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B2 Maschile

Trenta&Itas, che carattere! Arco al decimo ko

Primo, vero, weekend di vacche grasse del 2007 per la serie B di casa nostra. Quattro vittorie in sei gare e, nel maschile, le belle prove di carattere offerte da Trenta Volley e Itas Diatec Trentino. Contro due avversari tosti come Venezia e Cordenons, infatti, sono arrivati due tie-break vincenti che mantengono entrambe le trentine a ridosso della zona playoff. L’unica a piangere, così, in questo ultimo turno dell’andata è il Salumificio Trentino, alla decima sconfitta su tredici gare e che ora, complice la vittoria di Sarmeola, vede la zona salvezza distante ben 11 punti.

QUI TRENTA VOLLEY - Ghiaccio rotto con la vittoria nel 2007 per la Trenta Volley, che dopo cinque set e due ore di battaglia pura si porta a casa lo scontro diretto per i playoff contro il Five Venezia. Dopo due sconfitte consecutive questi due preziosi punti tengono i biancoblù di Marco Kalc agganciati alla zona playoff, sempre in corsa nel gruppo delle primissime per giocarsi la post-season. Una gara condita da tanti errori, non sempre spettacolare ma davvero molto tirata ed appassionante. Con Zancarli e soci bravi ad imporre il proprio ritmo nei primi due set, sfruttando anche i troppi errori e le imprecisioni dei lagunari, salvo poi ribaltare la frittata e cominciare a inanellare troppi sbagli. Morale, solo un tie-break tiratissimo e giocato punto su punto può risolvere questa gara e così è. Con la Trenta che trova lo sprint giusto per portarsi a casa questi due punticini utili per agganciare proprio il Five in classifica, restando in corsa per la zona playoff. Dopo due sconfitte era importante tornare a vincere per la Trenta Volley, soprattutto ritrovando il successo contro una diretta concorrente per i playoff. Scontri diretti che, finora, non sempre han portato bene ai ragazzi di Kalc. Venezia ci ha provato a rinsaldare il proprio vantaggio in classifica sulla Trenta, utilizzando anche metodi che non si vedono spesso. Leggasi, scoutman appollaiato dove poteva vedere gli schemi di Daniele. Tentativo riuscito (malamente, visti i risultati) fino a metà terzo set quando il secondo arbitro ha sequestrato gli auricolari con cui conversava durante il match con l’allenatore veneto.
LA CRONACA DEL MATCH - L’avvio di primo set vede i padroni di casa troppo contratti (13-16), Venezia prova a stare davanti ma gli errori ospiti più la premiata ditta “punti&concretezza” Rizzo&Bristot impattano (17-17). Due muri di Daniele e Savio danno poi il là alla Trenta. Gara equilibrata nel secondo set fino al 20-18, quando un bel turno al servizio di Rizzo uccide il parziale. Terzo set e la Trenta comincia a sbagliare troppo, “regalando” ben 12 dei 25 punti finali ai veneziani di questo parziale dominato dagli ospiti. E il copione non cambia nemmeno nel quarto parziale (3-8 e 11-16), il Five strappa un tie-break fino a poco prima insperato. Un quinto set giocato sempre punto su punto (13-13), finché Cherubin non sbaglia il servizio e Capra trova il mani-out che sigilla l’incontro.

QUI ITAS DIATEC TRENTINO - Uscire vittoriosi da una battaglia durata oltre due ore è una sensazione stupenda. Può godersi appieno questa sensazione e questo successo la baby Itas Diatec, che in preda ai “soliti” problemi fisici e con l’ennesimo sestetto rivoluzionato espugna dopo cinque tiratissimi set il campo di un Cordenons in costante ascesa in campionato dopo un avvio difficile. Una battaglia punto su punto per quasi tutti i cinque set, con i gialloblù che hanno trovato in attacco e soprattutto a muro (19 block in cinque set!) le armi giuste per spuntarla nei primi due set. Ma se Cordenons ritrovava il suo opposto dal braccio pesante Zanolin, a lungo fuori in questa stagione per un infortunio, Conci deve fare a meno di Segnalini infortunato nella gara di Under 20 di giovedì sera a Treviso, di Paolo Ingrosso bloccato da un dito rotto e di Venturini a letto con l’influenza. Libero così è Lorenzo Gallosti, libero arcense dell’Under 18, uno dei giocatori più promettenti usciti di recente dal florido vivaio della Busa, con Gottardi schierato in posto-4 con De Paola. Se poi anche in panchina proseguono questi problemi fisici, con Mair inutilizzalibile per un problema ad un dito, allora la panchina corta così come il rivoluzionare continuamente il sestetto è ormai una costante più che un caso per la baby squadra gialloblù. I primi due set sono praticamente due fotocopie: avanti a braccetto fino alle battute finali, con l’Itas che tiene molto bene a muro (eccezion fatta per Zanolin, unico vero mattatore dei friulani) ed è continua in attacco, brava a trovare lo sprint giusto nel finale. Calati di continuità in attacco terzo e quarto parziale vedono Cordenons riuscire a tenere sempre il muso avanti, portando la gara ad un tie-break risolto anch’esso nel finale. Ancora una volta a favore dell’Itas.
Dopo due sconfitte di fila l’importante era tornare a vincere, più ancora che muovere la classifica. Era tornare a incassare un risultato che, nonostante tutti i problemi di natura fisica, aumentasse la fiducia e la consapevolezza di Cecato e soci che recitare un ruolo di protagonista in questa stagione è ancora possibile. Anche se il punto di domanda sui perchè di una situazione in costante emergenza e che appare senza fine, ovvero del perchè arrivano così tanti infortuni, se è colpa della sola malasorte, dovrà esser pian piano risolto. Per poter esprimere appieno il potenziale di questa squadra.

QUI SALUMIFICIO TRENTINO - Niente da fare per il Salumificio Trentino che rimedia, contro quel Silvolley Trebaseleghe che mira ai playoff, la decima sconfitta della stagione. Mai realmente in partita gli arcensi, mai davvero pungenti al servizio e mai in grado di tenere l’alto ritmo in attacco dei veneti. Una gara sempre e comunque a senso unico che, vista ora anche la classifica sempre più deficitaria, apre ufficialmente la crisi del sestetto arcense. Sarmeola, quintultima e diretta concorrente del C9 nella corsa salvezza che ha potuto godere di scontri diretti in questo finale di stagione (Arco ne avrà diversi ora, all’inizio del ritorno), è balzata ora distante, a quota 20 punti, contro gli 8 del Salumificio Trentino. Undici punti separano i biancoblù di Carrara dal Cordenons, ora quintultimo ma ad appena quattro punti dal quinto posto. La classifica è ormai spaccata in due, le ultime quattro (Salumificio Trentino, Volley Ball Udine, Giorgione e Trieste) vantano un bel distacco di 11 e più punti dal resto del “gruppone”, dove sie squadre sono racchiuse nell’arco di 4 punti. Certo per le quattro “cenerentole” non certo la situazione migliore alla fine dell’andata, che ora dovranno sudare parecchio per rosicchiare punti e tornare a lottare per la salvezza. Tornando alla gara contro i padovani, gli arcensi han potuto fare ben poco. Solo nel secondo set Berloffa e compagni sono riusciti a tener testa fino a metà parziale ai veneti, prima di vederli scappar via un’altra volta. Una gara, insomma, a senso unico. Con la società che in settimana potrebbe dare un’accellerata ad alcuni contatti che si hanno sul mercato. Ma in questo momento sono tesserabili solamente giocatori liberi, non accasati finora, se davvero si cerca un’atleta in grado di fare la differenza si è sicuri che qualcuno con queste caratteristiche sia ancora libero? Difficile vista la penuria di giocatori di grandi livello nella B2 di oggi, difficile quindi sarà dare a Carrara quel giocatore di palla alta in grado di rivestire un ruolo determinante, quel giocatore che la scorsa estate si è preferito non acquistare, quello che Lutterotti non può più fare visto l’ernia alla schiena e la prossima probabile operazione.

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