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L'Itas Trentino supera anche Milano e salpa per Bologna

Tutto ha inizio con la consegna a Matey Kaziyski di un gonfalone, che ritrae la sua maglia numero 1, ufficialmente ritirata dalla società. Dopo essere passato dalle sue mani finirà in mezzo a quelli appesi sotto il tetto della ilT Quotidiano Arena, tra il primo scudetto e la prima Champions League. Un doveroso omaggio all’atleta che, più di tutti, ha dato a questa società, aiutandola a diventare grande quando ancora non aveva vinto nulla e firmando tutti e cinque gli scudetti conquistati.

Detto della celebrazione iniziale, che avrebbe meritato una cornice di pubblico domenicale, il match non ha poi riservato grandi difficoltà all’Itas Trentino, che ha controllato agevolmente i primi due set e ha dovuto soffrire un po’ nel terzo, accelerando nel finale. A pochi giorni dalla final four di Coppa Italia la squadra di Soli è stata fortunata a incrociare le lame con un altro team focalizzato sulla due giorni bolognese, attento a non sprecare troppe energie in vista di un appuntamento che mette in gioco il primo trofeo dell’anno.

La cronaca
Nessuna variazione sul tema per il settetto dei campioni d’Italia, mentre l’Allianz lascia in panchina Kaziyski (probabilmente in vista della semifinale di Coppa Italia), per schierare Ishikawa e Mergarejo in banda, Loser e Vitelli al centro, Catania libero.

La partenza dei gialloblù è di quelle che lasciano il segno su un set. Con i servizi di Sbertoli e di Kozamernik si conquistano quattro break point alla velocità della luce, merito di un tocco dello sloveno su ricezione lunga, di un bel muro di Rychlicki su Ishikawa, bravo a raddoppiare sulla pipe, e poi di due errori consecutivi del giapponese, contesissimo sul mercato da top team italiani e nipponici, in attacco. Sul 6-2 è già tutto in salita per Milano. Un altro muro trentino, di Kozamernik su Mergarejo, aumenta il divario (10-5) e bisogna attendere l’attacco da seconda linea di Reggers per annotare il primo break point ospite (11-8). Uno scatenato Michieletto ricaccia subito indietro l’Allianz con un muro su Reggers e un attacco (15-9), poi mette sul piatto della bilancia anche un ace su Catania, che chiude in anticipo la frazione (18-11). Un calo di tensione nelle file trentine, misurabile con gli errori di Rychlicki e Michieletto in attacco, e una serie di punti di Mergarejo, improvvisamente svegliatosi dal letargo, addolciscono la pillola per Milano (21-18) e prima che il ritorno degli ospiti diventi pericoloso un errore di Ishikawa rassicura l’Itas (24-19). Chiude un servizio in rete di Porro.
Compito del tabellino è spiegarci che tutta la differenza fra le due squadre è il frutto del predominio trentino a muro (5-1) e delle 7 battute sbagliate da Milano, la cui superiorità in attacco (14 punti contro 9) non serve granché. Tutti gli attaccanti di palla alta vantano percentuali bassissime, eccetto Mergarejo (83%).

Nel secondo set i ruoli non mutano. L’Allianz si trova subito sotto per 4-1, punita dai break point di Rychlicki e Michieletto, Mergarejo addolcisce la pillola (6-5), ma l’Itas non vuole portare troppo per le lunghe la sfida e scatta di nuovo con Rychlicki e il muro di Podrascanin su Mergarejo, con evidenti meriti del servizio di Michieletto (9-5). La reazione di Milano non arriva mai, così il vantaggio dei campioni d’Italia si dilata progressivamente, soprattutto grazie a Michieletto (gran muro a uno su Reggers) e Rychlicki fino ad un nuovo 18-11. In campo ora c’è anche Kaziyski, ma può fare ben poco per invertire l’inerzia del match. Un’invasione di Sbertoli vale il secondo break point meneghino (20-14), poi si viaggia senza grandi emozioni verso il 25-19 finale.
Questa volta muro e battuta decidono poco o nulla, l’Itas si appoggia invece al 58% in attacco (contro il 41%) e a un bello 0 alla voce errori in attacco (contro 2 dell’Allianz). Milano paga il modesto 17% di Reggers.

Roberto Piazza nel terzo set si decide a schierare Kaziyski nello starting seven e con lui va subito in campo anche Matteo Piano. L’inizio è un po’ diverso rispetto alle frazioni precedenti, perché al 2-0 iniziale con un ace di Sbertoli sull’ex compagno Matey, gli ospiti rispondono con un contrattacco del bulgaro e un ace di Loser fra Pace (preferito a a Laurenzano) e Michieletto. Il 2-3 fa notizia, perché è il primo vantaggio dell’Allianz nell’intero match, che resiste giusto fino al 4-5, quando dopo un cambio palla da lui firmato, Rychlicki forza il servizio e raccoglie un ace su Kaziyski e una ricezione incerta di Catania che permette a Michieletto di scaricare a terra la palla del 7-5. Poi l’Ale nazionale silura Ishikawa con un servizio dei suoi (9-6), ma Milano cerca di non mollare e si avvicina con un muro di Piano su Kozamernik (12-11), poi prende coraggio con un altro block, stavolta di Ishikawa su Rychlicki e va addirittura al sorpasso con un ace di Piano su Michieletto (15-16). Il rischio di allungare la serata è concreto, così il Potke si dà da fare per evitare brutte sorprese e piazza un primo tempo e un ace su Kaziyski (18-17). Il finale è tutto trentino: Lavia mura Reggers evitando un controbreak, Michieletto supera il muro a tre (21-19), poi Reggers manda la sfera in curva cercando senza successo qualche mano amica a muro (23-20). Il break del 25-21 è frutto, ancora, di un attacco di Michieletto.
Trento si conferma superiore in tutto: in attacco (52%-42%, al servizio (4 ace a 2), in ricezione (56%-43%). Michieletto vanta uno stellare 70%, che compensa il 20% di Rychlicki, ma dall’altra parte della rete in attacco supera il 50% il solo Loser. Un po’ pochino per sperare di mettere sotto l’Itas Trentino.

Il tabellino completo

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