Coppa senza sorprese. Festa per Arco e Argentario
Final four di Coppa Trentino Alto Adige senza particolari sorprese. Le grandi favorite della vigilia, Arco e Argentario, hanno portato nelle rispettive bacheche i due trofei, vincendo a mani basse una manifestazione che francamente ci si aspettava più incerta. Invece, non è stato così.
In campo maschile Arco, dopo tre finali perse nelle ultime quattro edizioni, è finalmente riuscito ad infrangere il tabù della Coppa riportando in Busa un trofeo che mancava da troppo tempo. Vittoria netta e perentoria in finale, davanti al pubblico amico, contro un Mondo Sport's che ha confermato tutti i propri limiti di questa prima parte di stagione. 3-0 senza storia in finale, con la squadra di Carrara che, ad onor del vero, aveva dovuto soffrire leggermente di più in mattinata per superare in semifinale la giovane squadra dell'Itas Diatec. Ottenuto il primo obbiettivo di stagione, ora il C9 torna a concentrarsi sul campionato nel tentativo di riconquistare una vetta ed un primato perso già alla prima giornata. I favoriti per la promozione, a questo punto, tornano ad essere Mandelli e compagni, a patto che sappiano ritrovare soprattutto lontano dal PalaCapitelli una certa continuità di risultati.
Il tabellino della finale.
Salumificio Trentino C9 Arco Riva-Bmw Auto Ikaro Mondo Sport's 3-0
(25-18 25-15 25-22)
C9 ARCO: Berloffa 3, Morandi 6, Bertamini 13, Santini 10, Tonetta 11, Lasagna 13, Primicieri (L), Lutterotti, Scanagatta, Mandelli, Dadigamuwage, Pellegrini. All. Carrara.
MONDO SPORT'S: Preti, Romani 5, Sirot 6, Faggionato 3, Nettuno, Andolfatto 5, Dal Cortivo 5, Kob, Albanello, Bertacchi, Mortara, Lahner 12.
ARBITRI: Albano e Debiasi di Trento.
DURATA SET: 18', 17', 20' tot. 55'.
NOTE: C9: attacco 38, muro 10, ace 8, errori attacco 5, errori battuta 9; Mondo Sport's: attacco 32, muro 3, ace 2, errori attacco 8, errori battuta 4
In campo femminile, la capolista Argentario ha dovuto soffrire in pratica solo nella semifinale della mattinata. Come era facile attendersi le padrone di casa del Marzola hanno dato tutto nel derby di semifinale, umiliando le cognolotte nel primo set, vinto con un parziale nettissimo, ma spegnendosi man mano che la partita entrava nel vivo. La squadra di Ferracane ha avuto il grosso demerito di non chiudere in proprio favore il secondo set (conduceva 19-16), permettendo all'Argentario di riprendere fiducia e coraggio. Portate in parità le sorti dell'incontro, la formazione di Napolitano ha rotto il fiato ed iniziato a sfoderare quella pallavolo che sino ad ora l'ha issata in testa alla classifica della massima serie regionale. Con le ex Ata Pivato e Marconcini sugli scudi, l'Argentario ha vinto semifinale e finale in apparente scioltezza, se si esclude un passaggio a vuoto nel corso del secondo set della finalissima. Il San Giacomo, privo dell'infortunata Plaickner, ha venduto cara la propria pelle in finale, ma ha dovuto arrendersi piuttosto nettamente perchè priva di alternative su palla alta a Lapegna (l'unica a passare regolarmente) e di una ricezione che permettesse di giocare spesso al centro con l'Anesin.
Il tabellino della finale.
Argentario pallavolo-Raiffeisen San Giacomo 3-1
(25-15, 23-25, 25-16, 25-20)
ARGENTARIO: Foresti 8, Sperandio 11, Marconcini 10, Pivato 18, Armatura 8, Morandini 4, Casalini (L), Ronc ne, Sala ne, Levighi ne, Mazzurana ne. All. Napolitano.
SAN GIACOMO: Larcher 1, Bosato 8, Lapegna 13, Bettini 5, Anesin 14, Thaler 9, Boarin (L), Porto 2, Zanellati. All. Guarienti.
ARBITRI: Bozza e Sturaro di Bolzano.
DURATA SET: 17', 18', 21', 20', tot 1h e 16'.
NOTE:Argentario: errori azione 15, errori battuta 7, muro 11, aces 6; S. Giacomo: errori azione 31, errori battuta 8, muro 9, aces 2.
Chiusa la parentesi di Coppa, ora l'attenzione regionale torna tutta ad essere sul campionato che riparte già oggi. Caccia alla serie B2.