C femm: inizia il ritorno, derby Neruda - Caldaro
Inizia il girone di ritorno della serie C femminile. Riprende la caccia alla capolista Lizzana e la corsa alla salvezza. Capolista (32) che inaugurerà questa seconda parte di stagione contro l'unica squadra capace finora di rubare punti a Barbi e socie. Ovvero quel Marzola (7) che nella prima giornata costrinse al quinto set la squadra di Bonafede, togliendo alle lagarine l'unico punto non portato a casa nel girone d'andata. La voglia di rivalsa del Lizzana è tanta, anche perché nel frattempo la squadra di coach Crema è rimasta invischiata nella lotta per evitare la retrocessione diretta e dovrà cercare più colpacci possibili. Ma dal canto proprio dovendo fare da lepre il Lizzana non può davvero permettersi di regalare nulla a nessuno. Perché là dietro l'Argentario (29) è sempre vigile e all'erta ed a Cognola sanno benissimo che possono solo vincere, attendendo lo scontro diretto e/o eventuali scivoloni lassù. Scivoloni che Castelli e compagne dovranno evitare contro un sestetto davvero ostico e “rognoso” come il C9 Arco Riva (16). A Riva le ragazze di coach Lombardo non possono sbagliare, ma attenzione a Corradini e compagne. Giovani ma molto interessanti. Il derby tutto altoatesino fra Neruda (27) e Caldaro (15) si annuncia più tirato e affascinante di quello che si potesse pensare in estate, con le ragazze di Pieragnoli che dovranno difendere il terzo posto per restare lì in agguato. Ma il Caldaro, che finora ha messo a segno importanti punti salvezza contro le dirette concorrenti, adesso cerca di piazzare quel colpaccio che avvicinerebbe ulteriormente quella quota utile per evitare i playout (adesso dietro di 4 punti). Playout, salvezza diretta, obiettivi per i quali questa prima giornata del girone di ritorno darà indicazioni importanti viste gli incroci diretti in programma. A partire dall'ultima (? forse...) chiamata per il Castel Stenico (3). La cenerentola del torneo deve invertire il trend negativo, la salvezza diretta dista ben 8 lunghezze ma i playout sono ad un più abbordabile +4. Ma serve vincere, strappare punti con le unghie e con i denti, a partire da questo delicato scontro diretto con quel Basilisco (11) che, invece, cerca proprio quei tre punti per evitare la coda playout. Uno scontro diretto con tutti i crismi del caso, insomma. Proprio come quello fra Storo (7) e Alta Valsugana (11), partita che mette in palio punti preziosi tanto per le giudicariesi che per le perginesi. Lo Storo attualmente sarebbe condannato alla D per il peggior quoziente set rispetto al Marzola ed in una situazione tanto delicata ed equilibrata ogni punto, ogni set, alla fine potrebbe rivelarsi decisivo. Lo sa bene anche Mimmo Sassolino, che vuole far cambiare marcia alla sua Alta Valsugana ma per farlo ha bisogno di vincere questi scontri diretti e di mettersi in saccoccia punti importanti per poter respirare senza patemi. Sarà scontro diretto ma, stavolta, con molti meno patemi di classifica quello fra Bozen Jodler (22) e Mori (18). Quarta contro quinta, la squadra di Korner ritrovata è tornata a macinare come sa e tutto sommato non è nemmeno così distante dalle “cugine” del Neruda. Ma prima di pensare a queste cose deve cristallizzare la propria quarta piazza, contro una squadra come quella di Guzzo a caccia degli ultimi punti per arrivare a chiudere il discorso salvezza anche (quasi) matematicamente. E che vuole continuare questa sua stagione togliendosi alcune belle soddisfazioni.