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B2 Maschile

Harakiri Trenta, successi per Itas Diatec e C9

C’è di che godere in questo turno di B2 maschile, il secondo di ritorno, ma anche di che mangiarsi le mani. A mangiarsi le mani è la Trenta Volley, sconfitta inaspettatamente dal modesto Volleyball Udine al tie-break. E ora i ragazi di Kalc sentono il fiato sul collo di diverse altre squadre nella loro rincorsa ai playoff. Chi gode, invece, sono Itas Diatec e Salumificio Trentino. Mentre i baby gialloblù liquidano la pratica Giorgione e si riportano a quattro punti dalla zona playoff gli arcensi di Carrara trovano il piglio giusto e dimostrano di non essersi già arresi nella corsa per la salvezza, andando ad espugnare il campo dell’Edilmar Pool Brenta.

QUI TRENTA VOLLEY - Una partita che avrebbe dovuto e potuto essere uno spartiacque, l’inizio di una nuova fase dopo la prima parte di stagione tra alti e bassi. Ma non è stato così, anzi. La Trenta Volley torna da Udine con le ossa rotte, tante domande e dubbi e pochissime risposte. Dei tre punti pronosticati e pronosticabili alla fine ne è arrivato solo uno, al termine di una sfida molto combattuta che avrebbe potuto avere certamente un esito differente. Non è il momento di giudizi definitivi, ma probabilmente è tempo per un esame di coscienza a 360 gradi per capire bene i problemi che ci sono e che sin qui erano stati mascherati. Presi singolarmente i giocatori ci sono, leggendo i numeri e le percentuali si ha l’impressione di aver visto un’altra partita: la Trenta ha ricevuto meglio (63% di perfette contro il 50%), ha attaccato meglio (59% a 49%), ha murato di più (16 a 8), ha avuto un opposto che ha chiuso con 30 punti su 40 palloni ricevuti. Ma quello che è mancato e che è la causa principale dello stop è certamente lo spirito giusto, la compattezza, l’unione e l’aiutarsi a livello di squadra, di gruppo, di collettivo. Parlando di singoli, pur non avendo nessuno (escluso Rizzo) disputato una gara memorabile o comunque al di sopra delle proprie possibilità, ognuno ha fatto il suo, meritando alla fine una sufficienza: è l’insieme che è mancato. Il problema quindi si fa ora delicato ed è evidentemente di non facile risoluzione: una squadra che riceve male, o che non mura, o che cala in uno o due singoli, può allenarsi in quel determinato fondamentale durante la settimana o attingere dalla panchina, ma i problemi di testa e di gruppo sono di più difficile soluzione. Attenzione, più difficile non impossibile. Mister Kalc inizialmente si affida al sestetto titolare: spazio quindi a Daniele in regia, Rizzo opposto, Zancarli e Capra laterali, Savio e Bristot al centro con Meneghelli libero. Udine risponde con De Vit al palleggio, De Cillia opposto, Tomba e Guaglione laterali, Brun e Severin al centro e Quattrone libero.

(fonte Trenta Volley - la cronaca del match sul sito www.fiemmefassavolley.it)

QUI ITAS DIATEC TRENTINO - Facile vittoria per i giovani gialloblù contro il modesto Giorgione. Privi di De Paola e Segnalini impegnati con la prima squadra e con diversi giocatori acciaccati, Castellani e compagni riescono a sbarazzarsi in poco più di un’ora degli ospiti, sfruttando un efficace servizio ed un muro molto solido. Dopo il ko con Bibione questa vittoria serviva, anche per superare una situazione difficile legata ai tanti acciacchi e infortuni. E con questi tre punti, oltre al sorriso, torna anche la visuale sulla zona playoff distante ora appena quattro punti.
LA CRONACA DEL MATCH - Conci schiera Cecato al palleggio, Castellani opposto, Gottardi e Paolo Ingrosso schiacciatori, Leonardi e Matteo Ingrosso centrali, libero Gallosti. L’inizio di partita è molto falloso, soprattutto al servizio, per entrambe le formazioni. L’equilibrio regge fino al 5-5, quando un muro di Leonardi e un attacco di Castellani permettono il primo allungo (7-5). Forzando il servizio e con un Castellani straripante in attacco, i giovani trentini si portano avanti 15 a 10. Due errori dei ragazzi di Conci riportano sotto il Reale Mutua, ma è solo una parentesi. Gli ospiti non riescono ad opporre resistenza e lo svantaggio non viene colmato. L’Itas si impone 25-20. In apertura di secondo parziale sono gli ace di Gottardi e Cecato a rompere gli equilibri (5-4). Troppo fallosi gli ospiti che regalano punti agli avversari (10-6). Il tocco di seconda di Cecato sancise il 14 a 10, l’ingresso in campo del secondo opposto tra le fila ospiti scuote per un istante i compagni ma i giovani gialloblu non si fanno intimorire e continuano a macinare gioco. Grazie ad una ricezione perfetta e ad una ottima continuità in attacco si impongono 25 a 17. Il terzo set è la fotocopia dei precedenti: equilibrio iniziale (5-5). Si fa male Matteo Ingrosso, nulla di serio e rientrerà a fine set, e al suo posto esordisce Romano che si presenta con un ace vincente (7-5). I padroni di casa aumentano il ritmo: l’efficace gioco al centro di Leonardi e la crescita in attacco di Matteo Ingrosso incrementano il vantaggio (14-10). Gli avversari non sembrano poter impensierire i padroni di casa. Conci può quindi far entrare le seconde linee, ma la musica non cambia. L’Itas è sempre padrona del campo. E un attacco di Gervasi chiude i giochi.

QUI SALUMIFICIO TRENTINO - Ha avuto un effetto rigenerante, la trasferta della Pallavolo C9 sul parquet dell’Edilmar Brenta. Gli arcensi, dati da molti ormai per spacciati, sono tornati a casa con una vittoria costruita soprattutto nei primi due set (praticamente perfetti e, soprattutto, con pochi errori ed un servizio efficace) e formalizzata in un quarto all’insegna della stanchezza ma anche della determinazione. Domenica altra sfida salvezza con Trieste, cenerentola del girone, un’altra gara da vincere a tutti i costi per continuare a sperare di colmare quel gap con la quintultima. Quei 12 punti che ora separano i ragazzi della Busa proprio dall’Edilmar Pool Brenta. Con una palla alta che ha funzionato a dovere i ragazzi di Carrara sono riusciti a cogliere questa preziosa vittoria. Ed ora il copione dovrà essere lo stesso anche nelle prossime partite. Affrontarle una volta cercando di cogliere il massimo da qualsiasi partita, per colmare passo dopo passo quei dodici punti che separano il C9 dalla conferma in categoria.

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