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B2 Femminile

Ennesimo triplo stop: Torre, Ata e Argentario ko

Così di sicuro non si può continuare. Ancora un triplo cappotto per le B2 in rosa di casa nostra, tutte e tre sconfitte, ancora tanti problemi, ancora poche ragazze che mettono palla a terra. E così arrivano altre tre sconfitte, con il Torre che fa sì un buon punto per continuare a sperare nei playoff (anche se là davanti si corre) ma che contro il Novello Vicenza potevano essere di più. Ancora guai salvezza per Ata Domonet e Argentario, sconfitte anche da Villorba e Godigese. Si consiglia forte riflessione a fine anno su cosa si vuol fare e come la si vuol fare per questo volley femminile che, con i suoi dispiaceri, fa da contraltare alle soddisfazioni che ci si toglie nel maschile. Vorrà pur dire qualcosa se negli ultimi cinque turni, quindi 15 gare complessive, per le tre squadre femminili di casa nostra sono arrivate la miseria di tre vittorie e qualcosa come 12 sconfitte... Meditate gente, meditate...

QUI DELTADATOR TORREFRANCA - Non riesce a cambiare marcia il DeltaDator Torrefranca che, in uno scontro diretto importante in chiave rincorsa alla zona playoff, deve arrendersi al Novello Vicenza. Per le biancoblù questa è la terza sconfitta consecutiva, la seconda contro un avversario alla sua portata dopo il ko di Montecchio, cosa che complica la rincorsa biancoblù ai playoff. Ma che non arresta di certo questa corsa, visto che il calendario in questa fase è benevolo con le ragazze di Koja anche se serve ora una bella sterzata. Otto sono ora i punti che separano le biancoblù da quel quarto posticino che vorrebbe dire post-season. Contro le baby venete le ragazze di Mattarello sono partite forte, ma a lungo andare hanno accusato troppi alti e bassi. Per diverse rotazioni non si riesce a metter palla a terra, in un gioco troppo a lungo sbilanciato su una palla alta discontinua. Soprattutto la brentegana Ilaria Basadonne, mostruosa con le vicentine, capace di inanellare qualcosa come 8 muri, un ace e di chiudere col 50% in attacco. Ma non sempre la ricezione permette il gioco veloce che vorrebbe Koja e di coinvolgere le centrali nel gioco, soprattutto se come contro il Novello la Pernici viene cercata continuamente in ricezione e il gioco deve farsi a lunghi tratti scontato. Basadonne a parte, Paolucci ha attaccato sì 23 palloni (30%) ma su palla alta Roberta Bortolotti ha schiacciato qualcosa come 50 palloni (28%), Barbi 35 (26%) e Gasperotti 22 (18%). Dall’altra parte della rete, invece, in panchina la roveretana Fondriest.

LA CRONACA DEL MATCH - Senza Sani, influenzata, Koja torna all’antico con Gasperotti opposto ricevente e Barbi in posto-4. I muri di Roberta Bortolotti e Paolucci battezzano il set (9-4), Basadonne ferma subito Gomiero e Colarusso e il Torre cerca di prendere il largo (11-8 e 16-11). La rimonta veneta impatta sul 21 pari, ma nel finale testa a testa proprio gli errori di Vicenza infiocchettano il set per il Torre. Secondo parziale e ancora le trentine subito avanti (12-9 e 16-10). Il Torre riceve bene ed impone il proprio ritmo con un parziale di 10-1, ma sul 19-10 tutto si blocca. Il Novello replica infilando anch’esso un 1-10 (20-20). Ancora finale palla su palla e, stavolta, i due muri della Strobbe decidono a favore di Vicenza. Ancora Gasperotti e socie avanti nel terzo parziale (8-6, 16-14), ma sul 20 pari qualche errore di troppo e l’ace della Gomiero (21-23) decidono il set. Quarto set e la Basadonne si scatena (8-2). Il set è una passerella per le biancoblù (16-11 e 21-15), che dominano. Si arriva così al tie-break nel quale, dal 7 pari, Povolo e Gomiero costruiscono il break decisivo (7-12) che da la vittoria al Novello.

QUI ATA DOMONET - Ha davvero di che mangiarsi le mani l’Ata Domonet che, dopo due sconfitte di fila, arriva ad un passo dallo strappare qualche punto salvezza al Villorba guidato in panchina dall’ex Volano Carla Busetti ma poi deve alzare bandiera bianca. Mangiarsi le mani perchè tanto nel terzo set, sul 24-23 per le trevigiane, che nel quarto dove non è riuscita a concretizzare un vantaggio di otto punti (20-13) ha sprecato due grandi occasioni. La quota salvezza resta così distante cinque lunghezze, ma la vittoria di Meolo su Trieste fa scivolare le bianconere al terzultimo posto. Ed ora sabato pomeriggio sarà la volta del derby con il DeltaDator Torrefranca. “Un’occasione persa - commenta a fine gara l’allenatore atino Marco Mongera -. Potevamo essere a soli due punti dal quint’ultimo posto invece la situazione è invariata. A tutti gli effetti a Villorba abbiamo buttato via una partita che dovevamo e potevamo vincere. Protagonisti al 100% nel bene e nel male, bravi a prendere buoni margini di vantaggio ingenui e poco determinati nel farci sistematicamente recuperare. A differenza delle partite precedenti non ho visto quella grinta e determinazione che aveva caratterizzato il nostro gioco. Sabato il derby con il Torrefranca, per fare punti l’approccio dovrà essere ben diverso”.

LA CRONACA DEL MATCH - In avvio il tecnico di Man opta per Dobrilla centrale con Adamoli e Avancini ancora libero. Per il resto confermato il sestetto delle ultime uscite con Tomasi alzatrice e Damonte opposto, Pivato e Prandi schiacciatrici. E questo primo set comincia col piede giusto per il sestetto delle Acquecalde, subito avanti di 3/4 punti. Il Villorba si rifà sotto sul 15-16, quando una serie di errori della Domonet spingono il Marchiol 21-18 e 24-23. Ma stavolta gli errori sono trevigiani: l’Ata ringrazia e vince 24-26. Le trentine restano avanti anche nel secondo set, almeno sino al 13-16. Quando cioè la luce si spegne e il Villorba scappa ad aggiudicarsi il set. Si arriva sul 13-16 anche nel terzo parziale prima che, ancora una volta, Villorba sprinti 21-18. E anche questo set nel finale va al Villorba. Nel quarto l’Ata parte subito forte e il Villorba sbaglia troppo (8-4, 14-6, 16-8, 19-10, 20-13). Solo che, da questo momento, l’Ata si blocca e non mette più giù un pallone. Scialacquando un parziale già vinto e un vantaggio di ben 9 punti. Villorba ringrazia e porta a casa tre punti per continuare a sperare nei playoff.

QUI ARGENTARIO MA.F. SRL - Situazione non facile in casa Argentario, ultima della classe e sconfitta anche dalla Godigese. Contro le trevigiane per Casalini e socie arriva l’ottava sconfitta consecutiva, con la quota salvezza che resta distante nove punti e la prima occasione di strappare qualche punto in questo filotto di scontri diretti che scivola via. Ci hanno provato le biancoazzurre delle collina, ma nei momenti caldi del match qualche errore di troppo e una lucidità che non sempre c’è sono fattori che costano tantissimo. Su palla alta la sola Castellano (43% in attacco) non può bastare visto che sia Sala (18%) e Marconcini (29%) faticano a metter palla a terra, con Facenda (32%) ancora spostata centrale con alcuni buoni risultati. Per lunghi tratti la ricezione ha anche funzionato bene, ma il gioco al centro ha funzionato solo a sprazzi e, soprattutto, quando conta non sbagliare l’errore invece arriva con ancora troppa facilità.

LA CRONACA DEL MATCH - Napolitano in partenza riporta Facenda banda ma dal secondo set la riporterà al centro inserendo Marconcini. La Godigese prova a metter subito il naso fuori (8-11), ma due attacchi di una Fink molto positiva riporta sopra le cognolotte (16-14). Ma sul 19 pari i bracci pesanti di Gallina e Garbin riportano avanti le trevigiane (19-23), siglando il break che dedice il set. Napolitano cambia le carte in tavola ma l’avvio di secondo parziale è ancora di marca trevigiana (5-9). Nemmeno la Godigese, però, è esente da errori e così l’Argentario si rifà sotto (14-16). Garbin mura, Castellano mette palla a terra ma Marinello al centro passa su un muro non sempre irresistibile (16-20 e 17-22). Ormai le trevigiane chiudono. Le cognolotte non mollano nel terzo set (14-16), tanto da arrivare ad impattare sul 20 pari. Ma in un finale palla su palla un paio di errori e la Garbin decidono il 23-25 finale a favore della Godigese.

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