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Contro Modena l'Itas ruggisce per 2 set, poi finisce la benzina

Non basta, e non poteva bastare, all’Itas Trentino giocare due set di alto livello per piegare Modena ed aggiungere un altro scalpo di prestigio alla collezione di questa stagione. La squadra di Angelo Lorenzetti è riuscita a stringere i denti nelle prime due frazioni e a compensare con la qualità di gioco lo strapotere dei canarini al servizio, ma poi i nodi sono venuti al pettine e non appena il settetto di Giani ha cominciato a sbagliare meno (sia in battuta sia in attacco) e a difendere ogni pallone con grande tenacia, i padroni di casa sono scivolati irrimediabilmente fuori dalla partita, cedendo una dopo l’altra tre frazioni, come in un domino cinese nel quale le tessere vanno giù una dopo l’altra in sequenza. Qualche lampo di Michieletto nel finale del tie break ha dato ai tifosi di casa l’illusione di poter esultare in extremis, ma rimontare un 6-12 nella frazione decisiva si è infine rivelato impossibile. Un peccato, perché dopo aver perso in maniera assai simile a Civitanova mercoledì sera, anche questa volta a Trento è mancato qualcosa (di importante) per mettere l’ultima parola in calce al match. Probabilmente il grande sforzo, fisico e nervoso, che la squadra deve compiere per stare al passo con le tre big alla lunga svuota irrimediabilmente il serbatoio.

Nel tabellino spiccano i 13 ace contro 2 a favore degli emiliani insieme agli 8 punti in più realizzati in attacco, ma quello che non si vede sono le mille difese della Leo Shoes, che dal terzo set in poi hanno fatto la differenza, disattivando l’efficacia dell’attacco trentino.
Affrontati tutti i big match di regular season, ora la squadra di Lorenzetti dovrà cercare di trarre il massimo profitto dalle sfide che la dividono dai playoff, per provare a chiudere al terzo posto, stretto parente della qualificazione alla prossima Champions League. Per farlo serve però la complicità di Perugia e Civitanova, che dovranno riuscire a vincere gli scontri diretti con Modena, in programma entrambi al PalaPanini.

Primo set (25-23) – Le battute di Sbertoli e gli errori di Modena premiano l’Itas

Nessuna sorpresa nei due starting seven, le due squadre schierano i migliori atleti di cui dispongono. La Leo Shoes parte a tavoletta, scappando sull’1-6 grazie ad un muro di Stankovic su Lisinac e a tre ottimi servizi di Abdel-Aziz, che fruttano un muro su Kaziyski, un ace e una ricostruzione vincente appoggiata sullo stesso Nimir, particolarmente motivato a ben figurare in questo match.
Dopo questo inizio complicato i trentini si rimboccano le maniche e cominciano a giocare con qualità. Lavia, uno dei tanti ex, è scatenato, in attacco e a muro, e trascina la squadra fino alla parità (9-9), che in verità è fissata da un muro di Kaziyski su Ngapeth. Per il sorpasso e per il successivo allungo decisivo servono però le battute affilate di Sbertoli, che la ricezione di Modena non digerisce: la sua prima serie porta il punteggio da 11-12 a 13-12 (a segno Michieletto e Kaziyski), la seconda da 20-19 a 22-19 (doppio errore di Ngapeth e Leal). In mezzo il cambio palla gira a dovere, ma il turno al servizio di Abdel-Aziz rimette tutto in discussione nelle battute finali (attacco di Leal ed ace su Zenger). Sul 22-22 Lavia mura Nimir, togliendogli il servizio, poi sul 24-23 è ancora Lavia a mettere a terra il pallone che chiude la frazione.
I numeri – Le due squadre ricevono con affanno (41%-38%) e in attacco praticamente si equivalgono (50%-53%). Pari i muri (3-3), e avanti Modena per ace (0-2), a fare la differenza sono i 9 errori complessivi degli ospiti contro 1 di Trento. Kaziyski è in affanno (11%), ma Lavia (75%) e Michieletto (67%) viaggiano sicuri,

Secondo set (25-22) – Battuta e muro regalano all’Itas Trentino un finale di grande intensità

Modena reagisce subito, portandosi sul 2-4 ancora con le battute di Abdel-Aziz (ace su Lavia) e mantenendosi davanti con sicurezza fino al 12-16, grazie ad una qualità di gioco complessiva superiore. Le spallate arrivano da un ace corto di Bruno su Kaziyski (6-8), da un muro di Mazzone su Kaziyski (7-10), da una mancata difesa di Zenger e Kaziyski, che sul terzo tocco si guardano senza agire (12-16). A quel punto Lorenzetti si gioca il secondo time out e la squadra si sblocca. Prima si avvicina grazie ad un errore di Leal (14-16), poi, preso coraggio, affonda con le battute di Sbertoli: primo tempo senza esito di Mazzone, attacco di Kaziyski sul muro a tre, muro di Lisinac su Leal e si va sul 18-17. Trovato il coraggio e individuata la strada per arrivare davanti in fondo alla frazione, indovinando le scelte a muro e approfittando degli omaggi avversari, l’Itas Trentino si porta sul 21-19 (block di Lisinac su Abdel-Aziz). Sul 21-20 Nimir sbaglia la battuta, poi si scatena ancora Daniele Lavia, che realizza un muro sull’opposto olandese (23-20) e piazza a terra due attacchi, regalando il 25-22 ai tifosi di casa.
I numeri – Stavolta in attacco spicca la squadra di casa (52%-45%), così come a muro (4-2), anche se incassa 3 ace senza realizzarne alcuno. Una grossa mano arriva ancora dagli errori avversari (4-7). Sono ancora Michieletto e Lavia la colonna portante dell’Itas (67% e 56%), dall’altra il solo Ngapeth (71%) fa la voce grossa.

Terzo set (19-25) – Entra in scena la battuta di Modena e per Trento sono dolori

L’Itas è a un set dai tre punti, o anche dai due, invece alla fine si dovrà accontentare dell’unico già conquistato. La ricezione comincia a ballare, non solo sulle battute violente, ma anche (e soprattutto) su quelle più morbide di Mazzone, che a fine match potrà esibire il servizio più prolifico del match (11 break contro i 10 portati da Abdel-Aziz e Sbertoli). Il tabellone segna 3-6 (muro di Bruno su Michieletto ed ace di Leal su Lavia), poi 7-11 (ace di Mazzone su Michieletto), infine 9-16 (tocco di Ngapeth ed ace di Leal su Michieletto). A set assegnato, i trentini danno qualche segnale di vita grazie alle battute di Michieletto e agli errori di Abdel-Aziz e Leal e sul 16-19 vorrebbero crederci ancora, ma la coppia Ngapeth – Abdel-Aziz porta i punti che servono per arrivare al 19-25 finale.
I numeri – Pur attaccando meglio (48%-45%), l’Itas Trentino si procura poche occasioni break, inoltre paga a caro prezzo i 4 ace contro 0. Nel terzetto di palla alta si salva, parzialmente, solo Michieletto (43%), dall’altra parte della rete Nimir brilla con il 71%.

Quarto set (18-25) – La musica non cambia e il solco fra le due squadre si amplia

Il cambio di copione della terza frazione viene purtroppo consolidato nella quarta. Un ace corto di Stankovic su Zenger fa suonare il primo campanello di allarme, poi ci pensano di nuovo le jump float di Mazzone a regalare dolori al cambio palla di casa: Nimir (muro su Kaziyski), Leal e Stankovic mandano la Leo Shoes sul 6-9, due ace di Abdel-Aziz valgono il 7-12 e due errori consecutivi di Lavia l’8-15. In cinque minuti anche il quarto set viene ampiamente compromesso. Modena dilaga, Lorenzetti toglie lo stranito Zenger per dare spazio a De Angelis, si viaggia rapidi fino al 18-25 con magrissime soddisfazioni per i tifosi di casa, come l’ace di D’Heer su Ngapeth, che vale il 15-22.
I numeri – La supremazia modenese si nota in ogni aspetto del gioco, dall’attacco (67%-42%) al muro (2-0), fino al servizio (3 ace a 1). Il trentino che fa meglio è Cavuto (3 su 4), gli attaccanti emiliani volano tutti dal 50% in su.

Quinto set (13-15) – La benzina è finita, ma l’Itas ci prova comunque nel finale

Il tie break comincia senza sostanziali novità. Trento fatica da matti a mettere a terra il pallone e non raccoglie alcun break point fino al 7-12, mentre Modena difende e rigioca con continuità, affidandosi a Ngapeth per affondare il coltello. Il francese firma i punti numero 2, 5, 6, 10 e 14, in mezzo su scatena anche Abdel-Aziz, che firma i punti numero 7, 8, 9 e 11, dando vita ad un duetto, che Trento non riesce a fermare. Sul 7-12 arriva il primo agognato break dell’Itas, grazie a Michieletto, l’unico che ha ancora energie e rabbia da buttare sul mondoflex. Suo l’attacco del 10-13, mentre l’11-13 è frutto di un errore di Ngapeth. Sul 12-14 Michieletto piazza l’ace del -1, ma nell’azione successiva l’Itas ricostruisce senza successo, mentre Nimir va a segno chiudendo la sfida.
I numeri – Difficile capire dal tabellino cosa ha fatto la differenza, visto che un errore in più di Modena ripiana il muro in più degli emiliani e gli ace sono pari (1-1), così come gli attacchi vincenti (10 per parte). Peccato che Trento abbia reagito così tardivamente.

Il tabellino

Itas Trentino - Leo Shoes PerkinElmer Modena 2-3 (25-23, 25-22, 19-25, 18-25 13-15)
ITAS TRENTINO: Podrascanin 4, Sbertoli 2, Kaziyski 12, Lisinac 12, Lavia 17, Michieletto 16, Zenger (L); Cavuto 3, Pinali 2, Sperotto, De Angelis (L), D’Heer 1. N.e. Albergati. All. Angelo Lorenzetti.
LEO SHOES PERKINELMER: Nagapeth E. 21, Mazzone 6, Nimir 28, Leal 19, Stankovic 14, Bruno 3, Rossini (L); Van Garderen, Sanguinetti, Sala. N.e. Gollini, Ngapeth S., Salsi. All. Andrea Giani.
ARBITRI: Zavater di Roma e Zanussi di Treviso.
DURATA SET: 33’, 29’, 27’, 25’, 19’; tot 2h e 13’.
NOTE: 1.400 spettatori, incasso di 21.589 euro. Itas Trentino: 8 muri, 2 ace, 14 errori in battuta, 4 errori azione, 49% in attacco, 45% (16%) in ricezione. Leo Shoes PerkinElmer: 10 muri, 13 ace, 16 errori in battuta, 12 errori azione, 52% in attacco, 51% (13%) in ricezione. Mvp Nimir.

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Autore
Andrea Cobbe
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