Davide Mazzanti pronto a prendere il posto di Sinibaldi?
La notizia l’ha data ieri per primo, come sovente avviene quando si tratta di volleymercato, il blog di Gianluca Pasini “Dal 15 al 25” ed è stata poi ripresa da numerose testate on line italiane, che l’hanno presentata come un trattativa ormai conclusa, non si sa bene fondandosi su quali altre fonti di informazione e comunque senza aggiungere alcun dettaglio in più rispetto a quanto rivelato dalla “rosea”.
Di ufficiale, ovviamente, non c’è ancora nulla, ma tutto sembra sufficientemente verosimile per dare credito alla notizia secondo la quale la Trentino Volley, per salvare il salvabile in questa prima avventura in A1 femminile, e non solo, sia intenzionata a sostituire l’allenatore Marco Sinibaldi con l’ex tecnico della nazionale Davide Mazzanti. Se non è un fulmine a ciel sereno poco ci manca, non solo per il lignaggio del personaggio, ma anche perché le mosse operate fino ad ora dal club di via Trener per migliorare una situazione sin qui disastrosa erano state di basso cabotaggio e di impatto praticamente nullo sul rendimento della squadra. Ci riferiamo all’esonero della preparatrice atletica Nadia Centoni (a fine ottobre), all’ingaggio della schiacciatrice venezuelana Roslandy Acosta Alvarado (a fine novembre), tagliata da Casalmaggiore, infine a quello della palleggiatrice Viola Passaro (la settimana scorsa), tagliata da Vallefoglia. Tutte mosse che non hanno alterato il valore tecnico dell’organico costruito in estate da Duccio Ripasarti, la cui vera priorità rimane quella di recuperare almeno le infortunate Zago e Gates, che hanno già saltato l’intero girone di andata per problemi fisici di natura diversa.
È pur vero che il tecnico di Marotta, esonerato dalla guida della nazionale a fine estate, ad oggi è disoccupato, ma il suo pedigree lo dovrebbe candidare a nuove avventure ad alto livello, più che ad accollarsi il compito quasi disperato di condurre alla salvezza un team che fino ad oggi non ha mai dato l’impressione di reggere la categoria. Se questa operazione andrà in porto sarà perché con lui la Trentino Volley ha intenzione di mettere un punto sul percorso compiuto fino ad ora e andare a capo avviando una pianificazione di lungo respiro, che prescinde dal risultato di questa stagione. Non a caso si parla di un eventuale accordo su base triennale, come è nella filosofia di lavoro della società guidata da Bruno Da Re. Mazzanti era stato accostato anche alle panchine di Casalmaggiore, la società con la quale vinse uno scudetto, e Scandicci, che a fine stagione perderà Massimo Barbolini, in partenza per gli States, ma evidentemente non se ne è fatto nulla.
Quella di questa sera contro Pinerolo potrebbe quindi essere l’ultima partita di Marco Sinibaldi sulla panchina della Trentino Volley rosa. Che un allenatore sia esonerato dopo aver collezionato 11 sconfitte in 12 partite (12 su 13 se anche oggi dovesse andare male) è comprensibile, ma non si può certo dire che gli sia stato messo a disposizione un organico competitivo. Fino ad ora di sette giocatrici di palla alta, due opposte e ben cinque posti-4, nessuna si è dimostrata in grado di reggere la categoria, se non a sprazzi la giovane Giulia Angelina (nella foto sopra), grazie alla quale è arrivata anche l’unica vittoria stagionale (3-2 su Cuneo). I numeri parlano chiaro: nelle 12 partite fin qui disputate l’Itas non ha mai superato la soglia del 42% in attacco (toccato contro Novara e Cuneo), adagiandosi sempre fra il 26% della sfida con Scandicci (punto più basso) e il 39% di quella contro Bergamo. In tutte le altre partite il rendimento è rimasto compresso in questo poco rassicurante intervallo di valori percentuali.
Davide Mazzanti, attualmente, vive a Misano per stare vicino alla moglie Serena Ortolani che gioca a San Giovanni in Marignano. Nato a Fano il 15 ottobre 1976, ha mosso i primi passi allenando le squadre giovanili della Volleyball Mondolfo (1997-2011) e Libertas Marotta (2001-2002). Nella stagione 2002-2003 ha svolto il ruolo di secondo allenatore in A2 sulla panchina della Gs Volley Corridonia, mentre l’anno successivo ha preso la guida della Galassia Volley Falconara in B1 (2003-2005). Nella stagione 2005-2006 ha esordito da secondo in A1 con la Alfieri Volley Santeramo per poi passare alla Teodora Ravenna (2006-2007). Dal 2007 al 2009 ha ricoperto il ruolo di secondo a Bergamo, poi ha guidato il Club Italia (2009-2010), per fare ritorno a Bergamo finalmente come primo allenatore dal 2010 ale 2012. Nel 2011 ha vinto anche il suo primo scudetto.
Dopo una breve parentesi sulla panchina della River Volley Piacenza, nel 2013 è stato nominato responsabile del Club Italia e della nazionale juniores azzurra (2012-2014). Successivamente si è seduto sulla panchina di Casalmaggiore, e il suo arrivo ha coinciso con la vittoria del Campionato Italiano 2015. Stesso risultato Mazzanti lo ha raggiunto il campionato successivo con l’Imoco Volley Conegliano, vincendo inoltre la Supercoppa 2016 e la Coppa Italia 2017.
Poi ha preso il via la sua avventura in azzurro, nella quale ha messo in bacheca un Oro ai Campionati Europei del 2021, un Oro alla Volleyball Nations League del 2022, un Argento al Campionato del Mondo del 2018, un Argento al World Grand Prix del 2017, un Bronzo al Campionato del Mondo del 2022 e un Bronzo agli Europei del 2019.