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Il pagellone dopo Itas Trentino - Lube Civitanova

Simone Giannelli - palleggiatore - 5-

Un’altra serata difficile per il regista della nazionale, che ha faticato moltissimo smarcare in propri compagni quando la ricezione glielo consentiva e soprattutto non è riuscito a portare a regime il motore di Abdel-Aziz, senza il cui apporto le possibilità di battere squadre come la Lube diventano bassissime. Meglio sono andate le cose con i tre posti-4 impiegati da Lorenzetti nel corso del match, meno bene del solito invece al centro, dove Lisinac ha faticato più del solito e dove la Lube ha piazzato tre muri vincenti. Al servizio ha messo a segno una bella serie nel primo set (da 6-14 a 10-14), poi non ha più inciso, per quanto riguarda il muro ne ha all’attivo uno su Rychlicki. In questa serie, nonostante Trento abbia ricevuto sistematicamente meglio della Lube, ha sempre attaccato con percentuali peggiori e questo deve far pensare.

Nimir Abdel-Aziz - opposto - 4,5

In questa serie contro la Lube l’opposto olandese, miglior realizzatore del campionato, non è mai riuscito a decollare. Un po’ perché la sua intesa con Giannelli sembra abbia fatto passi indietro, un po’ perché probabilmente la condizione di forma non è più quella di qualche mese fa, fatto sta che il suo 36% di mercoledì è stato decisivo per sancire l’uscita di scena dell’Itas dai playoff. Il 29% della prima frazione, con 2 errori e 2 muri subiti, è stato seguito dal 50% della seconda e dal 40% della terza. Pesante anche il numero di errori in attacco (4), che è superiore alla cifra cumulata da tutti i giocatori marchigiani messi insieme (3). Il servizio è il fondamentale nel quale tutto sommato se l’è cavata meglio, dato che ha procurato 7 break point con due ace, a muro invece non ha inciso in alcun modo.

Ricardo Lucarelli - schiacciatore - 6+

La sua partita il brasiliano l’ha giocata senza risparmio. I numeri lo premiano sia in ricezione (migliore del match con il 56% di tocchi positivi) sia in attacco, avendo messo a terra il 62% dei palloni ricevuti, non poco contro una squadra organizzata come la Lube. Se non è riuscito comunque a fare la differenza è perché la sua efficienza finale è bassissima, condizionata da ben 4 ace subiti, da 3 battute sbagliate, da un attacco out e da due muri subiti. Peccato, perché sul piatto ci aveva messo anche due muri vincenti. Disastroso il suo servizio: oltre a tre errori, un valore trascurabile se avesse inciso sul match, pesa lo 0 alla voce break point. In pratica quando ha servito lui il cambio palla della Lube è sempre andato a segno.

Alessandro Michieletto - schiacciatore - 6

Angelo Lorenzetti lo ha fatto partire dalla panchina, sperando che l’esperienza di Kooy potesse dare alla squadra qualcosa in più contro un team organizzato come Civitanova, ma dopo pochi scambi ha dovuto buttarlo dentro per cercare di sistemare la ricezione. Il giovane schiacciatore ha risposto presente in attacco (8 su 13 con un solo errore e senza alcun muro subito), ma non ha dato molto di più del compagno in ricezione (30% di tocchi positivi). Al servizio è stato il migliore dopo Abdel-Aziz (1 ace e 7 break point), a muro invece non ha raccolto nulla nonostante le lunghe leve di cui dispone. Troppe, infine, 4 battute sbagliate.

Srecko Lisinac - centrale - 5+

Non fosse per i 4 muri che ha messo a segno, una cifra da record stagionale per lui, la sua prova sarebbe del tutto negativa, perché in attacco ha faticato moltissimo (5 su 12 con 1 errore e due muri subiti) e al servizio non ha portato quasi nulla alla causa gialloblù. Va considerata l’attenuante generica legata al fatto che per due set su tre si è trovato sempre davanti lo scomodissimo Simon, ma se l’obiettivo era quella di superare il turno, non poteva essere centrato senza il suo contributo per tamponare la devastante presenza del cubano là in mezzo alla rete. Si tratta di un compito arduo, ma a qualcuno deve pur toccare.

Marko Podrascanin - centrale - 5

In attacco ha fatto ben poco (2 punti), ma questo è avvenuto anche perché ha ricevuto solo 4 assist. Poco o nulla ha combinato a muro, dato che ne ha messo a segno uno soltanto (su Rychlicki). In battuta invece è stato uno dei pochi ad emergere dal grigiore generale, dato che ha procurato alla squadra 4 break point e un ace.

Salvatore Rossini - libero - 4,5

Nella serie contro Civitanova ha sofferto moltissimo. Avrebbe dovuto diventare, insieme a Lucarelli, il baluardo della linea di ricezione di una squadra che durante la regular season si era espressa con costanza ad alti livelli in questo fondamentale, invece nella serie contro Civitanova ha faticato molto, spesso steccando nei momenti decisivi delle sfide. Nel secondo set, che si è chiuso 23-25, ha ricevuto lunga una jump float di Anzani, ha incassato un ace da Simon sul 12-10 e uno da Yant sul 21-22. Nel terzo, chiuso anch'esso sul 23-25, ha di nuovo ricevuto lunghe le battute di Yant (sul 17-16) e Juantorena (sul 22-21). In difesa si è visto pochissimo.

Dick Kooy - schiacciatore - s.v.
Viene lasciato in campo solo dall'inizio del primo set al 4-10. Fino a quel momento non se l'era cavata malissimo, dato che aveva messo a terra due dei tre attachi vincenti trentini. Aveva balbettato in ricezione, è vero, ma con Michieletto i numeri non sono migliorati. Forse il fatto che Alessandro abbia comunque tenuto un buon ritmo in attacco ne ha impedito il ritorno in campo. Non valutabile, comunque, come non valutabile la sua sfortunata stagione trentina.

Autore
Andrea Cobbe
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