La Metallsider liquida la pratica Monselice
Non fermate la giostra, la Metallsider Blue City non vuole scendere. Contro un Monselice affamato di punti salvezza i biancoblù centrano la quarta vittoria nelle ultime cinque gare, restando sempre a soli quattro punti dalla zona playoff. Contro i padovani arriva un 3-0 mai in discussione, frutto di una gara nella quale Moro e soci hanno spinto a dovere in battuta e sono stati più cinici in attacco. Brava la “Marconi Band” a nono sottovalutare l’avversario, a caccia di preziosi punti per confermarsi in categoria. Contro una squadra come Monselice che difende tanto i biancoblù hanno avuto la pazienza di non esasperare l’attacco, trovando una buona continuità in attacco. La differenza di potenziale è innegabile, i padovani quando la ricezione ha tenuto hanno provato a sfruttare il gioco al centro ma si sono scontrati con l’ottimo servizio biancoblù e su palla alta hanno faticato assai. L’opposto Maniero, vero punto di riferimento dell’attacco patavino, ha chiuso con il 35% in attacco ben marcato com’era dal muro trentino. Viceversa “Nick” Daldello ha trovato i suoi bombardieri di palla alta in serata positiva (Ferri 54%, Moro 50%, Bosi 58%), “sacrificando” così l’attacco al centro dove Sabbadin e Peruzzo hanno attaccato appena otto palloni in due in tre set. Passando, comunque, con ottima regolarità su un muro non certo impenetrabile, visto che Peruzzo ha chiuso con il 75% in attacco e Sabbadin con il 50%. Solo per parte del primo parziale la Metallsider ha faticato ad ingranare, complice anche un Monselice che ha rischiato molto la battuta, ma una volta trovato il ritmo giusto al servizio e il proprio standard di gioco non ha più accusato cali. Tre punti dovevano essere e tre punti sono stati. I playoff restano sempre distanti quattro punti ed ora tutta l’attenzione è rivolta al big match di sabato prossimo in casa di Forlì, nobile senza la corona di quella serie A nella quale vuole tornare al più presto. Già quest’anno, Bologna permettendo.
LA PARTITA - L’ace di Maniero “battezza” il match spingendo subito avanti Monselice (3-7), ma sempre dai nove metri risponde Ferri (7-8). Marconi ha preparato una gara molto accorta a muro e, così, prima Moro e poi Bosi stampano un block a testa su Maniero (12-12 e 16-15). I padovani si prendono molti rischi al servizio (ben sei errori dai nove metri fino al 16-15 del primo set), la ricezione trentina accusa il colpo e l’attacco non trova una sua giusta regolarità. Sul 18 pari Marconi lancia Hueller al servizio e il centrale borghigiano ripaga la fiducia del coach veronese firmando un break di 4-0 (22-18) che, di fatto, uccide il set. A chiudere ci pensano l’ace di Nicola Daldello e Moro. Ed è un filotto al servizio ad inaugurare anche il secondo parziale: Moro prima fa 8-7 e poi pesca l’ace dell’11-7. La ricezione trentina viaggia su alti standard e il cambiopalla diventa molto più regolare (16-11). Un altro bel filotto dai nove metri, stavolta di Sabbadin, allunga per la Metallsider (21-14). Monselice è alle corde, per Ferri chiudere è un gioco da ragazzi. Monselice le prova tutte e sposta Maniero centrale mettendo Zanotto opposto ma è ancora Sabbadin che spinge i biancoblù (ace dell’8-4). Dai nove metri Bosi & Co. spingono (13-8 e 16-10). Monselice infila un errore dietro l’altro, mentre la palla alta trentina (20-12) continua a martellare (22-14) fino a riporre in cassaforte in scioltezza questo successo.