Ora è ufficiale: Hernandez lascia Pergine e va in Austria
Destinazione Austria per mister Rogelio Hernandez. L’allenatore di origine cubana, ma ormai trentino d’azione, sarà il nuovo coach del Ti Volley Innsbruck, formazione femminile che milita nel campionato di serie A1 austriaco. Hernandez prenderà il posto di un altro allenatore trentino, Maurizio Napolitano. L’estate scorsa Hernandez aveva raccolto una nuova sfida in quel di Pergine, passando al settore femminile dopo tanti anni in serie B maschile (la B2 targata Tridentum e poi la B1 a Predazzo) ed una parentesi, vittoriosa, all’Argentario nell’under 18. E il cambiamento non è stato traumatico, almeno ai giudicare dai successi centrati dall’Alta Valsugana nella stagione appena conclusa. La società valsuganotta ha infatti centrato una storica doppietta aggiudicandosi l’under 14 e l’under 16, oltre ad un secondo posto nell’under 15 e al quarto nell’under 18. Hernandez ha guidato l’under 16, un gruppo di atlete classe ’94 e ’95 che ha partecipato anche alla I divisione. Ora il cambio, e l’approdo in Austria. «Non è stata una decisione facile - ha confessato l’allenatore cubano - perchè da una parte avrei voluto proseguire l’ottimo lavoro impostato con l’Alta Valsugana, ma dall’altra un’esperienza in serie A era estremamente allettante. Ci ho pensato e ragionato a lungo in queste settimane, ma alla fine ho deciso di accettare la proposta dell’Innsbruck, una società organizzata e ambiziosa, che mi permetterà di vivere un’esperienza pallavolistica e umana unica». Da Cuba al Trentino, da Predazzo a Pergine, ed ora ad Innsbruck.
Tutto si può dire ma non che non ti piacciano le sfide. Certo che in Austria qualche difficoltà potresti incontrarla? «Alla fine la distanza non è molta, e parlo sia da un punto di vista chilometrico sia da uno culturale. In questi giorni sto ripassando bene l’inglese, una lingua che parlavo abbastanza bene da giovane, ma che negli anni ho un po’ perso. Spagnolo e italiano mi serviranno a ben poco. Per il resto la società mi sembra ben organizzata ed ambiziosa, quindi conto con il lavoro in palestra di riuscire a fare una buona stagione. La rosa della squadra è praticamente fatta e devo dire che si tratta di una formazione giovane e dotata fisicamente. Quindi si tratta “solo” di entrare in palestra e lavorare».
Facciamo un passo indietro e riparliamo della stagione trascorsa a Pergine. Un anno importante e molto positivo.
«Assolutamente. La stagione appena conclusa è stata importante per me, sia dal punto di vista tecnico e professionale, sia da quello umano. Con le ragazze abbiamo costruito qualcosa di indimenticabile e penso che loro si ricorderanno a lungo le esperienze vissute, dalla vittoria in campionato, al torneo di Ancona e la finalissima al PalaRossini agli interregionali ad Udine. Abbiamo fatto qualcosa come 106 allenamenti e 64 partite, insomma abbiamo lavorato tanto e bene in palestra e i risultati, credo, si sono visti. Oltre che allenatore sono stato anche Responsabile tecnico e quindi devo dire che anche per la società è stato un anno storico, ricco di soddisfazioni e successi. Quindi andarsene non è facile, ma penso di lasciare un lavoro ben impostato: la strada intrapresa è quella giusta, e sono convinto che i successi potranno arrivare anche senza di me».
In tal senso, c’è già il nome del tuo sostituto?
«Ci stiamo lavorando. E direi che siamo a buon punto. Parlo in prima persona plurale perchè prima di partire per Innsbruck voglio sistemare le cose a Pergine, inserendo allenatore e dando un po’ di consigli per il lavoro da svolgere. Visto che parliamo di Alta Valsugana, ci tengo particolarmente a fare dei ringraziamenti. Alla società, con la quale ho instaurato un rapporto ottimo e che ha lavorato bene e sodo durante tutto l’anno. Poi ci tengo a ringraziare, anche se so che non vuole perchè è una persona un po’ schiva a volte, Matteo Lunelli. Non è stato solo un secondo allenatore, ha saputo dare un aiuto fondamentale nella gestione delle ragazze, sia dal punto di vista tecnico sia da quello mentale sia da quello organizzativo. Con lui siamo amici fuori dalla palestra, ma all’interno abbiamo saputo creare qualcosa di speciale e credo che le ragazze questo l’abbiano percepito. Poi un grazie a tutti i collaboratori, dal preparatore Andrea alle fisioterapiste Claudia e Daniela al massaggiatore Mauro, e agli allenatori delle varie squadre. L’ho già fatto di persona, ma ancora, grazie».
Quando inizierete il lavoro ad Innsbruck?
«Questo fine settimana andrò in Austria e la settimana prossima inizieremo il lavoro. Ho una tabella di marcia molto fitta, con lavoro tecnico, fisico, pesi e piscina. Insomma, ci sarà da divertirsi».
(fonte Alta Valsugana Volley)