Il big match: una battaglia lunga quattro set premia Lavis
Prima della cronaca della gara una considerazione. Anzi, meglio, un ringraziamento. Grazie ad ambedue queste squadre, grazie a Coredo e grazie a Lavis, perché lo scontro diretto in vetta è stata una partita degna di prima contro seconda. Due squadre forti che si confrontano e che danno vita ad una gran bella partita, equilibrata, combattuta, mozzafiatante... Primo set a parte è stata una battaglia, con i due sestetti spesso e volentieri a braccetto. E con, alla fine, il Lavis che festeggia e l'Agsat Coredo a disperarsi. Perché alla fine a decidere l'esito finale di questo match sono le parti conclusive di secondo, terzo e quarto parziale: momenti che, alla fine, vedono un Lavis più cinico, concreto e determinato. Emblematico quanto decisivo il finale di quarto set: l'Agsat Coredo è avanti 24-21, un solo punticino ancora per le nonese e sarà tie-break da affrontare con l'inerzia della gara a proprio favore visto che dallo 0-2 si sarebbe andati sul 2-2. Invece sul più bello alcuni errori delle nonese, alcune scelte non felicissime del Coredo e la difesa-contrattacco del Lavis hanno permesso un clamoroso aggancio sul 24-24. Con la squadra di coach Bevilacqua che poi vince il quarto set ai vantaggi, 25-27, passando in poco tempo dall'incubo tie-break dietro l'angono al successo pieno in quattro set.
Nella giornata di lunedì sarà pubblicata su Sportrentino.it la video sintesi del match con tre video interviste ai protagonisti. 
AGSAT COREDO – LAVIS 1-3
PARZIALI: 16-25, 23-25, 25-20, 25-27
Prima considerazione: il Lavis allunga in vetta. Sul Coredo ora i punti di vantaggio sono 4, ma con il 3-2 di Mezzocorona ora si incrementa anche il margine sul Bozen Jodler, staccato di 11 punti dalla vetta, con Neugries e Volano a 9 punti di distanza. Il titolo di campione d'inverno è ormai ad un passo, ma chiaramente ora le rossoblù lavisane si trovano nella posizione della lepre con le inseguitrici che non possono sbagliare nulla ed attendere un passo falso là davanti.
Piccolo suggerimento: se anche il match di ritorno a Lavis, la terzultima giornata di campionato del prossimo 27 aprile (sarà decisiva o meno per il successo finale? Il tempo lo dirà...) sarà una gara così tirata e combattuta allora bisognerà esserci. Perché i due sestetti, grosso modo gli stessi che lo scorso anno a Cognola si disputarono la “finalissima” che poi regalò il successo finale del campionato all'Argentario, hanno dato vita in Val di Non ad un gran bel match. Una partita nella quale il Lavis ha messo in mostra grande carattere rovesciando non solo la situazione, già descritta all'inizio, ma anche altre situazioni di svantaggio. È una squadra solida, quadrata, che gioca a memoria, che ha turni importanti al servizio e tre centrali come Paolucci (ancora non al meglio a causa del problema alla caviglia rimediato in Coppa Trentino ma in campo la sua presenza si sente), Fontanari e Mosna (entrata nel quarto set e si è comportata benissimo) che danno peso ad una palla alta questa sera nel complesso meno efficace che in altre occasioni. Ma questo, soprattutto, per merito dell'Agsat Coredo. Perché la squadra di Mariotto (assente alla partita per problemi di lavoro) in battuta disputa una grande partita: mette tanta pressione addosso alle lavisane e bagna i fuochi delle loro polveri in attacco. Pivato in attacco è un punto di riferimento importante in attacco per l'Agsat, mentre Damonte e Mongera si scambiano nel ruolo di opposto ma è tutto l'Agsat che tiene lo stesso, alto, livello del Lavis. Alla fine stiamo parlando di una partita nella quale ambedue i sestetti hanno fatto quello che dovevano fare per vincere, tutto è stato deciso da pochi palloni. Ed in quelle circostanze il Lavis ha dimostrato tutta la propria forza e compattezza.
LA CRONACA DEL MATCH. In avvio Agsat in campo con Facchinelli in regia e Damonte opposto, Baroldi e Pivato in posto-4, Pedron e Bleggi centrali con Giordani libero. Risponde il Lavis con Foresti alzatrice, Zardini opposto, Bosio e Marconcini in posto-4, Paolucci e Fontanari in posto-3 e Zanoni libero. Permetteteci, per cortesia, di iniziare a raccontare la partita dal secondo set. Perché il primo parziale è un monologo del Lavis, le rossoblù lo vincono senza troppi patemi 25-16 contro un Agsat che ancora deve accendersi. Vantaggio importante della squadra di Bevilacqua sin dai primi scambi, che poi non deve fare altro che mantenere questo break fino alla fine. Nel secondo set inizia la vera partita, i due sestetti iniziano a cambiare marcia: soprattutto le giallonere nonese cambiano subito passo (8-4 ace di Giordani). Bleggi mura Marconcini, il Coredo in questa fase domina battendo bene e rendendo difficile la vita all'attacco del Lavis: 12-5 con punto di Baroldi in bagher lungo in posto-1. Il set sembra nelle mani delle nonese, invece rinasce il Lavis che palla dopo palla, punto su punto, arrivando ad impattare sul 14-14 grazie ad un attacco di Zardini. Fino al 23-23 le due squadre vanno avanti appaiate, praticamente sempre a braccetto. Poi l'uno-due decisivo in attacco lo firmano Marconcini e Paolucci, con l'ultimo pallone vincente che è un mezzo punto di Foresti che ha giocato un primo tempo non facilissimo. Si arriva così al terzo parziale ed il copione è il medesimo del secondo set: Lavis avanti 1-4 ma il Coredo replica subito con un break al 7-5 con l'ace di Pivato. Scambio di cortesie in battuta per i centrali: ace prima per Pedron (11-6) e poi per Paolucci (12-9). Tocca proprio ad un posto-3, ovvero Fontanari, siglare il pareggio sul 15-15: l'equilibrio regna con i due sestetti a braccetto per tanti scambi, fino al 20-20. Quando, questa volta, è il Coredo ad essere più lucido ed efficace nella fase finale: arriva, infatti, un break di 5-0 per le padrone di casa grazie all'errore di Bosio in attacco, all'attacco di Pivato (23-20), al muro di Bleggi su Fontanari ed all'errore finale di Foresti e la stessa Fontanari che non si intendono. Partita riaperta. Anche il quarto set è una gran bella battaglia, che inizia subito nei binari dell'equilibrio: 6-6, 10-10, 14-14. Fino al 18 pari è equilibrio perfetto, poi un Coredo sempre insistente con la battuta e che difende con ordine trova il break con Baroldi (20-18), Bosio sbaglia ed è 22-19 prima che l'ace di Bleggi non porti le nonese sul 24-21. Sembra ormai fatta, il tie-break ormai una certezza, invece va al servizio Francesca Bosio e batte bene, Lavis non molla e difende e contrattacca in modo efficace: due punti di Zardini siglano il 24 pari prima che Marconcini metta a terra il 24-25. Coredo annulla ma poi è Silvia Mosna, entrata al posto di Fontanari nel corso del quarto set, a siglare il 25-26 che poi, dopo un paio di lunghi scambi, diventa 25-27 con l'attacco out di Pivato di appena una spanna. L'Agsat si mette le mani nei capelli e può mangiarsi le dita per l'occasione (vincendo il tie-break avrebbe infatti agganciato il Lavis in vetta), mentre le rossoblù possono festeggiare un primo posto ora più saldo in mano.
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