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Il Ks Rent Bolghera non smette di sognare, battuta Mantova 3-1

Superando per 3-1 il Gabbiano Mantova nel match di andata della finale dei playoff del girone C, il Ks Rent Bolghera ha compiuto ieri sera un significativo passo verso il turno nazionale, che assegna la promozione in A3. Un’altra serata da ricordare a lungo, per i colori arancioni, si aggiunge dunque ad un racconto, che, da quando ha preso il via questa prima avventura nei tornei nazionali, pare seguire il copione di un crescendo rossiniano: ogni settimana Consolini e compagni salgono un passettino più in alto, scoprendo di poter osare sempre di più, un cammino che si fa sempre più duro, ma anche sempre più stimolante ed eccitante, duelli rusticani che ormai rappresentano la linfa vitale per questo gruppo, che ha imparato a sguazzare nelle battaglie e a superare i propri limiti.

Ieri non ha solo avuto ragione di una delle squadre di categoria più forti d’Italia, che nel girone di qualificazione l’aveva battuto per ben due volte, ma anche della beffa ordita dalla Fipav, che ha negato l’accesso del pubblico in un impianto che la società aveva affittato apposta, dopo aver ricevuto il benestare della stessa federazione nazionale solo tre giorni prima, a poche ore dallo start. Non solo, ha dovuto fare i conti anche con l’infortunio occorso ad Alessandro Paoli, uscito di scena all’inizio del secondo set per un risentimento muscolare la cui gravità è ancora da stabilire.
Grazie ad un cambio palla più affidabile (48% contro 37% con ricezione positiva e 52% contro 37% con ricezione negativa) e al solito soverchiante muro (20-5), gli orange si sono messi alle spalle un primo set buttato via nel finale, per andare a vincere i tre successivi in maniera molto netta. Il Gabbiano ha dato fondo, senza cavare un ragno dal buco, a tutte le proprie risorse, ma il suo gioco si è via via involuto e non è più venuto a capo dell’avversario, commettendo ben 17 errori in attacco contro i 7 del Bolghera.
Ora i ragazzi di Guaresi dovranno cercare di ripetere l’impresa del primo turno, quando, sconfitti in trasferta da Crema per 3-1, ribaltarono tutto in casa, vincendo per 4-0. Sabato prossimo sapremo se ce la faranno anche questa volta o se il sogno color arancio continuerà.

La cronaca della gara

Nessuna sorpresa nei due settetti, il Bolghera parte con l’assetto consolidato, i lombardi rispondono con Pedroni in regia, Bigarelli opposto, Cordani e Peslac in banda, Amouah e Zanini al centro, Catellani libero. Si tratta della prima assoluta dei trentini a Sanbapolis, impianto richiesto per allestire una vera e propria festa per i tifosi dopo che un’ordinanza della Provincia aveva acceso il semaforo verde, colore confermato dalla Fipav a metà settimana, diventato improvvisamente rosso la mattina della gara per non creare presunte disparità fra squadre di diverse regioni.
I trentini scattano alla grande, portandosi sul 5-1 con il turno al servizio di Cristofaletti, grazie a due errori di Peslac a un muro di Boesso e ad un ace, un inizio bene augurante, al quale però il Gabbiano risponde con un muro di Amouah su Baratto e un ace di Bigarelli su Cristofaletti (7-7). La sfida è vibrante, perché le due squadre si conoscono quasi a memoria e gli scambi lunghi non si contano.
Il primo vantaggio mantovano arriva sul 10-11 e si lega ad una ricezione lunga di Baratto (smash di Peslac) e a un fallo dello stesso martello di Martignano, che tocca la linea dei tre metri eseguendo la pipe. Basta poco, però, per cambiare direzione al vento, ovvero due attacchi vincenti di Boesso e un errore dello stesso Peslac dalla seconda linea, e per spingere a +2 il Ks Rent. Il vantaggio viene addirittura incrementato grazie a due muri consecutivi su Peslac, firmati da Bressan e Cristofaletti, ma il prezioso 19-16 non viene difeso. È sempre Peslac il protagonista, nel male e nel bene: suoi gli attacchi del 20-18 e 20-19. Nel finale a fare la differenza è però il servizio biancoblù, nella fattispecie attraverso un ace del neo entrato Gola su Cristofaletti (trafitto da una jump float) e, sul 23-23, attraverso un altro ace di Bigarelli su Thei (palla nel sette di posto-1) e un errore di Cristofaletti da seconda linea dopo un altro brutto primo tocco di Thei.

Il beffardo 23-25 mette tanta rabbia nel corpo del Bolghera, che nella seconda frazione prende subito a schiaffi il cambio palla del Gabbiano e ipoteca la frazione in meno di dieci minuti. Con Consolini al servizio piovono sulla testa dei lombardi tre muri (Cristofaletti, Boesso e Paoli), un attacco di Boesso e un errore di Bigarelli (5-0); con Boesso in battuta addirittura altri sette break point, frutto di due errori di Cordani, di uno di Sardelli, poi ancora dei muri di Baratto (due su Bigarelli) e di un attacco dello stesso numero 18. Il team mantovano è una specie di punching ball, che viene sballottato a piacere di qua e di là, tanto che Guaresi inizia a sostituire i giocatori, togliendo dal campo uno dopo l’altro Peslac, Pedroni, Cordani e Zanini. Avanti 15-3 il Bolghera può amministrare il vantaggio comodamente, anche se a creare pensieri vi è l’uscita di scena in via definitiva di Alessandro Paoli, che sul 6-1, dopo un primo tempo vincente, chiede il cambio accusando un forte dolore alla coscia destra, che non lascia presagire nulla di buono in vista della sfida di ritorno.
A forza di amministrare comodamente, gli arancioni concedono due break sul 16-5, tre sul 20-9, uno sul 21-13 e altri tre sul 22-15, trovandosi ad un certo punto sul 22-18. Per loro fortuna sul 23-18 Bigarelli sbaglia servizio e attacco, consegnando l’1-1 ai trentini.

Dopo una partenza da tregenda come quella di cui si è reso protagonista nella frazione precedente, il primo compito del Gabbiano nel terzo set è quello di tornare a far girare il cambio palla. Guaresi rimanda in campo il regista Pedroni, ma al posto di Peslac in banda lascia Squarzoni. Dopo il cambio palla di Hueller, che aveva rilevato Paoli, sistematosi in panchina a fare il tifo con una vistosa fasciatura, si porta la servizio Consolini e un altro tornado si abbatte sul campo degli ospiti, che vengono travolti da sette break point, mostrandosi incapaci di abbozzare un solo cambio palla decente: due attacchi di Cristofaletti, uno di Boesso, un muro di Hueller su Squarzoni e tre errori lombardi rendono subito impossibile la vita degli ospiti (8-0). Da lì in poi è battaglia ad armi pari, ma quel divario non può più essere colmato da Mantova, che gioca solo con i tre di palla alta (Cordani, Squarzoni e Bigarelli), il cui buon rendimento viene vanificato da sei errori e dalla prova super di Boesso, che toglie le castagne dal fuoco in attacco e a muro (2 block vincenti), firmando anche il 25-19 finale.

A questo punto il Gabbiano ha un’ultima chance per portarsi a casa almeno un punto. Se la gioca con Sasdelli in regia e confermando Squarzoni in diagonale a Cordani, mettendo subito la testa avanti, come non era mai successo nelle tre frazioni precedenti. Il 3-5 viene però annullato rapidamente dagli orange, grazie ad un muro di Cristofaletti sul centrale Zanini e ad un attacco di Boesso (5-5). La frazione è molto equilibrata, ricorda da vicino la prima, soprattutto per merito di Cordani, che dà tutto quello che ha, anche se il break del 10-11 lo firma Zanini. Dal 12 pari in poi, però, il Bolghera riesce a trovare le energie per dare alcune spallate decisive al punteggio, che non trovano la risposta degli avversari. I protagonisti ora sono Mirco Cristofaletti e Filippo Boesso, insieme a Thei che difende tutto quello che può. I due martelli si incaricano di trascinare il Ks Rent fino al 19-16, poi passano il testimone a Baratto e Bressan, che piazzano le stoccate del 20 e 21-16 con un attacco e un muro al centro, il resto lo fanno gli errori di un Mantova in confusione e l’attacco finale di Cristofaletti.
È festa Bolghera, ma solo per qualche minuto, perché gara-2 è già lì dietro l’angolo.

Il tabellino completo

Autore
Andrea Cobbe
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