volley.sportrentino.it
SporTrentino.it
SuperLega

Dopo un avvio stentato la Diatec supera Molfetta: è semifinale

La Diatec Trentino supera Molfetta per 3-1 in gara-5 e piega definitivamente la resistenza della squadra pugliese, accedendo alla semifinale scudetto, dove, a partire da sabato prossimo, se la vedrà con Modena. La partita giocata ieri pomeriggio al PalaTrento davanti a 3.200 persone è stata la nona sfida ufficiale alla quale hanno dato vita queste due squadre nella stagione 2015-2016, un record che solo l'eterno duello Verona – Perugia riesce ad eguagliare. Si tratta di due team che ormai si conoscono a memoria, in grado di far pesare in maniera decisiva il fattore campo, che nella serie dei quarti di finale non è mai saltato, così come in regular season. In Coppa Italia, invece, in netta controtendenza, la Diatec aveva espugnato Molfetta e, simmetricamente, l'Exprivia il PalaTrento.
Dopo un avvio difficile, costato il 1° set, la squadra di Stoytchev ha saputo mettere in crisi il cambio palla avversario con servizi ficcanti, perdendo il controllo della situazione solo nella parte centrale della quarta frazione, quando Molfetta è riuscita a risollevarsi con il servizio, per poi finire nuovamente vittima dell'elevatissimo numero di errori che è solita commettere: ieri, alla fine, il contatore si è fermato a quota 46, fra attacchi out, invasioni e battute sbagliate, contro 26 dei padroni di casa. La vera differenza sta tutta lì.

Un attacco di Djuric da seconda linea
Un attacco di Djuric da seconda linea

Primo set (23-25), tardiva la risposta trentina alla partenza lanciata dei pugliesi

Si comincia con le formazioni schierate in gara-4. Stoytchev deve lasciare ancora Nelli in tribuna, così in campo vanno Giannelli, Djuric, Kaziyski, Urnaut, Solé e Daniele Mazzone. L'inizio è da incubo per la Trentino Volley, che incassa tre break point nel giro di pochi giri di lancetta, grazie ad un diagonale out di Kaziyski, un violento ace di Fedrizzi su Colaci e un muro di Joao su Djuric (2-5). La Diatec risponde con un muro del reattivo Mazzone (4-5), ma un attacco di Joao e uno di Hernandez fruttano altre due decisive ricostruzioni vincenti, che mandano in orbita l'Exprivia, seguita al PalaTrento da 150 rumorosi tifosi. Sul 5-9 la situazione è già critica, anche perché il cambio palla pugliese va sempre a segno al primo colpo. Sull'8-12 un servizio di Hernandez costringe Kaziyski alla ricezione lunga e Candellaro in primo tempo porta addirittura a +5 Molfetta, che domina il campo. Poi, però, qualcosa si inceppa, nei meccanismi di Hierrezuelo e compagni, che cominciano a produrre errori in serie: 5 battute su 6, una doppia e due invasioni servono alla Diatec la possibilità di riportarsi sotto, anche se di break ne arrivano pochini. Sul 19-22 la battuta di Van de Voorde, usato solo in questo fondamentale quando Lanza prendeva il posto di Kaziyski in secondo linea, propizia un bel muro di Giannelli su Joao e un'invasione di Hierrezuelo, portando le due squadre a stretto contatto (21-22). Poi però il belga sbaglia la battuta, errore pesante, a Giannelli viene fischiata una discutibile portata in difesa, e Hernandez trova il mano e fuori del 23-25.
I NUMERI - La quantità di errori commessi da Molfetta è già imponente (10 fra invasioni, attacchi e battute out), ma un eccezionale 64% in attacco li maschera completamente, insieme a due ace (contro 0). Spicca il 75% di Joao in attacco, in negativo il 33% di Djuric.

Secondo set (25-16), la reazione trentina è immediata e rabbiosa

La Diatec capisce che si sta cacciando nei guai e riparte con il piglio di chi si gioca una partita da “dentro o fuori”. Illuminanti i primi due punti (e break) del set, un ace di Urnaut e un muro di Solé su Hernandez. Sul 2-1 Djuric si prende un'altra murata, ma Candellaro deve lasciare temporaneamente il campo per un piccolo infortunio e questo manda in confusione Molfetta, che incassa altri tre break point in poche rotazioni: attacco di Kaziyski, fallo di linea di Hernandez ed attacco out di Joao. Sull'8-4 è evidente che la musica è cambiata.
Djuric disfa (murato da Fedrizzi) e fa (break dell'11-7), poi lo strappo decisivo arriva grazie ad una bellissima quanto rara pipe di Urnaut e ad un fallo di portata di Hierrezuelo, che fanno 14-8 e blindano la frazione. Il resto serve a Djuric per sbloccarsi (ace del 18-12) e a Fedrizzi per commettere due errori in attacco.
I NUMERI - Abissale la differenza fra i due attacchi (60% - 29%) nonostante la ricezione trentina continui a soffrire in maniera indicibile (27% positive, 18% perfette), in battuta stavolta la supremazia è dei padroni di casa (3 ace a 1). Fra i singoli spicca il 100% di Kaziyski in attacco (3 su 3) il 17% di Fedrizzi e il 20% di Hernandez (2 su 11 in due).

Terzo set (25-18), la Diatec si ripete e Molfetta continua a commettere errori

Anche l'avvio del terzo set è bruciante: con Solé al servizio la Diatec si porta subito sul 5-1 sfruttando la buona vena di Kaziyski in attacco, un bel muro di Mazzone su Hernandez e un errore di Fedrizzi. La Exprivia dà poi regolarità al proprio cambio palla, ma a conquistare break non ci riesce, perché Giannelli corre poco e smarca i propri attaccanti. Sul 13-8 Djuric trova un ace su Joao e un mezzo ace convertito in moneta corrente da un Kaziyski ispirato e sul 14-8 si può già dare per archiviata anche questa frazione. Un bel muro a uno di Urnaut su Hernandez vale il 16-10, nel finale Molfetta commette altri errori, spianando la strada alla Diatec, che vola senza difficoltà fino al 25-18 finale.
I NUMERI - Viaggia ancora a mille l'attacco trentino, che marca un 63% di positività (12 su 19) contro il 45% dell'Exprivia. La superiorità trentina viene ribadita anche in battuta (2 ace a 1) e a muro (2-1). Crolla al 25% Joao in attacco, Urnaut decolla al 75%. Djuric continua a soffrire (33%).

Quarto set (25-23), si decide tutto nel finale, con alcune ingenuità di Molfetta

Benché il secondo e il terzo set siano filati via lisci, per Trento la fatica non è affatto terminata. La quarta frazione si mette subito sui binari dell'equilibrio ed ad accendere gli animi ci si mette un cartellino rosso sventolato dall'arbitro Gnani in faccia a Joao, che regala il break del 2-1 alla Diatec. Il brasiliano è in palla, ma i compagni continuano a commettere errori che tengono in gioco Trento: in battuta con Hierrezuelo, invasione di Fedrizzi, in battuta ancora con Hernandez, Fedrizzi e Candellaro. Il risultato è che fino al 10-8 il cambio palla trentino fila via liscio come l'olio e la situazione sembra volgere al peggio quando Giannelli mura Joao per l'11-8 e poi Solé ferma Barone al centro per il 15-11. Si arriva fino al 16-12 con l'ennesima battuta out pugliese, quando Hernandez si scatena in battuta: fallo di linea di Kaziyski nell'esecuzione della pipe, muro di Hierrezuelo su Djuric e attacco di prima intenzione dello stesso palleggiatore cubano, tanto che in un attimo viene servita la parità (16-16). La serie micidiale viene interrotta da un errore in battuta, seguito da un attacco out di Joao e da un muro di Djuric su di lui. In un attimo la Diatec si riporta avanti di tre, mentre Stoytchev chiama a gran voce il sostegno del pubblico di casa, capendo che quello era il momento chiave della serie. Ace di Hierrezuelo su Colaci (21-20), invasione aerea dello stesso cubano, l'ace di Joao su Urnaut vale il 23-22, ma poi il brasiliano sbaglia il servizio e sul 25-23 Solé pianta a terra il primo tempo del 25-23. È semifinale.
I NUMERI - Molfetta vola in attacco (58% contro 41%) grazie ad una ricezione che doppia quella trentina (70% contro 33%), ma la quantità di errori in battuta (8) e su azione (altri 8) rende infine insostenibile il braccio di ferro. A muro (3-1) la Diatec mette pezze fondamentali per mascherare le difficoltà dell'attacco.

Muro a due sul brasiliano Joao
Muro a due sul brasiliano Joao

Il tabellino

Autore
Andrea Cobbe
© www.sportrentino.it - strumenti per i siti sportivi - pagina creata in 0,984 sec.

Classifica

Notizie

Foto e Video