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B2 Maschile

L'Itas espugna Predazzo, harakiri del C9 Arco Riva

Ed ora che si fa? Un altro testa a testa fra trentine per un obiettivo stagionale? Se in B2 femminile il derby serviva per decidere chi fra Ata e Argentario mettere in pole per la salvezza, in B2 maschile lo scontro diretto fra Trenta Volley e Itas Diatec era un bel banco di prova per testare il polso ai nostri sestetti e far dire loro “33”. E il derby ha visto la netta vittoria dell’Itas Diatec che, per primi quest’anno, espugnano Predazzo in quattro set e si portano in classifica a solo un punto di distanza da Zancarli e soci. Staccati di solo 2 e 3 punti dalla zona playoff. Ripeto, e ora che si fa? Testa a testa fra trentine nel prosieguo del campionato per un posticino nei playoff? Se chiedete a Conci vi dirà di no, che loro puntano all’Under 20 più che alla B2, se chiedete a Kalc vi risponderà che questo torneo è come un ruolette russa e quindi tutto può accadere. Alle prossime gare l’ardua sentenza. Intanto il Salumificio Trentino può davvero mangiarsi le mani. Perchè con la quintultima che viene sconfitta, andare a perdere 3-2 dall’ultima in classifica che quest’anno non aveva mai, mai e ancora mai vinto è qualcosa di molto simile ad un harakiri.

QUI DERBY TRENTA VOLLEY - ITAS DIATEC TRENTINO - La rinascita definitiva dell’Itas Diatec. I baby gialloblù, oltre ogni problema e l’ennesimo infortunio, fanno proprio il derby con la Trenta Volley. Senza Castellani, scavigliatosi proprio alla fine dell’allenamento di venerdì e ora ai box per circa una decina di giorni, Leonardi e soci sciorinano una bella prova di squadra aggredendo molto al servizio i padroni di casa. Trenta alla prima sconfitta interna stagionale e, attualmente, fuori dai playoff. Una Trenta preda di continui alti e bassi, con evidenti difficoltà nel tenere un rendimento standard. Per Rizzo e soci è il secondo ko di fila dopo quello di Udine. E questa sconfitta non fa una grinza. Bravi i baby gialloblù a spingere sull’acceleratore in battuta, mandando spesso in affanno i padroni di casa costretti poi a rischiare. E rischiare, spesso e volentieri in B2, fa rima con sbagliare. Ecco allora che la Trenta infila qualcosa come 40 errori in quattro set. Per i ragazzi delle due valli una partita con il solo Zancarli a provare a girare l’inerzia di una gara nella quale De Paola e soci hanno saputo essere più concreti ed efficaci. Con questi tre punti, così, la baby Diatec si porta in classifica ad una sola lunghezza dalla stessa Trenta, ora sesta. In una situazione che, in futuro, potrebbe portare ad un bel testa a testa trentino nel prosieguo del campionato per un posto nei playoff. Zona che, attualmente, dista solo due e tre punti per Trenta e Itas.

LA CRONACA DEL MATCH - Mentre Kalc schiera il suo sestetto tipo senza Castellani coach Conci deve schierare l’ennesimo sestetto mai provato prima, con Paolo Ingrosso opposto e De Paola-Gottardi in posto-4. Daniele “battezza” la gara fermando a muro De Paola, ma sono i baby gialloblù i primi a mettere il naso fuori (6-8). Un ottimo turno al servizio di Leonardi manda in tilt la ricezione di casa, col muro della Trentino Volley che ferma tre volte di fila Capra (10-16). La Trenta prova a forzare battuta e attacco per ricucire il divario ma accumula solo errori, dentro Sanislav per Daniele (che non rientrerà più) ma ormai il set è pienamente controllato da Cecato e compagni. Ancora uno scatenato Leonardi in battuta apre le danze nel secondo set (2-8). De Paola, in ombra per il resto della gara, trascina i suoi sempre in vantaggio (10-16), ma Zancarli - sempre più punto di riferimento per la Trenta - prova a ricucire lo strappo riportando i suoi a -1 (21-22). Ma l’Itas non perde la necessaria concentrazione e con un Matteo Ingrosso sugli scudi riesce a trovare lo sprint che chiude il set. Si riparte in un terzo set molto combattuto, giocato sempre punto su punto. L’Itas allenta la morsa e la Trenta, cresciuta su palla alta, ne approfitta (20-20). E stavolta lo sprint decisivo è di Capra e compagni. Ma il copione torna ad esser scritto soltanto dai baby gialloblù nel quarto set, che partono subito in vantaggio. La Trenta infila un errore dietro l’altro così la Diatec scappa (13-20).

QUI SALUMIFICIO TRENTINO - Si potevano rosicchiare tre punticini alla quintultima e, invece, se n’è rosicchiato solo uno. Ora la salvezza dista undici punti ma, in questo weekend, il C9 Arco Riva ha dimostrato di nuovo di avere enormi limiti per questa categoria. Dopo la bella prova di Sarmeola, nella quale tutti si erano espressi sui massimi livelli (cosa indispensabile per gli arcensi per vincere), ecco di nuovo una prova incolore, piena di errori e con troppe occasioni perse. E la cosa che deve far riflettere è che l’avversario era lo Sloga Trieste, matricola come l’Arco, che a differenza dell’Arco quest’anno non aveva mai vinto, che a differenza dell’Arco è una squadra composta quasi interamente da giovanissimi, che a differenza dell’Arco non ha ancora velleità di provare a salvarsi o quantomeno di giungere quartultimo per sperare in un ripescaggio. Invece ne è venuto fuori un 2-3 pesantissimo per i ragazzi di Carrara, che dopo due set giocati sul filo di lana e con un parziale in tasca per parte sono sembrati poter prendere il largo. Il facile 25-15 col quale si è vinto il terzo set sembrava il preludio alla fine di questa gara e, invece, il crollo. Errori, imprecisioni, sbavature, incapacità di chiudere il colpo. In sintesi, Trieste vince il quarto set e si arriva così al tie-break. Un quinto set giocato sempre sul filo dell’equilibrio, che ha visto i friulani vincere 13-15 in via Capitelli. Lasciando il Salumificio Trentino a mangiarsi le mani. Una prova sottotono per Narducci e Pellegrini, col solo Lamprecht che in attacco è stato vero punto di riferimento per i ragazzi della Busa. Adesso il calendario vede per il C9 le sfide con altre squadre del centro-bassa classifica, le “solite” gare da vincere a tutti i costi se si vuole sperare ancora. Certo è che veri e propri suicidi sportivi come questo non fanno morale, non rendono più facili le cose e, anzi, dovrebbero essere da spunto per riflettere sugli errori commessi in questa stagione e su come impostare il futuro. Onde evitare di commettere errori anche nell’impostare la prossima stagione.

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