La Dhl Modena espugna il PalaTrento, Diatec troppo discontinua
Non ce l'ha fatta la Diatec Trentino a riportare la serie di semifinale in parità. Gara-2 ha premiato la Dhl Modena, che non vinceva al PalaTrento dalla stagione 2013-2014, mostratasi anche stavolta, al di là degli episodi, complessivamente più solida dei campioni d'Italia, i quali, pur disponendo di un organico più ricco di alternative, devono giocare sempre vicini ai propri limiti per tenere il passo degli emiliani e non appena accusano qualche piccolo calo vengono distanziati irrimediabilmente nel punteggio. È successo nel secondo set, quando la Diatec non è riuscita a far proprio un solo break point dopo quello dell'1-0 iniziale, nel quarto (fatale l'1-6 allo start) e nel quinto (fatale il 2-5 di partenza). Modena non è Molfetta e la Diatec in queste due gare contro di semifinale non è riuscita a cambiare passo come avrebbe voluto, soprattutto perché i tre giocatori di palla alta non riescono a tenere il passo degli omologhi gialloblù: Kaziyski e Djuric hanno attaccato con il 39% di positività, Urnaut con il 43%, quando dall'altra parte Ngapeth ha chiuso con il 57% (addirittura 62% nel tie break) e Vettori con il 42%. E non è solo una questione di percentuali, ma anche di efficienza, perché il tridente Djuric – Kaziyski – Urnaut ha commesso 8 errori contro i miseri 3 concessi da Vettori – Ngapeth – Nikic. Il tutto contro uno dei peggiori muri della serie A1, quello di Modena, bilanciato però da una difesa molto più efficace di quella trentina. Ora alla Diatec, che dovrà anche sobbarcarsi la trasferta polacca giocandovi due partite di alto livello, servirà un mezzo miracolo per superare il turno, non solo perché dovrà vincere tre gare su tre e due al PalaPanini, ma soprattutto perché in questo momento le manca la solidità per farlo. Nonostante la somiglianza dell'organico nei giocatori disponibili, non è la Diatec del finale di stagione passata.
Primo set (25-21), le battute di Mazzone e Urnaut mandano in tilt il cambio palla di Modena
In una cornice degna di una semifinale scudetto (3.400 spettatori), la gara prende subito una direzione confortante per la Diatec. Un muro di Kaziyski su Vettori (2-1) carica l'ambiente e due errori consecutivi degli ospiti (Ngapeth in battuta e Lucas in attacco) forniscono ulteriori segnali incoraggianti. Sul 7-5 Giannelli schiaccia una palla vagante e Urnaut mura Ngapeth, ancora fuori dal clima partita, e Trento vola sull'8-5, che diventa 10-6 quando Djuric mura Nikic. La Dhl non sta certo a guardare e il serbo si rifa con due battute micidiali, che portano ad una ricostruzione di Ngapeth e ad un ace visto dal videocheck, ma non dall'arbitro. Sul 10-9 (11-9 dopo il cambio palla) i giochi si riaprono, ma è solo un attimo. Urnaut va in battuta e inizia a demolire sistematicamente la ricezione modenese: smash di Kaziyski, muro di Kaziyski su Vettori, attacco di Kaziyski, invasione di Bruno, muro di Djuric su Ngapeth e muro di Solé su Bossi. Sul 17-9 si può già cominciare a pensare alla frazione successiva, anche gli ospiti reagiscono con rabbia, portandosi addirittura fino al 20-23 grazie a Vettori, un ace di Lucas e due attacchi di Ngapeth dopo altre due battute violentissime di Nikic. Basta che la Diatec allenti un attimo la tensione e subito perde il contatto con l'avversario, per fortuna il vantaggio accumulato in precedenza salva il set.
I NUMERI – Muri e difese recuperano tanti palloni e gli attacchi mostrano percentuali bassissime (37%-34%), per non dire delle ricezioni (5% di perfette per la Diatec, 30% per Modena). La differenza sta tutta nel mostruoso 7-1 a muro a favore dei campioni d'Italia.
Secondo set (17-25), la fase break trentina va completamente il tilt
La crescita esponenziale del gioco di Modena osservata nella seconda metà del primo set segna un cambio degli equilibri che si riversa nel secondo parziale, il quale ci mostra una Diatec molto fragile nella fase break. Dopo il muro iniziale di Djuric su Vettori, i padroni di casa cominciano a commettere errori in serie, in battuta, in attacco e sotto rete (invasione di Mazzone). Il punto del 4-6 è indicativo della scarsa lucidità che zavorra i trentini: una bella battuta di Vettori manda Giannelli a palleggiare vicino al seggiolone dell'arbitro per Djuric, ma il regista rimane fermo sulla traiettoria di rincorsa dell'opposto, che non può nemmeno saltare. Il cambio palla gira a dovere, ma ci sono due break da recuperare e il gap rimane pietrificato, così, siccome ogni tanto a Modena riesce di tenersi il servizio, la situazione diventa, goccia dopo goccia, sempre più irrimediabile, con la complicità di un servizio di casa mai all'altezza della situazione in questa frazione. Lo smash di Ngapeth su ricezione lunga di Kaziyski fa 9-12, il muro di Lucas su Djuric fa 12-16, poi Ngapeth mette in croce Colaci in ricezione e Vettori fa 14-19, Lucas trova l'ace su Kaziyski (15-21) e Nikic chiude con due battute al fulmicotone, che permettono a Ngapeth di murare Djuric e poi di scagliare a terra la palla del 17-25.
I NUMERI – Un solo break point trentino contro gli 8 modenesi dice quasi tutto della frazione. Modena riceve con il 92% di positività e attacca con il 70%, roba da marziani, vince addirittura la contesa a muro (2-1) e dai nove metri (1 ace a 0). Djuric (29%) e Kaziyski (25%) spariscono in attacco, Ngapeth fa quello che vuole (75%).
Terzo set (25-21), la battuta trentina torna a pungere e Kaziyski si risolleva
La Dhl parte bene (2-4) grazie alla regolarità di Vettori, ma prima di lasciare fuggire l'avversario Trento reagisce affidandosi alla battuta. Quella di Kaziyski permette a Urnaut di scagliare terra il pallone del 4-4, quella di Mazzone vale un ace su Ngapeth (6-5), neutralizzato da un errore di Djuric in attacco (8-8). Urnaut scaglia due siluri verso la ricezione emiliana e arrivano un errore di Vettori e un ace su Nikic (10-8), parzialmente compensati da un errore di Djuric (10-10). Uno scambio lunghissimo regala il break del 13-11 alla Diatec ed è uno di quei punti che carica finalmente tutta la squadra. Il cambio palla si stabilizza grazie a Kaziyski e ai frequenti errori in battuta della Dhl, poi la Diatec mette al sicuro la frazione con un attacco di Urnaut contro muro a tre (21-18) e un altro ace di Mazzone su Ngapeth (23-19).
I NUMERI – È la miglior frazione dalla Diatec, per qualità di gioco, testimoniata da un 55% in attacco (contro 52%), da 3 ace contro 0 e dal misero 20% di positività in ricezione di Modena. Kaziyski torna ad essere Kaziyski (62%), Djuric (50%) tiene botta. Ngapeth crolla al 33%.
Quarto set (22-25), un avvio disastroso compromette subito la frazione
Adesso Modena sa che non può più sbagliare nulla se vuole portarsi sul 2-0 nella serie e, come già avvenuto in avvio di secondo set, Trento le spiana immediatamente la strada con tre errori e mezzo: invasione di Djuric, fallo di Giannelli, battuta out di Djuric e muro di Lucas su Mazzone. Poi Ngapeth fulmina Kaziyski in ricezione e Nikic ferma Djuric a muro. Sull'1-6 il set è già ingiocabile per i trentini, nonostante l'ace del 3-6. La Dhl riceve bene e Bruno smarca al meglio i propri compagni, dando grande continuità alla fase di cambio palla. Poi, di tanto in tanto, raccoglie qualche break occasionale, come il muro di Lucas su Kaziyski (13-17) o l'ace corto di Bruno ancora su Matey. Un lampo trentino nel finale (smash di Lanza) e un muro di Solé su Vettori (19-21) vengono poi vanificati da una bordata di Ngapeth (19-23) dopo una pessima ricezione di Urnaut. Chiude lo stesso francese la terza palla set.
I NUMERI – Modena attacca meglio di Trento (58% - 50%), mura di più (3-2) e batte meglio (2 ace a 1). Ngapeth vola in attacco (64%) e trascina tutta la squadra, Kaziyski e Djuric tornano in affanno (33% e 44%).
Quinto set (12-15), lo slancio iniziale di Modena segna l'intera frazione
Il set comincia con tre errori trentini fatali. Ancora una volta la partenza è ad handicap: Solé salta su una palla vagante e si fa beffare da Bruno “smanacciando” in maniera maldestra, Kaziyski attacca out per due volte e siamo subito 1-3. Una pipe di Ngapeth fa 2-5 alla quale risponde un punto virtuale di Giannelli: Ngapeth fa il fenomeno e pianta un pallone nei due metri vicino al seggiolone di Pasquali e tutti tornano ai propri posti, invece il regista bolzanino si sbraccia affinché Stoytchev chiami il videocheck, che infatti la mostra out. La Diatec converte così miracolosamente un tombale 5-8 in un giocabilissimo 6-7, ma dopo un attimo incassa un break point che fa male, un muro al centro di Lucas su Solé. Sull'8-11 Ngapeth fulmina Kaziyski con un ace e gara-2 può dirsi chiusa qui. La Diatec rimonta con un muro del bulgaro su Vettori e un suo ace su Ngapeth (12-13), ma poi Bossi e il solito Ngapeth (in pipe) chiudono i conti.
I NUMERI – Abissale la differenza fra i due attacchi (39% - 59%), pari muri ed ace. I tre di palla alta trentini chiudono con un misero 6 su 16, i tre di Modena con un più concreto 6 su 13. I due errori di Kaziyski fanno la differenza.
Il tabellino