Cfem: settima vittoria per il San Giacomo
San Giacomo Raiffeisen inarrestabile. Ed anche impermeabile, sinora, a qualsiasi inconveniente e contrattempo, come possono essere assenze ed infortuni. E così, malgrado l’indisponibilità di Cavagna - opposto titolare - e le precarie condizioni di Anesin (caviglia ancora malconcia), il San Giacomo Volley Raifeisen ha conseguito, nel campionato di serie C del volley femminile, la sua settima vittoria consecutiva in altrettante partite, annichilendo in trasferta il Rovereto con un 3-0 sonante (25-10, 25-15, 25-16: i parziali) in appena 50 minuti di gioco e mantenenedo così il primo posto solitario in classifica con 3 punti di vantaggio sul Marzola. Sette vittorie che sommate alle 6 di Coppa, dove capitan Plaickner e compagne hanno trionfato domenica 7 gennaio vincendo l’alloro reggionale, portano ad un totale di 13 successi in altrettanti incontri. Numeri da far girare la testa. Non al San Giacomo, però, che - pur ancora euforico per la vittoria in Coppa - a Rovereto ha giocato una gara pressoché perfetta, sbagliando poco o nulla e mostrando un gioco d’assieme, un livello di concentrazione e una intensità agonistica che hanno esaltato le prestazioni delle singole giocatrici, ovvero di Danese (5 punti) al palleggio, del jolly Sara Bosato (5), schierata opposto, dei centrali Girardi (13) e Anesin (11), dei martelli Plaickner (18: top-scorer) e Lapegna (13) e della giovane Bettini, libero sempre più efficace e prezioso in ricezione e difesa. In panchina: Merlo (infortunata), Papotti e la baby Oro.
Rovereto Nord - San Giacomo Raiffeisen 0-3 (10-25; 15-25; 16-25)
San Giacomo: Danese 5 punti, Bosato 5 (1 ace), Anesin 11 (1 ace e 1 muro), Girardi 13 (1 ace, 1 muro), Plaickner 18, Lapegna 13 (2 ace), Bettini (libero). N.e.: Merlo, Papotti, Oro
"È stata la nostra miglior prestazione stagionale", commenta una entusiasta Verena Girardi. Soddisfatto, ma con più moderazione (d’altronde è fra i suoi “incarichi istituzionali” quello di fare il pompiere), coach Giacomo Guarienti, che però ammette: "A Rovereto è stato bello vedere una squadra, la mia, che è scesa in campo con la mentalità di chi deve ancora dimostrare qualcosa, non lasciandosi sedurre né tantomeno appagare dalla precedente e lunga serie di vittorie, ivi compresa quella di Coppa. Ho visto una squadra determinata, concentrata, agonisticamente continua ed “intensa”. Nel primo set dei 25 punti messi a segno solo due sono scaturiti da errori gratuiti del Rovereto, che non è certo una squadretta di poco conto, anzi è una buona squadra che secondo me vale le prime cinque posizioni. Siamo stati efficaci nella combinazione muro-difesa, incisivi in battuta ed in attacco abbiamo avuto percentuali altissime. E poi il nostro gioco ha permesso una equilibrata distribuzine dei punti, che sono arrivati quasi nella stessa misura dalla bande così come dai due centrali. E poi non avevamo mai vinto con parziali così schiaccianti e in così poco tempo. Però sarebbe un grave errore se iniziassimo a bearci di noi stessi. Anzitutto perché il campionato è lungo e poi perché il Marzola non molla. E non dimentichiamoci che quando abbiamo abbassato la tensione, giocando per così dire sulle “uova”, abbiamo rischiato moltissimo. Mi riferisco alla semifinale di Coppa contro il Lizzana, dove abbiamo seriamente rischiato di perdere. Quindi, il nostro obiettivo deve essere quello di rimanere una squadra “affamata” di vittorie. I 13 successi di fila? Sono exploit parziali, i numeri che ci interessano devono essere quelli di fine stagione se vogliamo vincere il campionato. Ed in tal senso dobbiamo ancora dimostrare di esserne capaci. La palma della migliore in campo a Rovereto? Sono state davvero tutte molto brave, ma un plauso per quest’inizio di stagione lo rivolgo volentieri a Sara Bosato, che - giocando dapprima da centrale per sostituire Anesin e poi da opposto per sopperire all’assenza di Bosato - si è segnalata a mio modo di vedere come la miglior ottava giocatrice che potessimo avere in organico".