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SuperLega

Contro lo Ziraat la Trentino Itas rimedia solo un set

La sfida al vertice che ha archiviato, nel girone A, la prima fase della Champions League di Trentino Itas e Ziraat Bankkart Ankara si è chiusa come doveva, ovvero con un netto successo della squadra turca, che si è presentata alla BTS Arena al completo e decisa a conquistarsi il titolo di migliore prima classificata. Obiettivo centrato anche grazie alle tante defezioni della squadra di casa, che ha dovuto rinunciare di nuovo sia a Michieletto sia a Flavio, schierando un Daniele Lavia che pian piano sta ritrovando confidenza con il campo, ma non può essere ancora un giocatore in grado di fare la differenza contro avversari di questo calibro. Su tutti ha spiccato l’ex Nimir Abdel Aziz, che in attacco e in battuta ha fatto il bello e il cattivo tempo, marcando 35 punti con 5 ace e 10 break point all’attivo.

La superiorità dello Ziraat è stata netta in tutti i fondamentali e si è appoggiata soprattutto su un servizio molto più efficace e su un muro più solido. Le differenze meno appariscenti in attacco e in ricezione sono figlie delle altre due. D’altronde se la squadra trentina al completo era uscita sconfitta per 3-0 dal confronto del 21 gennaio, non si poteva pretendere che questa facesse di più e il set conquistato rimane quale piccolo premio di consolazione per l’impegno profuso. Nulla più.
L’unica buona notizia è la qualificazione agli ottavi di finale quale migliore seconda di tutti e cinque i gironi, che offre alla Trentino Itas la possibilità di incontrare la migliore terza (e non un'altra seconda), ovvero il PGE Projekt Varsavia, con l'obiettivo per andare poi a pescare l'abbinamento con Lublin nei quarti di finale.

La cronaca

La Trentino Itas si ripresenta di fronte al proprio pubblico a tre giorni di distanza dal 3-2 in SuperLega su Grottazzolina con uno starting six che prevede Sbertoli al palleggio, Faure opposto, Ramon e Lavia in posto 4, Torwie e Bartha al centro, Laurenzano libero; Michieletto guarda la partita ancora dalla tribuna, mentre Flavio (lombalgia) è a referto solo per onor di firma, tant'è vero che veste la maglia del secondo libero. Lo Ziraat Bankkart risponde con Yenipazar in regia, Abdel-Aziz opposto, Clevenot e Fornal schiacciatori, Savas e Bülbül centrali, Bayraktar libero.

L'avvio è tutto nel segno degli ospiti, che con Abdel-Aziz e Savas scattano subito sull'1-4; Ramon, con due pipe consecutive, riporta però immediatamente in careggiata i suoi (4-5) e poi Faure firma l'ace che vale il 5-5. L'opposto olandese, ex di turno, riallarga la forbice (5-7) con una battuta punto e Trento stavolta deve aspettare sino all'11-11 per trovare la parità col muro di Faure. L'equilibrio dura però un attimo, perché un errore in attacco di Ramon riconsegna subito il +2 esterno, che poi diventa +3 con un break point a rete di Clevenot (13-16). Mendez interrompe il gioco, ma alla ripresa la distanza rimane a lungo invariata (17-20 e 19-22), senza che i gialloblù si costruiscano vere occasioni per riavvicinarsi. Nel finale i turchi prendono il largo con Bülbül e Abdel-Aziz e chiudono il conto nel primo set già sul 20-25.
Lo Ziraat vanta un solo punto in più dell’Itas in attacco (13-14), pur vantando una percentuale nettamente migliore (48%-58%), che restituisce con il muro (2-1), quindi a fare la differenza sono solo gli errori, quelli su azione (0-1) e quelli in battuta (4-8).

Dopo il cambio di campo è la Trentino Itas a lasciare meglio la propria panchina, iniziando il secondo parziale col piglio giusto in battuta (ace di Bartha), muro (Torwie su Clevenot) e attacco (Faure) e trovando il primo vantaggio significativo della serata (9-5), che costringe lo Ziraat a chiamare un time out. Alla ripresa, la riscossa degli ospiti passa per le mani di Nimir e per il muro di Clevenot (11-10); Mendez richiama a sua volta vicino a sé la squadra, ma al rientro è ancora l'opposto olandese a regolare la fase di break point pareggiando i conti a quota 14. Un errore a rete di Lavia consegna il vantaggio ad Ankara (14-15), Trento però continua a lottare con Ramon (20-18) e si porta anche sul +3 con l'ace dello stesso spagnolo su Fornal (22-19). A rifinire il compito ci pensa Faure con il servizio (25-21).
Parità assoluta in attacco (15-15), Ziraat avanti a muro di una lunghezza (1-2), questa volta sono i 4 ace a zero realizzati da Ramon, Faure, Lavia e Bartha a fare la differenza. Inutili i 10 punti di Nimir con un mostruoso 91% di efficacia.

Sull'onda dell'entusiasmo per il bel finale del precedente set, la Trentino Itas parte benissimo anche nel terzo periodo, approfittando delle difficoltà a rete degli avversari e del grande lavoro prodotto da muro e difesa. Sul 6-1 Kavaz, tecnico dei turchi, ha già speso un time out, imitato pochi istanti dopo da Mendez, che vuole interrompere la positiva striscia di Abdel-Aziz dalla linea dei nove metri (8-5). Tentativo vano, visto che l'olandese punge ancora la ricezione e produce prima i punti della parità e poi quello del sorpasso (8-9); i padroni di casa restano comunque in scia sino al 13-14, prima di subire l'acuto di Fornal (attacco e ace per il 13-16). In campo ora c'è Bristot per Lavia e Trento profonde il massimo sforzo per rientrare in partita (18-19, battuta vincente di Faure). Il contrattacco dell'opposto francese vale il 20-20, ma poi ci pensano di nuovo Fornal e Nimir a garantire i palloni che valgono il 21-25 ed l'1-2 esterno.
Crolla il rendimento dei campioni d’Italia in ogni fondamentale: in attacco (8-12), a muro (1-3), al servizio (1-5). Terribili il 36% dell’attacco e il 17% di ricezioni positive. Lavia, Bristot e Torwie non mettono a terra nemmeno un pallone (0%).

La battaglia prosegue nel quarto set, dove i Campioni d'Italia tengono bene il campo sino al 6-6, prima di subire l'affondo di Nimir (7-10); Bristot, rimasto in campo, ricompatta il punteggio (10-11), ma i gialloblù restano in scia per poco perché poi è ancora l'opposto olandese a graffiare (13-16). Bartha non ci sta e con il servizio, condito anche da un ace diretto, produce la nuova parità (17-17), ma è l'ultimo acuto della sfida dei gialloblù, che poi devono rialzare la testa sotto i colpi ancora di Nimir (18-22 e 21-25).
Per la prima volta i padroni di casa fanno meglio in attacco (15-14), ma pagano dazio a muro (0-1), in battuta (1-3) e nel numero di errori (7-5). Bel duello fra Faure (83%) e Nimir (88%).
(fonte Trentino Volley)

Il tabellino

Trentino Itas - Ziraat Bankkart Ankara 1-3 (20-25, 25-21, 21-25, 21-25)
TRENTINO ITAS: Sbertoli, Ramon 14 (11a+2m+1b), Bartha 13 (11a+2b), Faure 20 (16a+1m+3b), Lavia 7 (6a+1b), Torwie 2 (1a+1m), Laurenzano (L); Gabi Garcia 2 (2a), Bristot 4 (4a), Acquarone. N.e. Pesaresi, Boschini, Sandu, Flavio. All. Marcelo Mendez.
ZIRAAT BANKKART: Bülbül 8 (7a+1b), Yenipazar 1 (1m), Fornal 15 (9a+3m+3b), Savas 4 (2a+2m), Abdel-Aziz 35 (30a+5b), Clevenot 8 (7a+1m), Bayraktar (L); Kooy, Tosun. N.e. Karatas, Sahin, Karababa, Jokela, Gedik. All. Mustafa Kavaz.
ARBITRI: Markelj di Lubiana (Slovenia) e Adler di Budapest (Ungheria).
DURATA SET: 25’, 26’, 27’, 26’; tot 1h e 44’.
NOTE: 3.412 spettatori, incasso di 22.238 euro. Trentino Itas: 4 muri, 7 ace, 21 errori in battuta, 4 errori azione, 49% in attacco, 32% (13%) in ricezione. Ziraat Bankkart: 7 muri, 9 ace, 19 errori in battuta, 5 errori azione, 59% in attacco, 34% (19%) in ricezione. Mvp Nimir.

Le nostre pagelle

RICCARDO SBERTOLI (pal) 7,5 – Getta come sempre il cuore oltre l’ostacolo, non solo cercando di gestire al meglio il proprio parco attaccanti, ma anche sacrificandosi in difesa e nelle rincorsa di secondi tocchi da maratoneta. Quello che manca sono i suoi servizi efficaci, di cui ci sarebbe stato un gran bisogno, dato che mette le basi per 3 soli break point e sbaglia per 3 volte. Ottima l’intesa con Bartha, molto meno quella con Torwie.

THEO FAURE (opp) 6,5 – Come il palleggiatore, fa quello che è nelle sue possibilità per tenere in partita la squadra, mettendo a terra 16 palloni su 30 con un solo errore, ma ben 3 muri subiti. Al servizio è il migliore dei gialloblù, avendo raccolto 3 ace a fronte di 3 soli errori, senza però alcun altro break point all’attivo. Bisogna allontanare la tentazione di confrontare la sua prestazione con quella di Nimir, che può contare su una fisicità molto più esplosiva, perché ne uscirebbe a brandelli.

DANIELE LAVIA (sch) 6 – Mendez lo lancia in campo nello starting seven sopattutto per coprirsi le spalle in ricezione, visti che la coppia Bristot – Ramon offrirebbe ben poche garanzie, e in quel fondamentale è il migliore della squadra insieme a Laurenzano. Negli altri soffre molto di più, come è normale che sia, a cominciare dall’attacco (6 palloni a terra su 15) ,proseguendo con muro (0) e battuta (appena 2 break point). Viene richiamato in panchina sul 9-11 del terzo set anche perché subisce un colpo alla mano martoriata in difesa.

JORDI RAMON (sch) 5 – In questo tipo di partite, nelle quali dall’altra parte della rete ci sono fior di battitori, mostra tutti i propri limiti e il motivo principale per il quale a fine stagione cambierà squadra, pur avendo dato molto alla causa trentina. In ricezione è una specie di bersaglio mobile per i giocatori turchi, che lo colpiscono per 29 volte su 76 trovando un filone d’oro (4 ace e 21% di ricezioni positive). Non riesce a rifarsi né con l’attacco (38%) né con la battuta (4 errori e 1 solo ace). Unica nota positiva il muro (2).

BELA BARTHA (cen) 7,5 – Il centrale romeno disputa una delle migliori prestazioni da quando è arrivato a Trento. In attacco è quasi inarrestabile (92%), in battuta è quello che creai grattacapi maggiori allo Ziraat. Peccato che a muro non sia pervenuto (0), perché con quallche block vincente avrebbe chiuso un cerchio che rimane invece incompleto.

SIMON TORWIE (cen) 5 – Le brillanti prestazioni offerte nelle ultime uscite non trovano un seguito in questo match, nel quale finisce per fare il comprimario. Attacca 5 soli palloni, mettendone a terra appena 1 e raccoglie un solo block in quattro set, imitando il collega di reparto. Al servizio si fa notare mettendo le basi per 6 break point.

GABRIELE LAURENZANO (lib) 7 – Finché c’è Lavia in campo può limitarsi a gestire i propri spazi in ricezione, quando entra Bristot la coperta diventa cortissima e non ce la può fare. In difesa è il migliore della squadra insieme a Sbertoli e comunque vince alla grande la sfida con Bayraktar.

ALESSANDRO BRISTOT (sch) 5 – L’avversario era un po’ troppo per le sue possibilità, non tanto in attacco, dove qualcosa di buono lo fa vedere (44% senza errori), quanto in ricezione, dove riesce a fare peggio di Ramon, dando vita ad una diagonale alla completa mercé delle battute turche. Male anche al servizio: 3 errori su 5 tentativi rappresentano una media disastrosa, se ci si aggiunge anche lo 0 alla voce break point.

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Autore
Andrea Cobbe
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