Il DeltaDator incassa la sesta sconfitta consecutiva
Il DeltaDator proprio non ne vuole sapere di sbloccarsi. Sabato all'ex S.Chiara i tifosi trentini contro il San Donà hanno visto la solita fotocopia delle partite sin qui viste sul campo amico. Il Torre, indipendentemente dall'avversario che si trova di fronte, fatica tantissimo ad imporre il proprio gioco, a trovare sbocchi per il proprio cambiopalla. Le cause vanno quasi esclusivamente ricercate nel fondamentale dell'attacco e in quello del muro. Contro San Donà la differenza nella fase di cambiopalla e in quella di break point è stata abissale, primo set a parte. Il DeltaDator, come minino, deve attaccare almeno un paio di volte prima di ottenere solo il cambio di servizio, mentre il San Donà (ma in generale tutte le squadre che sin qui sono salite a Trento) riesce ad andare a segno con molta più facilità. Il problema in attacco si accentua sempre più in questo periodo anche a causa della scarsa vena della regista titolare Danese che serve poco (e male) i centri, pur avendo una ricezione discretamente buona, e su palla alta (Plaickner a parte) fatica a trovare alternative valide, andando spesso in confusione (perché tutte quelle pipe invece di servire gli attaccanti di prima linea?). In questo modo si capisce facilmente come il quadro, attualmente, sia davvero desolante.
Koja sabato per due set ha riproposto Gasperotti nel ruolo di schiacciatrice. Lei e la Bortolotti possono essere due ottime "seconde bande", ovvero quelle giocatrici che prendono più campo in ricezione e che si occupano principalmente di tutto quanto faccia seconda linea. Al Torre, però, manca una vera e propria "prima banda". Una laterale cioè che si prenda le responsabilità più grosse assieme all'opposto per quel che concerne l'attacco e che sappia essere un riferimento valido per il palleggiatore. Doveva esserlo la Rroço ma, per il momento (ci guardiamo bene da emettere giudizi definitivi dopo sole sei giornate) non lo è mai stato, un po' per la scarsa esperienza, un po' perché forse il ruolo di leader le si addice molto poco.
Quella di sabato è stata la sesta sconfitta consecutiva, a fronte di un solo set sin qui vinto. Una situazione davvero critica . E, visto i modi con cui si sta protraendo, anche di difficile soluzione.
Nella sezione "Campionati" il dettaglio numerico della sesta giornata.