E' tris! Vincono tutte e tre le squadre trentine
Quest'anno il “tris” era riuscito solamente altre una volta. Era l'ottava giornata, s'è giocata l'8 novembre, giorno in cui la Val di Non espugnò San Donà mentre la B-Com batteva Falconara in casa e la baby Itas superava 3-2 Cortona. Bene, ora 119 giorni dopo quel primo e finora unico tris il volley trentino di B1 può celebrare le tre vittorie su tre partite delle proprie tre squadre. Tre larghissimi sorrisi, perché questi risultati permettono ai nonesi di allungare ancora sulle inseguitrici verso la A2 ed all'accoppiata fiemmese-trentina di avvicinare di qualche lunghezza la zona salvezza.
AVESANI VERONA – VAL DI NON BLUE CITY ANAUNE 1-3
PARZIALI: 21-25, 19-25, 25-17, 19-25
Una vittoria solo relativamente ed a tratti complicata e, poi, un bell'allungo in classifica. Perché Ravenna vince solo al quinto set contro Morciano mentre Bastia Umbra sempre al tie-break viene messa ko in casa da Potentino. Morale: quando alla fine del campionato mancano solo 8 partite il vantaggio sui ravennati è ora di 9 punti mentre quello sugli umbri è salito a 12. Praticamente, manca ancora uno sforzo, l'ultimo, e poi i nonesi potranno festeggiare questa storica promozione in A2. Nella valle delle mele, però, lo sport preferito ora come ora è il gettare acqua sul fuoco, volendo pensare solamente ad una partita per volta. A Verona è andato in scena un match nel quale oltre alla vittoria c'è stata da festeggiare anche la fresca nomina di Lollo Bernardi a commissario tecnico della nazionale italiana B. Un impegno che lo porterà questa estate a guidare una giovanissima rappresentativa azzurra ai Giochi del Mediterraneo che si terranno proprio in Italia, a Pescara. Prima di sedersi, la stagione prossima, sulla panchina di una squadra di serie A smettendo definitivamente di giocare al termine di questa stagione. Duplice, quindi, festeggiamento per la truppa di coach Taborda sul campo di un Avesani Verona che ci ha provato a strappare qualche punto ai gialloblù. Nonesi che, con questa vittoria, proseguono la propria striscia da record giunta a quota 16 vittorie consecutive. La squadra scaligera di Mescoli e Mazzotta ci ha provato, ha spinto tantissimo al servizio prendendosi tanti rischi e sbagliando anche qualche battuta di troppo. Ma provare a mettere tanta pressione addosso alla capolista era l'unica cosa che i veronesi potevano fare. Diversa la scelta nonesa, che ha prediletto una battuta più float, più tattica. Che ha dato comunque i propri frutti, visto che la fase break è stata quella che ha fruttato parecchio alla prima della classe. In una serata opaca per l'opposto veneto Maniero, mentre un ispirato e ottimo De Palma in regia ha potuto trovare in Busato e Bernardi i punti di riferimento principali in attacco. Bene al centro anche Tovo, con Mosaner che ha sostituito degnamente Lorenzi, out per un problema agli addominali. Il primo set vede subito partire forte i nonesi (13-16), bravi a restare davanti tutto il set contenendo anche il ritorno dei padroni di casa. Ancora più netta l'affermazione nel secondo parziale, con i nonesi sempre agilmente avanti. Nel terzo set Taborda inserisce Kiossev per Busato, ma il martello bulgaro non è al massimo della condizione e si vede ed ha pure la sfortuna di entrare in un momento non particolarmente brillante della capolista. Il set, così, è un monologo veronese che va a chiudere. Ma non a riaprire l'incontro, visto che ricompattatisi i gialloblù tornano a guidare le operazioni. E vanno a sigillare anche questi tre punti in banca.
B-COM NARDIN FIEMME FASSA – CORTONA VOLLEY 3-1
PARZIALI: 21-25, 25-18, 25-23, 25-19
Un successo importantissimo, che fa sia morale che classifica. Tre punti che permettono alla squadra di Hernandez di avvicinarsi in modo importante alla zona salvezza, adesso distante sette lunghezze. Un successo meritato quello sui toscani, troppo legata in attacco al solo Frangioni in posto-4 l'unico che è riuscito a dare un po' di grattacapi alla squadra delle due valli. In campo fiemmese, invece, si è rivisto un Foglia sempre più in ripresa dopo l'infortunio alla caviglia e le ottime prestazioni di Di Benedetto al centro e di Pizzolotto opposto sono state le colonne sulle quali costruire questo successo.
ITAS DIATEC TRENTINO – VERGATI SARMEOLA 3-2
PARZIALI: 25-23, 25-23, 23-25, 18-25, 15-13
Nel giro di pochi minuti passare dall'esaltazione, alla paura ed alla fine ad un bel sospiro di sollievo non è certo facile. Invece ci riesce perfettamente la baby Itas Diatec, che contro l'abbordabile Sarmeola va avanti bene 2-0, quindi non riesce a sfruttare l'occasione di chiudere anche il terzo set e, così, viene portata al quinto set dalla squadra padovana. Più che una partita una vera e propria battaglia, nella quale i gialloblù sono riusciti grazie ad un buon attacco ed al muro ad ovviare anche ad una ricezione non sempre precisa (70% di positività col 40% di perfette). Il solo Gallosti (88% di positività col 50% di perfette) si è difeso bene in seconda linea, mentre Fedrizzi e Lanza sono stati presi parecchio di mira dagli ospiti per tutta la partita. Con una ricezione non sempre al top, quindi, Drago ha potuto giocare solo 25 primi tempi in cinque set, trovando però ottime risposte in attacco da Leonardi (43% con ben 6 muri!) e Valsecchi (67% con 4 muri). Su palla alta, invece, ogni tanto si è vissuto qualche alto e basso ma nel complesso una prova positiva per Morelli (45%), Fedrizzi (43%) e Lanza (31%). Gialloblù che dominano in lungo e in largo il primo set fino al 21-18, finché Sarmeola non si rifà sotto ma il colpo di reni è dell'Itas Diatec. Match combattuto nel secondo set (6-8, 16-15 e 21-19) ma, ancora una volta, il finale di set parla il dialetto trentino. Cosa che invece non accade nel terzo (8-7, 16-12 e 21-19), quando il combattuto finale stavolta premia gli ospiti. Archiviato un quarto set da dimenticare, passato sempre ad inseguire, per l'Itas i due punti salvezza arrivano da un tie-break dominato dall'inizio alla fine (5-2, 10-7 e 12-9).