo gruppo, senza sovraccaricare questa gara con la tensione del dover vincere per forza. Montecchio è una squadra molto rognosa, che nelle ultime gare ha dovuto giocare con la sua regista titolare Carrera al centro a causa dell’infortunio di una delle due sue uniche centrali, costringendo così a cambiare sestetto in campo. Ma domenica, alle 18, contro l’Ata Montecchio dovrebbe tornare in campo con la sua formazione tipo. In casa Ata Domonet la situazione fisica è ottimale, nessun acciacco o infortunio. Per quel che riguarda il sestetto in campo potrebbe esserci una sola novità rispetto a quello visto in queste ultime gare. Ovvero l’impiego di Martina Pivato opposto titolare al posto di Stefania Damonte. Una scelta puramente tecnica che Mongera dovrebbe effettuare domenica a Montecchio, per cercare di strappare punti e vittoria. Due fattori importantissimi per il futuro di quest’Ata.
Probabile sestetto: Gardumi - Pivato, Avancini - Prandi, Adamoli - Penasa, Fronza (L).