Sabato derby S.Giacomo-Neruda. Parla l'ex Anesin

Per essere leader non bisogna necessariamente fare la voce grossa. Testimonianze in tal senso arrivano dai modi gentili e dal sorriso rasserenante di Chiara Anesin (nella foto a destra), figura? centrale del San Giacomo Volley Raiffeisen ed elemento carismatico sia all?interno dello spogliatoio che in campo, dove Chiara sta confermando le aspettative d?inizio stagione, rivelandosi una delle giocatrici-chiave della formazione allenata da Giacomo Guarienti.
Nelle ultime partite è sempre stata fra le migliori in campo, vestendo a più riprese i panni della trascinatrice. I suoi proverbiali ?primi tempi? sono un?arma micidiale per il San Giacomo ed un colpo letale per le avversarie.
Su di lei il San Giacomo fa grande affidamento anche per il derbissimo di sabato sera contro il Neruda, con Chiara nelle vesti della ex di turno.
Chiara, nelle ultime partite ti stai segnalando quasi sempre come la migliore in campo della tua squadra. E? un momento particolarmente felice per te?
?Non solo per me. Tutta la squadra è cresciuta in maniera esponenziale nel corso di questa stagione. Col tempo è maturata anche l?intesa fra noi giocatrici, ed i risultati si vedono?.
Parlavi di intesa. E? cresciuta molto anche quella con la palleggiatrice, e tu sei forse stata la prima a trarne beneficio.
?Nelle ultime partite sono stata chiamata in causa con grande regolarità dalla nostra palleggiatrice (Christa Larcher, ndr). Lei mi dà fiducia e io cerco di ripagarla. Ma la nostra arma migliore è la grande varietà di schemi in fase d?attacco?.
Il derby col Neruda è un match per te molto particolare, visto che reciterai la parte dell?ex?
?Ad essere sincera per me è una partita come tutte le altre, anche perché al Neruda ci sono rimasta una sola stagione?.
Ricordi?
?Quelli di una squadra non all?altezza di un campionato difficile come la B2. Ed il campo l?ha dimostrato?.
E i ricordi, invece, del derby d?andata fra San Giacomo e Neruda?
?Più che di ricordi parlerei in questo caso di rimpianti per noi, visto che abbiamo gettato letteralmente al vento un 3-0 alla nostra portata dopo i primi due set dominati. Ma poi, purtroppo, siamo crollate e ci siamo fatte rimontare. Credo che proprio in quella partita sia nata quella sorte di sindrome da rimonta, che si è poi riproposta anche in seguito?.
Rimpianti anche per qualche punto lasciato per strada durante il campionato?
?Sicuramente potevamo avere qualche punto in più. Ma credo che la nostra reale dimensione sia quella che risulta dalla classifica. Siamo una squadra da quarto posto, forse anche da podio. Per la vittoria del campionato, invece, non siamo ancora pronte. D?altronde siamo al primo anno in serie C. E l?Argentario attualmente è fuori dalla nostra portata?.
Come finira la rivincita contro il Neruda?
?Non faccio pronostici, perché l?ultima parola spetta sempre al campo. Sicuramente col Neruda ce la possiamo giocare alla pari. Le due squadre si equivalgono?.
Solo che nella pallavolo, se mi passi la battuta, non è previsto il pareggio?
?E difatti noi, come loro del resto, puntiamo a vincere. Nelle ultime tre partite casalinghe abbiamo ottenuto altrettante vittorie. L?intenzione è quella di allungare ulterioremente la striscia utile, anche per regalare una grande gioia ai nostri tifosi. Noi ci proviamo. E ci crediamo?.