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B2 Maschile

Trenta, che fatica. Itas e C9 vanno ancora ko

Tecnicamente eccelso forse no, ma la B2 maschile quest’anno è sicuramente un torneo bello tirato e combattuto. Con tante squadre in grado di recitare ruoli da protagonista. Se ne è accorta anche la Trenta Volley, costretta a sudare sette camicie per piegare l’Edilmar Pool Brenta. Lo sanno bene anche l’Itas Diatec e il Salumificio Trentino. Con i gialloblù sempre a lottare prima con gli infortuni e le assenze e poi con avversari tosti come Bibione. Mentre gli arcensi hanno incassato l’undicesima sconfitta in quattordici gare, stavolta per mano di Paese, con la quota salvezza che si sposta sempre un po’ più in su.

QUI TRENTA VOLLEY - Due preziosi punti playoff, conquistati alla fine di due partite in una. Contro l’Edilmar Pool Brenta la Trenta Volley modello “Giano Bifronte” prima mostra il suo volto peggiore, andando sotto 0-2, e poi si volta dalla parte giusta. Mostrando il suo volto migliore e riuscendo a girare una gara che sembrava ormai compromessa, sino a spuntarla al quinto set. Una Trenta Volley, insomma, capace di fare e di disfare. Di non cavare un ragno dal buco contro una squadra tosta e fisica come l’Edilmar e poi, complice anche l’ingresso in regia di un ispirato Sanislav al posto di un Daniele in difficoltà, di cambiare passo. A dare una mano ai ragazzi di Kalc anche i risultati delle altre sfide, a partire dal ko della capolista San Donà, che mantengono Rizzo e compagni in piena zona playoff. Una partita, si diceva, che sembravano due nella stessa gara. La prima fatta di due set, con i veneziani bravi a spingere sull’acceleratore in battuta ed a lavorare bene a muro contro una Trenta apatica ed alle corde. E l’altra dal terzo set in avanti, quando l’intensità degli ospiti è andata via via scemando mentre i biancoblù di casa hanno cambiato completamente passo.
LA CRONACA DEL MATCH - Kalc conferma il sestetto classico con Daniele alzatore e Rizzo opposto, Capra e Zancarli schiacciatori, Bristot e Savio centrali con Meneghelli libero. Tutto sembra mettersi subito per il meglio per i padroni di casa, bravi a sprintare sino al 16-10. Ma lì, all’improvviso, sulla falsariga di un fulmine a ciel sereno, ecco che la luce si spegne. Buio in sala e il set vede la vincente rimonta lagunare. I padroni di casa provano a metter fuori il naso anche nel secondo set (8-5), ma l’Edilmar riporta tutto presto in parità. Si va avanti a braccetto sino al 22 pari, quando Villatora e Blaseotto trasformano in oro le difese della propria squadra. La Trenta sembra contratta e non riesce a sciogliersi, tanto che il Pool Brenta sprinta anche nel terzo set (5-10). Fuori Daniele e dentro Sanislav ed il cambio giova ai padroni di casa che trovano un gioco più vario ed efficace. Tanto da andar a far proprio il parziale. Con poca storia il quarto set: la rinata Trenta tiene un piglio che l’Edilmar non riesce a ribattere. Si arriva così ad un combattuto tie-break, nel quale gli ospiti partono meglio ma, alla lunga, devono arrendersi ad una Trenta che corona la rimonta nel modo migliore.

QUI ITAS DIATEC TRENTINO - In vista dell’anno prossimo, si sussurra in via Manci, la baby Itas andrà in ritiro a Lourdes. Perchè con Segnalini, Castellani, Cecato e Paolo Ingrosso acciaccati (anche se tutti hanno a sprazzi giocato, ma non al massimo) e De Paola rimasto con la A1 visto il problema avuto da Della Lunga nell’immediato pre-match con Verona fare qualcosa è difficile. Soprattutto se dall’altra parte della rete c’è una squadra esperta come Bibione, che naviga tranquilla nelle zone centro-alte della classifica. Così ne viene fuori la classica gara dove non riesce nulla, dove nulla gira e dove l’avversario ha saldamente in mano le redini del match. Con Paolo Ingrosso a metà servizio per il dito fratturato Conci deve spostare Matteo Ingrosso in posto-4, inserendo Decarli al centro con Leonardi. Dopo pochi scambi nel primo set Castellani è costretto ad uscire per un dolore alla spalla destra lasciando spazio a Gervasi, rientrerà per qualche giro ma non al meglio, così come Paolo Ingrosso ancora alle prese con il dito fratturato. Utile in seconda linea ma che in attacco ancora non può rischiare nulla. Cecato e Segnalini stringono i denti e giocano, Conci prova a cambiare quel che può ma l’inerzia del match è chiara. In tutti i set Bibione tiene le redini del gioco, resta sempre avanti e va ad incassare i tre punti che gli permettono di superare proprio l’Itas in classifica.

QUI SALUMIFICIO TRENTINO – Brutta, brutta, situazione. Ci prova il Salumificio Trentino, ma anche contro Paese c’è ben poco da fare e il ko arriva in tre set. Combattono e lottano gli arcensi, ma alla fine i troppi errori e il gioco non sempre lucido e preciso lasciano strada agli avversari per l’undicesima volta su 14 partite quest’anno. La situazione è delicata. La società si sta guardando intorno per vedere se si trova qualche rinforzo, sott’occhio ci sono un paio di ragazzi brasiliani ma il cui valore è ancora tutto da valutare in palestra. La situazione si sta facendo sempre più delicata, visto che ormai la classifica sembra spaccata in due con le ultime quattro staccate di una bella dose di punti. Quattordici le lunghezze che separano la squadra di Carrara dalla permanenza in categoria. Tante di sicuro, in una situazione non facile che deve essere affrontata con calma e lucidità. D’ora in poi ogni gara sarà come una finale, vincere è l’unico modo per continuare a sperare dalle parti della Busa. A cominciare dai prossimi scontri diretti di bassa classifica con Trieste e Giorgione.

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