volley.sportrentino.it
SporTrentino.it
B2 Femminile

Il derby all'Ata e Argentario inguaiato, Torre ko

E alla fine passò anche questo derby. Alla fine il derby è andato in archivio lasciando l’Ata Domonet a stappar bottiglie e l’Argentario a mangiarsi le mani. Siamo appena alla terza di ritorno, di partite davanti ce ne sono altre 10, altri 30 possibili punti a disposizione e, visto l’andazzo di questo strano campionato, può succedere davvero di tutto. Può anche succedere quello che ha combinato il DeltaDator Torrefranca, sconfitto in tre set senza mai praticamente entrare in partita dal non certo irresistibile Montecchio. Insomma, se si andrà avanti così in questa ultima parte di stagione se ne vedranno ancora delle belle.

QUI DERBY ATA DOMONET-ARGENTARIO MA.F SRL - Questo derby fratricida si potrebbe definire in mille modi ma, alla fine, quel che conta sono i tre punti per la salvezza. Ed a metterseli nel cassetto è stata l’Ata Domonet, vittoriosa in tre set sulle “ex cugine” dell’Argentario. Un derby non certo spettacolare, con due ricezioni modello “scolapasta” che hanno permesso - spesso e volentieri - a battute non sempre irresistibili di tramutarsi in ace. Ben 27 ace alla fine, 15 per le cognolotte e 12 per le atine, in appena tre parziali. Con un gioco così sbilanciato, alla fine, l’ha spuntata la squadra che la palla la mette giù. Troppo leggerino quest’Argentario con la sola Castellano (41%) come vero punto di riferimento in attacco, mentre in posto-4 hanno faticato tanto Sala (18%) che Marconcini (14%). Con più sbocchi il gioco della Domonet, che ha visto chiamate in causa con regolarità Prandi (35%) che Pivato (44%) che Damonte (25%). Con questi tre punti le bianconere delle Acquecalde si portano al quartultimo posto, restando a cinque lunghezze dalla zona salvezza, mentre le biancocelesti della collina restano ultime guardando la permanenza in categoria a nove punti. Basterà questo derby vinto per rilanciare le quotazioni salvezza dell’Ata? Basterà questo derby perso per dare ormai per spacciato l’Argentario? Ai posteri, pardon, al calendario la difficile sentenza. A quel calendario che recita, ora, impegni contro tutte le prime della classe per Prandi e socie, mentre Foresti e compagnia dovranno affrontare solo scontri diretti contro squadre di centro-bassa classifica.

LA CRONACA DEL MATCH - Rivoluzione in avvio per entrambi i sestetti. Mongera opta per Avancini ancora libero, confermando Tomasi in regia e la diagonale di martelli Prandi-Pivato. Tegola dell’ultimora, invece, per Napolitano che venerdì ha dovuto incassare il problema al ginocchio di Casalini, che spinge così Armatura libero, con Facenda spostata al centro e Sala-Marconcini di banda. Il primo set somiglia ad un elastico, con i due sestetti che vanno avanti di un paio di lunghezze e si riprendono (8-6). Due ace della Fontanari tengono l’Argentario in gara (14-12), le ricezioni ballano e dai nove metri Marconcini pesca la parità (17-17). Le cognolotte sbagliano troppo e Prandi pesca l’ace (23-19): è l’allungo decisivo che permette a Pivato di chiudere il set. Dentro Grober in regia e le cognolotte sprintano (5-8), ma Decarli trova l’ace della parità (8-8). Si procede a braccetto finchè Facenda non spinge le sue (13-16), l’Ata sbanda troppo in ricezione ed a muro è tenuta bene (13-20). Mongera getta nella mischia Gardumi e Bailoni in seconda linea e, sul 16-23, quando ormai il set sembrava finito, accade quello che non t’aspetti. L’Argentario va in bambola, non riesce più a fare un cambio palla e incassa un pesantissimo 8-0 (24-23). L’invasione a rete della Pivato illude Foresti & Co. che sia ancora possibile vincere ma è la stessa ex (una delle tante in campo) a trovare lo sprint del 24-26 finale. Il derby, praticamente, finisce qui. Il terzo set è un subito un monologo atino (8-7, 12-8, 16-9). Dal 20-14 Castellano prova a ricucire e porta le sue sul 20-18, ma ormai è troppo tardi. Ancora Pivato chiude, facendo partire la festa dell’Ata Domonet.

QUI DELTADATOR TORREFRANCA - Gran brutta debacle per un irriconoscibile DeltaDator Torrefranca sconfitto in soli tre set dalle Sorelle Ramonda Montecchio Maggiore. Dopo una delle peggiori prestazioni dell’anno, soprattutto in battuta e ricezione, il Torrefranca ha dovuto alzare bandiera bianca contro un Montecchio che ha saputo imporre il proprio gioco. Troppo “morbido” l’approccio di Pernici e compagne a questo match, troppo scariche e poco convinte. Morale: Montecchio approffitta di questa occasione, batte il Torrefranca e lo supera in classifica. Adesso la corsa playoff delle biancoblù di coach Koja si complica assai, visto che ora la post-season è lontana sei lunghezze. Ed è ora che la squadra di Mattarello può e deve cercare di ricucire questo strappo, adesso che il calendario vede un filotto di gare abbordabili. Una serie di partite contro le altre squadre che dividono il centro classifica e contro diversi sestetti invischiati nelle ultime posizioni. Il gruppone centrale della classifica vede sei squadre chiuse in sei punti, dai 30 di Monfalcone quarto ai 24 di DeltaDator e Godigese. La classifica è corta, il vantaggio sulla zona retrocessione buono (10 punti) ma l’attimo è ora e il DeltaDator non può più permettersi passi falsi. In avvio di gara Koja presenta un sestetto innovativo: Barbi finisce in panchina lasciando Gasperotti a tornare nel suo ruolo di schiacciatrice e Sani Verhoven inserita come contromano titolare. Nonostante ciò quello che dovrebbe essere uno dei punti di forza delle biancoblù, ovvero la ricezione, non gira. Mai seriamente in partita, obbligo di giocare scontato su palla alta e, di conseguenza, fatica a metter giù palla. In battuta il Torre non punge, 0 ace in tre set, e mai veramente in grado di mandare fuori giri la ricezione vicentina. I set hanno tutti, così, il medesimo copione: Montecchio scappa e il Torre che non riesce a ricucire lo strappo. Koja prova a cambiare qualcosa, inserisce Barbi, riporta Gasperotti opposto ricevente, ma nulla ha davvero effetto. La quadratura del cerchio non si trova, su palla alta si fatica ancora a metter giù palla e se non si possono sfruttare due centrali comunque sempre in vena come Basadonne e Paolucci allora per il Torrefranca diventa tutto più difficile. Ed ora arriva la sfida interna con il Novello Vicenza, una partita da vincere per non dire troppo presto addio alla rincorsa alla zona playoff.

© www.sportrentino.it - strumenti per i siti sportivi - pagina creata in 0,438 sec.

Classifica

Notizie

Foto e Video