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Itas Trentino sul velluto contro Cisterna: è terzo posto

Bastavano i tre punti all’Itas Trentino per blindare il terzo posto al termine della regular season, una posizione che può fare un po’ storcere il naso a chi è abituato ai primati (2025 e 2024) o ai secondi posti (2023), ma che nella situazione creatasi quest’anno, con le prolungate assenze di Lavia prima e Michieletto poi, può essere accettata di buon grado. E i tre punti sono arrivati senza compiere grandi sforzi, dato che Cisterna è arrivata in via Fersina senza alcuna pressione addosso e ha interpretato il match più come un allenamento che come una sfida con i tre punti in palio. La squadra di Mendez si porta a casa l’undicesimo 3-0 della stagione senza grande fatica, grazie ad una superiorità evidente in ogni fondamentale, e nei quarti di finale dei playoff incontrerà Civitanova. Una sfida che solo dodici mesi fa assegnò lo scudetto, tanto per sottolineare il prezzo pagato dai club che hanno “donato” tanti giocatori alle nazionali protagoniste del Mondiale 2025.

Nelle file trentine sono tante le note positive, a cominciare dal rientro di Flavio, proseguendo con la bella prova di Sbertoli, Faure, Ramon, Torwie e Laurenzano. Lo stesso non si può dire per Lavia, che in attacco ha faticato tantissimo, compensando in parte la cosa con il muro. Degli ospiti si salvano in pochi, forse il solo Muniz De Oliveira, che a tratti ha fatto vedere buone cose.
La strada che porta allo scudetto è dunque disegnata con il massimo grado di difficoltà possibile, ovvero con Civitanova nei quarti, Verona in semifinale e Perugia in finale, se non si dovessero registrare sorprese clamorose.

La cronaca

L’Itas Trentino si ripresenta di fronte al proprio pubblico ancora senza Michieletto ma con Flavio di nuovo a disposizione, dopo aver saltato gli impegni ufficiali degli ultimi sette giorni; l’allenatore Marcelo Mendez lo inserisce subito nel sestetto titolare assieme a Sbertoli al palleggio, Faure opposto, Lavia e Ramon schiacciatori, al compagno di reparto Torwie e a Laurenzano libero. Cisterna Volley risponde con Salsi in regia, Barotto opposto, Bayram e Tarumi in banda, Mazzone e Plak centrali, Currie libero.

Il primo break point della partita arriva solo sul 6-4, con il muro vincente di Lavia su Barotto, replicato poco dopo anche da Torwie, sempre sull’opposto pontino (8-5); i padroni di casa prendono ulteriore velocità con Faure (ricostruita in diagonale che vale l’11-7), costringendo gli avversari a spendere un time out. Alla ripresa, è ancora tempo di block (Flavio ancora su Barotto) e del primo ace di serata (Ramon), situazione che fa volare Trento sul +6 (14-8). Morato, allenatore degli ospiti, interrompe di nuovo il gioco, apporta qualche modifica al suo schieramento senza però trovare il bandolo della matassa: l’Itas Trentino spinge forte col servizio dello schiacciatore spagnolo e doppia gli avversari (16-8). Due muri consecutivi di Flavio scrivono il +8 (18-10) e lanciano i gialloblù verso l’1-0, che arriva in fretta (22-14), già sul 25-15.

Il canovaccio non cambia nel secondo set, con i campioni d’Italia subito in palla fra attacco e muro (da 3-2 a 7-3) e Cisterna in grossa difficoltà anche in ricezione, pur non subendo subito punti diretti. Morato chiama time out e inserisce Muniz e Guzzo, come aveva fatto nella seconda parte del precedente parziale, ma alla ripresa la sua squadra non si riavvicina mai (12-7), anche perché l’Itas Trentino in cambiopalla non concede nulla. Faure e Ramon sono scatenati (16-10), Cisterna invece ha le polveri bagnate in attacco e sbaglia sovente al servizio; Mendez offre allora spazio anche a Acquarone e Gabi Garcia, che firma anche l’ace che vale il 22-14, chiudendo anticipatamente il conto. Il 2-0 arriva però solo sul 25-19 solo perché Muniz riesce a prolungare l’attesa grazie ad un buon momento personale in attacco ed in battuta.

L’Itas Trentino ha fretta di chiudere i conti e parte benissimo anche nel terzo periodo, spinta avanti dagli ace di Ramon (5-1) che costringono Cisterna a rifugiarsi vicino alla propria panchina per un time out. La musica in seguito però non cambia, anche perché Faure ha il braccio caldo e ispira un’ulteriore fuga in avanti (11-3). Mendez offre nuovamente posto in campo ad Acquarone e Gabi Garcia e l’opposto si mette in luce ancora (19-3 e 22-12), guidando i suoi al veloce 3-0 e al terzo posto finale in classifica (25-15).
(fonte Trentino Volley)

Il tabellino completo

Le nostre pagelle

RICCARDO SBERTOLI (pal) 7,5 – Cerca di velocizzare il gioco anche più del solito, visto che l’avversario lo consente, e trova buone risposte da tutti i compagni ad eccezione di Lavia. Discreto al servizio (5 break point), raccoglie anche un muro.

THEO FAURE (opp) 8 – Contro la sua ex squadra in attacco è quasi immarcabile, visto che realizza 13 punti con 17 assist senza subire alcun muro e senza commettere errori. Prestazione ordinaria al servizio (1 ace e 5 break) e a muro (1 block).

DANIELE LAVIA (sch) 5,5 – Riceve discretamente (55%) e a muro è il migliore della squadra (3 block), ma in attacco fatica tantissimo, murato 4 volte e a segno appena 3 volte su 19 (16%). La strada per tornare ad alto livello è ancora lunga, ma se non altro è stata intrapresa.

JORDI RAMON (sch) 7 – Prestazione ordinaria per il martello spagnolo, anche lui in veste di ex, come dimostrano il suo 44% in attacco e il 47% in ricezione. Il meglio lo dà al servizio, grazie al quale raccoglie 4 ace e propizia 8 break point. Serviranno anche contro squadre più competitive.

FLAVIO GUALBERTO (cen) 7,5 – Ritorno in campo di spessore per il centrale brasiliano, che marca un bel 71% in attacco e due muri, ma anche alcune belle serie di servizi.

SIMON TORWIE (cen) 6,5 – Prova ampiamente sufficiente, quella del centralone tedesco, senza però alcuna eccellenza nei diversi fondamentali, dall’attacco (57%) al muro (1), passando per il servizio (2 break point).

GABRIELE LAURENZANO (lib) 8 – Prova senza sbavature per il libero calabrese, che incassa un solo ace e in difesa garantisce un ottimo rendimento. È pronto per la parte più importante della stagione.

GABI GARCIA (sch) 8 – Questa volta sfrutta bene l’occasione concessagli per mettersi in mostra, dato che mette a terra 4 palloni su 5, ai quali aggiunge un muro ed un ace.

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Autore
Andrea Cobbe
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