volley.sportrentino.it
SporTrentino.it
B2 Femminile

Triplo cappotto: salvezza e playoff si allontanano

Sentite anche voi questa sensazione di deejavou? Forse sì, se si paragona la prima giornata d’andata con questa prima giornata di ritorno finita in archivio. Solo amarezze, delusioni e sconfitte per le squadre trentine. Ma se, dopotutto, è abbastanza indolore la sconfitta del DeltaDator Torrefranca a Udine visto che la zona salvezza è a soli quattro punti, più complicata è la situazione di Argentario e Ata. Complici i successi di Verona sulla capolista Pan d’Este e della cenerentola Trieste su Novello Vicenza, infatti, alla luce dei due ko delle squadre trentine il sestetto di Napolitano ha ora cinque punti di ritardo dalla zona salvezza mentre quello di Mongera ben sei ed è tornato ultimo in classifica.

QUI DELTADATOR TORREFRANCA - Il momento positivo del DeltaDator Torrefranca si arena dopo sei vittorie nelle ultime sette gare, per mano dell’Atomat Udine. Un vero e proprio scontro diretto per i playoff delicato per entrambe le squadre, con le biancoblù quasi mai veramente in partita. Poco spirito combattivo e un approccio troppo “morbido” alla gara, costato caro alle ragazze di Koja. Se poi la battuta è efficace solo a sprazzi e in attacco Gasperotti e compagne faticano a trovare regolarità allora tutto diventa ancor più difficile. Sottorete poco pungente questo DeltaDator, incappato in una serata non felicissima di Barbi in attacco, dove Bortolotti e Gasperotti sono riuscite a fare male soltanto a sprazzi. Una sconfitta, questa, che non pregiudica comunque la rincorsa delle ragazze di Mattarello alla zona playoff, che dista adesso quattro punti.
LA CRONACA DEL MATCH - Koja in avvio opta per una Sommadossi in forma al centro con Basadonne, ma Udine riesce a tenere sempre una marcia in più. Nel secondo set le trentine provano l’aggancio ma, alla lunga, sono ancora le friulane a imporre il ritmo. Copione che cambia nel terzo set, quando il DeltaDator trova una maggiore regolarità in attacco, prima di un quarto set dove ancora la discontinuità trentina lascia strada alle friulane.

QUI ARGENTARIO MA.F. SRL - Ed ora salvarsi diventa più difficile. Un’Argentario troppo “leggerino” in attacco esce sconfitto dallo scontro salvezza in casa del Montecchio Maggiore ed ora, complici gli altri risultati di giornata, la quota salvezza dista cinque punti. In terra vicentina solo a sprazzi le cognolotte sono riuscite a ricevere con una buona continuità, cosa che ha portato a non tenere in attacco il passo di Chiurlotto e socie. Squadra dotata di alcuni bracci più pesanti della matricola biancoazzurra. Tanti, troppi gli errori delle “Napolitano Girl” per riuscire a strappare qualche prezioso punticino. Errori che sono costati la sesta sconfitta consecutiva, con la salvezza che ora passerà sì dalla sfida di sabato con il Torriana ma, soprattutto, dal filotto di scontri diretti in programma dalla terza giornata di ritorno in poi.
LA CRONACA DEL MATCH - Nel primo set l’Argentario paga qualche errore di troppo in attacco (8-4, 16-12, 21-16), trovandosi sempre a dover inseguire. Nel secondo parziale è partenza sprint delle cognolotte che gestiscono il gioco (0-3 e 4-8), con le vicentine che però alla lunga mettono la freccia (16-12). L’Argentario prova l’aggancio (18-17), ma il rish finale premia le venete. Terzo set fotocopia del primo, con le trentine che sbagliano troppo e Montecchio che resta sempre avanti di qualche lunghezza fino a riuscire a chiudere.

QUI ATA DOMONET - Illudersi per quasi due set di piazzare il colpaccio e poi... trovarsi di nuovo ultime. L’Ata Domonet tiene testa per un set e mezzo a quel Monfalcone, quarto che mira ai playoff, prima di cedere di schianto. Prima di un crollo totale della ricezione sì ma, anche e soprattutto, di testa. E, complici le vittorie di Verona e Trieste, ora le atine si ritrovano di nuovo ultime della classe distanti ben sei punti dalla quota salvezza. Con Monfalcone nasce una gara ricca di errori (ben 49 in totale), nella quale entrambe le ricezioni sono state fallose e imprecise. Soprattutto quella atina che, dopo aver trovato comunque in attacco la lucidità giusta per trovare una buona continuità, è crollata del tutto a fine secondo set. L’Ata è finita nella buca e ci è rimasta sino alla fine di questa 18esima sconfitta in 20 gare ufficiali disputate. Alla prima difficoltà, insomma, le bianconere sono tornate preda di paure e tensioni, che hanno trasformato terzo e quarto parziale in pure passerelle per Monfalcone.
LA CRONACA DEL MATCH - Mongera in avvio conferma il sestetto vincente con Meolo e il primo set resta in equilibrio (9-9 e 16-15). Sul 20 pari alcuni errori friulani e Adamoli confezionano il break decisivo. Nel secondo parziale le bianconere restano in gara sino al 13-16, poi un Monfalcone che ritrova efficacia al servizio scappa via, trovando il break decisivo. La gara finisce qui. Nel terzo (5-8, 7-16, 9-17, 10-22) e nel quarto set (2-8, 3-10, 3-16 e 10-20) non c’è praticamente più storia. L’Ata ancora non è uscita dal suo brutto ed oscuro tunnel. Ed ora il tempo stringe.

© www.sportrentino.it - strumenti per i siti sportivi - pagina creata in 0,328 sec.

Classifica

Notizie

Foto e Video