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B2 Femminile

Il Torre cala il tris, sconfitte Argentario e Ata

Il mondo è fatto a scale, c’è chi scende e c’è chi sale. E in B2 femminile queste scale sono belle mobili. Con un DeltaDator Torrefranca in salute che infila la terza vittoria consecutiva senza perdere nemmeno un set, a conferma di un ritrovata stabilità di squadra e continuità di gioco. Chi invece vede il suo magic moment interrotto è l’Argentario, caduto per mano di un Monfalcone vera rivelazione di questo campuionato. Un risultato che, insieme agli altri, riporta le cognolotte in quella zona retrocessione dalla quale erano scappate via un paio di settimane fa. E l’Ata Domonet, invece, alla sua sesta sconfitta di fila vede andar su per il camino il primo delicato scontro salvezza contro il Montecchio.

QUI DELTADATOR TORREFRANCA - E sono tre. Il DeltaDator Torrefranca soffre per due set ma stende la matricola Antares Verona, centrando la terza vittoria consecutiva. E tutte e tre con il secco risultato di 3-0. Con una rosa ancora ridotta all’osso e, per ultima, colpita dal forfait della Marchesini per un riacutizzarsi della pubalgia il Torre ha saputo imporre il proprio maggior potenziale d’attacco. Koja opta per Gasperotti opposto, in diverse rotazioni ricevente, con Barbi schiacciatrice e la neo-dottoressa veronese ha infilato una buona prova (40% in attacco e due ace ma anche sette errori in attacco) insieme alle “solite” ottime centrali Basadonne e Paolucci. Ricezione positiva, ottimo muro e battuta ad intermittenza, anche se qualche errore di troppo ha tenuto le veronesi in gara per per due set. Primo set e l’equilibrio dura solo fino all’11-11, quando il muro trentino e Barbi scavano il solco (18-14 e 21-15). Sul 24-18, però, un brutto black out trentino permette all’Antares di infilare un parziale di 0-6 e impattare 24-24. A chiudere, però, ci pensa due volte di fila Roberta Bortolotti. Torre avanti anche nel secondo set (13-11 e 16-14), ma con Bonomi in battuta Verona pareggia (22-22). Gasperotti mura e poi due erroracci veronesi danno il là alle trentine. Terzo set senza storia (13-8), con Barbi in battuta che da 16-9 porta le sue sul 22-9, chiudendo di fatto il match.

QUI ARGENTARIO MA.F. SRL - Dopo tre vittorie consecutive si interrompe il momento magico dell’Argentario. A chiudere la serie positiva delle biancoazzurre è la rivelazione Monfalcone, terzo della classe, che però ha dovuto sudare per piegare Foresti e compagne. Le cognolotte hanno sofferto parecchio in ricezione, tagliando fuori dal gioco d’attacco le centrali. Per una Facenda reduce dall’influenza e ancora non al meglio (12% in attacco) e una Castellano in formato super (50%, due ace e tre muri) il sestetto di Napolitano può mangiarsi le mani per un set come il secondo già in cassaforte e perso, e rinfrancarsi per un terzo parziale vinto quando ormai in pochi ci credevano. Se l’è giocata l’Argentario, contro una squadra che può contare su due bracci ex B1 come Montina e Montico. Friulane sono subito avanti (5-8), con Montico che sigla il 10-16. L’Argentario riceve malissimo e Foresti deve giocare scontato (14-23), così il set è un monocolore Monfalcone. Dentro Marconcini per Facenda e Grober per Foresti e l’Argentario parte spedito (8-5 e 16-10). Le cognolotte trovano continuità in attacco (20-15) ma sul 24-21 la Pulvirenti in battuta manda il tilt l’Argentario che incassano un doloroso 0-5. Terzo set equilibrato (12-12, 21-21), finchè l’errore della Martinis e Facenda non chiudono ai vantaggi. Il Cedap si tiene avanti nel quarto set (8-12 e 10-16), con Armatura in battuta l’Argentario passa da 14-22 a 19-22, ma ormai è troppo tardi e l’ace della “solita” Pulvirenti chiude.

QUI ATA DOMONET - Mors tua o vita mea. Per l’Ata Domonet, penultima, la sfida vicentina in casa del Montecchio terz’ultimo era la classica sfida da vincere a tutti i costi. Per girare un trend negativo di cinque sconfitte di fila, per incamerare importanti punti salvezza, per far proprie qualche sicurezza e qualche certezza in più. Ed in questo delicato scontro salvezza le bianconere di via Fersina sono incappate in una serata completamente negativa. Uno zero a tre dovuto alla pessima giornata delle trentine al servizio e alla brutta prova delle bande di Marco Mongera, imprecise in ricezione ed evanescenti in attacco. Nel primo set l’Ata, grazie alla buona prova delle centrali Adamoli e Pivato, resta in partita sino al 17-16. Poi Montecchio piazza un break di cinque a zero che di fatto chiude la contesa. Secondo parziale all’insegna dell’equilibrio con la Domonet che non trova mai l’allungo decisivo. Le vicentine ribattono colpo sul colpo e nel finale piazzano il mini break decisivo. Tre set fotocopia, tre punti per il Montecchio e ora per l’Ata è notte fonda. Urge un cambiamento di rotta e urge presto, già nel giro delle prossime gare. Altri delicatissimi scontri salvezza. Nei quali, a questo punto, diventa indispensabile fare punti.

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