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B2 Femminile

Il Torre torna a vedere i playoff, Argentario ok

Vincere per sperare ancora. Anche se raggiungere il proprio obiettivo è difficile, il ritorno dalla sosta in B2 femminile è amaro soltanto per l’Ata Domonet (sconfitta a Udine) mentre DeltaDator e Argentario si portano a casa successi preziosi che tengono vive le speranze di playoff e di salvezza. E se il Torrefranca ci mette poco a spazzar via la Godigese, l’Argentario esce dall’incubo di nove ko di fila e vede la salvezza distante ora 11 punti. Con la vittoria di Verona (quintultimo) su Meolo poi, l’Ata scivola ora a meno 10 mentre l’Argentario rosicchia almeno un punticino e sale a meno 11.

QUI DELTADATOR TORREFRANCA - In poco più di un’ora il DeltaDator Torrefranca spazza via la Godigese e rilancia le proprie quotazioni in chiave plaayoff. Prestazione senza macchie quella offerta dalle ragazze di Koja, con la solita Ilaria Basadonne in cattedra autrice di ben 26 punti. Contro la Godigese, a pari punti delle trentine in classifica e con otto lunghezze di distanza dalla zona playoff, per il sestetto di Koja è arrivato un successo pieno e meritato, frutto di una ricezione solida che ha permesso alle trentine di giocare come meglio gli riesce. Ovvero, coinvolgendo molto le centrali nel gioco, chiamandole spesso in causa in attacco e non facendo cadere troppe responsabilità sulla sola palla alta. Un po’ come all’andata, il DeltaDator dopo aver vinto il derby con l’Ata ha cominciato ad ingranare infilando quelle sei vittorie di fila del girone scorso e così cercherà di fare anche in questo ritorno. Perchè adesso il calendario è favorevole alle biancoblù e per tornare in zona playoff adesso servono punti. Prima di giocarsi le ultime giornate da bollino rosso, in una serie di scontri diretti che potrebbero rivelarsi incandescenti.
LA CRONACA DEL MATCH - Primo set con la squadra ospite che parte meglio (5-8), complice qualche errore di troppo della Barbi. Poi comincia a salire in cattedra la Basadonne che firma l’aggancio (13-13) e il sorpasso con due muri (16-14). Si gioca punto a punto sino al 22-22, ma poi ancora la centrale biancoblù firma tre attacchi consecutivi e regala al Delta la frazione. Secondo parziale che inizia con la Basadonne che firma i primi quattro punti trentini. La Godigese si affida alla Garbin e trova il vantaggio (8-7). Si arriva così sino al 22-19 per il Delta, che allunga ancora (24-20). La Godigese torna sotto (22-24), ma poi le padrone di casa mettono il pallone a terra e volano sul due a zero. Il terzo venticinque è senza storia. Il Delta allunga subito (8-3) e poi gestisce il vantaggio (16-9). Le ospiti ci provano con Gallina e Bigolini, ma sale in cattedra la Paolucci che firma due muri e altrettanti attacchi. E gli ultimi due punti del match chi li sigla? Ovviamente Ilaria Basadonne, con un muro e un attacco.

QUI ATA DOMONET - L’Ata Domonet torna da Udine con in tasca una buona prestazione contro la terza forza del campionato, l’Atomat Udine, ma senza punti. Senza quei punti che, adesso, diventano vitali per riuscire a centrare l’obiettivo salvezza. Un obiettivo che, complice la vittoria di Verona su Meolo, adesso è lontano dieci punti per la squadra delle Acquecalde. Dieci punti da recuperare in sette partite, una distacco importante ma non incolmabile per riuscire a ridurre il quale, adesso, le atine dovranno cercare l’impresa con il Torriana e poi vincere praticamente tutti i prossimi scontri diretti delle ultime giornate. Certo è che, a differenza delle ultime uscite contro Villorba e Torrefranca, il gioco fatto vedere in terra friulana è stato bello, anche se nei momenti cruciali del match le padrone di casa trovavano sempre l’allungo giusto. Per lunghi tratti le bianconere sono riuscite a giocare alla pari con le friulane, anche se poi quando serviva metter palla a terra il maggior potenziale di palla alta friulano ha trovato la sua efficacia. “Abbiamo giocato bene, alla pari i primi 3 set, dopo siamo calati in ricezione ed in battuta e loro hanno fatto prevalere la loro superiorità fisica. Siamo partiti senza Tomasi, in gita scolastica, Dobrilla influenzata e Battistoni impegnata con la D e dunque eravamo solamente in nove - spiega a fine gara coach Marco Mongera -. Come ripeto è stata una partita molto combattuta per i primi 3 set, poi con una ricezione in calo ed una battuta non più efficace abbiamo perso male il quarto. Sabato Gorizia in casa, è attualmente la squadra più in forma, sarà importante forzare la battuta e giocare senza paura”.
LA CRONACA DEL MATCH - Dopo un primo set perso solo per l’allungo finale dell’Atomat il secondo parziale ha visto un’Ata più decisa al servizio. Le friulane ritrovano efficacia in attacco nel terzo e, soprattutto, nel quarto set quando l’Ata ha accusato anche un po’ di affaticamento.

QUI ARGENTARIO MA.F. SRL - In uno scontro diretto che tanto profumava di ultima spiaggia doveva vincere l’Argentario e, alla fine, ha vinto. Dopo nove ko di fila contro Trieste per la “cenerentola” della collina è arrivato un successo netto e pulito, che permette di rosicchiare un punticino sulla salvezza distante 11 punti. Un successo giunto grazie ad una maggiore efficacia e concretezza, tanto in ricezione (dove Casalini s’è ben comportata) quanto soprattutto in attacco. Oltre a Castellano (39%, 24 su 61), infatti, in attacco anche la coppia Sala (34%, 11 su 32) e Marconcini (38%, 12 su 32) hanno trovato modo di passare su un non certo irresistibile muro. Così come Facenda, schierata ancora centrale, ha sfruttato il suo rapidissimo colpo d’attacco (55%, 12 su 22).
LA CRONACA DEL MATCH - Sala sigla l’allungo nel primo set (16-12) e Castellano scalda il braccio (22-14), in un parziale dominato dalle cognolotte. Con Trieste che colleziona errori il copione non cambia sino all’11-6, quando le triestine cominciano a difendere e le trentine calano (15-16). L’allungo decisivo lo sigla La Bianca (20-23). Ma nel terzo set la luce friulana si spegne e l’Argentario domina dall’inizio (8-5, 16-8), alla fine (22-14). Facenda e Castellano spingono le trentine nel quarto set (12-9), le friulane non mettono giù palla e così le cognolotte allungano (16-11 e 22-15), sino ad intascare questi tre punti.

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