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Serie C e D

C fem: a Cognola il Caldaro, Basilisco a Lizzana

E che, allora, il sipario si alzi su una serie molto interessante di scontri diretti. Il menù del "Ristorante C donne" propone per questa quinta giornata una bella serie di scontri diretti, tanto lassù in paradiso quanto laggiù all'inferno. Insomma in palio una bella miriade di punti importanti, in partite nelle quali puntare su 1 o 2 non è certo cosa facile.

ARGENTARIO (12) - CALDARO (11). Una contro l'altra. Due delle tre squadre ancora imbattute in questa serie C femminile si sfidano per cercare di dare una ulteriore scossa alla vetta della classifica. Dopo il successo al tie-break nel recupero infrasettimanale sul campo dell'Alta Valsugana, il Caldaro prova a tenere il passo di una squadra che l'obiettivo promozione se lo è dato chiaro in testa sin dall'inizio della stagione. Plaickner, ora come ora, sta trascinando le sue a fare anche più di quello che ci si aspettava, anche più di quel torneo tranquillo al quale si ambisce in Alto Adige. Proprio per questo la sfida contro le cognolotte profuma tanto di prova del nove per le altoatesine, di match nel quale capire se si può ambire a qualcosa in più della "semplice" salvezza molto tranquilla alle spalle delle migliori. Per quel che riguarda le ragazze di Napolitano invece questo è un nuovo esame da superare. Chi vuole vincere non può essere rimandato a settembre o accontentarsi di uno striminzito 6. Anche perchè staccare in classifica una squadra ostica come il Caldaro sin da subito sarebbe un primo, importante, tentativo di fuga. Per Marconcini, in forma straripante in questo periodo, e compagne una partita nella quale bisognerà evitare di steccare e forzare a dovere il servizio, lavorando poi su muro-difesa contro quello che è probabilmente il braccio più pesante di tutta la serie C. Insomma, un match molto interessante e da seguire.

LIZZANA (6) - BASILISCO (12). Dlin dlon... Al binario 5 di Lizzana ultima chiamata per le lagarine che sognano l'alta classifica.... dlin dlon.... Al binario 5 di Lizzana il treno diretto proveniente da Mezzocorona chiede l'autorizzazione a non fermarsi nella stazione lagarina.... dlin dlon.... signore in carrozza.... dlin dlon.... In poche parole e senza prendere in prestito l'altoparlante della stazione, per Bruschetti e socie quella di domani contro la rivelazione Basilisco è la classica partita da non sbagliare. L'ultima occasione per provare ancora a rientrare nel novero delle migliori, di quelle lassù in cima in classifica, su una vetta che ora dista sei lunghezze. Finora tutti gli scontri diretti sono state le noste stonate di questo primo scorcio di stagione lagarina. Ma quello di domani, però, dovrà giocoforza avere un esito differente se nel roveretano si vogliono ancora conservare determinate ambizioni. Dal canto loro, però, Ress e socie sono lanciatissime. Imbattute, prime in classifica, partite con l'idea di un torneo tranquillo adesso, dopo aver vinto a Bolzano sulla squadra di Georg Korner, in caso di successo anche nello scontro diretto con il Lizzana allora sì che le rotaliane potrebbero lanciare la loro candidatura per la prima piazza. Insomma, se per il Lizzana questa partita tanto profuma di ultimo esame di riparazione per Ruele e compagne rappresenta un vero e proprio esame di maturità.

BOZEN JODLER (8) - STORO (4). Un incrocio pericoloso. In entrambi i sensi. Per le bolzanine questo match interno contro lo Storo, squadra molto ostica, rappresenta la classica partita da non sbagliare. Le primissime posizioni per Ravagnani e compagne distano quattro lunghezze ma, soprattutto, dopo il ko interno con il Basilisco e il mezzo inciampo in casa del Marzola non possono permettersi di perdere altro contatto con i sestetti che stanno provando la fuga. Le ragazze di Korner sono squadra quadrata, ma che rischia se la sua ricezione è messa sotto pressione in battuta. Contro Nicolini e compagne così servirà soprattutto una prova quadrata perchè lo Storo è dotato di alcuni bracci pesanti che possono fare male. Chiedere per competenza all'Alta Valsugana. Dal canto loro dopo che il Marzola è riuscita a strappare un prezioso punticino alle bolzanine per lo Storo fare, almeno, altrettanto sarebbe davvero una bella impresa. Perchè nella grande bagarre salvezza di questa stagione oltre agli scontri diretti il fieno raccolto su diversi campi più "ambiziosi" contruibuirà in modo importante a rendere sempre più ricco e pieno il granaio salvezza.

C9 ARCO RIVA (8) - ALTA VALSUGANA (5). A Pergine con ogni probabilità ci si aspettava un inizio ben diverso. Una sola vittoria in quattro gare, con due sconfitte maturate solo al tie-break a rendere un pizzico meno amara questa striscia negativa, non è un ruolino di marcia da squadra d'altissima classifica. Ma come la fenice anche le valsuganotte hanno tutte le carte in regola per riuscire a risorgere dalle proprie ceneri. A patto di cominciare sin da subito. Sin da questa trasferta su uno dei campi più ostici di tutta la C, ovvero quello di Arco. Forse, sotto certi aspetti, più ancora che al Basilisco (unica squadra, fra l'altro finora ad aver vinto nella Busa) la palma di sestetto rivelazione di questo primo mese di campionato spetta proprio alle giovanissime arcensi. Con Corradini e compagnia schiacciante che hanno fatto da applausi finora tutto quello che dovevano fare per salvarsi, ovvero hanno vinto gli scontri diretti con Marzola, Storo e Neruda. Punti preziosissimi e indispensabili, che le arcensi si sono portate a casa giocando anche una buona pallavolo. Per loro, insomma, questa sfida contro una squadra più esperta e anche più ambiziosa può quindi essere considerata un vero e proprio esame di maturità anticipato. Non possono più, invece, permettersi il lusso di regalare nulla Huez (ormai in via di recupero dopo l'operazione di due settimane fa) e socie. In primo luogo per togliersi dalla zona troppo calda della classifica, in seguito per provare a limare il più possibile quei 7 punti di divario che separano le "Mariotto's Girl" dal gruppo di testa.

AUSUGUM (4) - NERUDA (0). Uno scontro diretto nel quale sbagliare è l'unico verbo da non usare. Perchè i punti in palio fra borghigiane e altoatesine sono di quelli pesanti, di quelli obbligatori da mettersi in saccoccia. Ma oltre ai naturali risvolti di classifica questo match rappresenta per ambedue i sestetti chiamati in causa l'occasione per voltare pagina una volta per tutte. Per le altoatesine di Rigotti, ancora ferme a secco di soddisfazioni quest'anno, questo scontro salvezza rappresenta una occasione per cercare di incamerare i primi punticini stagionali. In casa borghigiana, invece, ogni settimana che passa lo spogliatoio si fa sempre più largo e la lista infortunate sempre più piena. I tanti problemi fisici avuti da Stroppa e compagne in questo primo scorcio di campionato profumano tanto di viaggio a Lourdes oppure di scoprire in fretta chi in Valsugana ha portato sfortuna. La caccia allo (o alla) iettatore/trice è partita, ma prima c'è da pensare a questo delicatissimo match con il Neruda. Il ko a Storo di sabato scorso ha lasciato i segni, anche Facchini ai box per un problema fisico, oltre ad aver portato a casa un solo punticino in una situazione comunque raddrizzata bene dalle borghigiane. Ed ora questo match nel proprio "fortino" di via Gozzer, contro una squadra ancora a secco di vittorie e con un solo set vinto all'attivo in quattro match. Anche con lo spogliatoio mezzo deserto e l'infermeria piena questo match è troppo importante per le borghigiane, così come vitale lo è per le bronzolotte. Perdere ancora, per di più un altro scontro diretto, sarebbe davvero una brutta mazzata per la ringiovanita squadra altoatesina.

SOLTERI (0) - MARZOLA (2). Un ghiaccio che deve essere rotto. Tanto a Trento nord quanto in collina si cerca ancora la prima vittoria stagionale. E questo scontro diretto, tanto nella testa di Giongo che in quella di Vidovic, deve essere la partita dalla quale voltare pagina. Quella che inizia a sbloccare, mentalmente e tecnicamente, le ragazze dei due versanti del capoluogo. Ma, come diceva "Highlander": Ne resterà soltanto uno. E la sconfitta in questo scontro diretto non sarà certo un aiuto mentale per due gruppi molto diversi fra loro ma accomunati dal medesimo bisogno di punti. In casa Marzola l'infermeria ha la porta girevole: per una Eccher che ne esce sana e recuperata c'è una Carolina Casagrande (fra l'altro ex Solteri) che si ferma per infortunio. Anche la (piccola) palestrina di via Solteri è teatro di qualche problemino fisico, ma nulla di irrecuperabile. Se già negli scontri diretti d'alta quota è difficile fare previsioni, ancora più lo è in questi "uno contro uno" per portarsi a casa preziosi punti salvezza. E quindi oltre alla tecnica molto importante sarà la testa. La giusta concentrazione e, soprattutto, la resistenza al "braccino" o all'errore nei momenti caldi del match. Nemici numero uno per ogni giocatore dei tornei provinciali e regionali.

IL PROGRAMMA DELLA QUINTA GIORNATA
Domani, ore 18, a Trento (scuole medie Cognola): Argentario Falcofloor - Caldaro
Domani, ore 20.30, a Lizzana (scuole Guella): Centro Trentino Edilizia Lizzana - Basilisco
Domani, ore 20.30, a Bolzano (scuole Max Valier): Ssv Bozen Jodler - Banca di Storo C8
Domani, ore 20.30, a Trento (scuole elementari via Solteri): Solteri - Marzola Siram
Domani, ore 20.30, a Borgo (palasport via Gozzer): Ausugum Ossicolor - Neruda Volksbank
Domani, ore 18, a Riva del Garda (scuole Enaip di Varone): C9 Arco Riva - Risto 3 Alta Valsugana

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