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Coppa TAA: festa grande per C9 Arco Riva e Argentario

Prima cosa: complimenti davvero alla Pallavolo C9. Organizzazione di queste final four davvero perfetta, bellissimo vedere per le due finali il pienone di pubblico al Floriani, bellissima questa formula con le due finali una dietro l'altra. Speriamo davvero che da quest'anno questa formula sia poi replicata ogni anno, chiaramente per renderlo possibile bisognerà dare le finali dei prossimi anni a posti dove si hanno abbastanza palestre per giocare quattro gare in contemporanea al mattino e poi con una palestra abbastanza capiente da raccogliere tutti gli spettatori. Ma, tanto per fare una ipotesi, se non fossero Trento, Bolzano, Rovereto, Riva o altri posti simili dotati di palestre ad organizzare le prossime final four si potrebbero comunque dare a paesi più piccoli ma vicini geograficamente. Ma al futuro ci penseremo più avanti, ora restiamo a pensare al presente.

Ed il presente vede la Pallavolo C9 Arco Riva uscire da questa giornata di finali con in mano la Coppa maschile, ma la doppietta sognata sul Garda non riesce. A recitare il ruolo delle guastafeste le ragazze dell'Argentario, che si portano a casa la settima Coppa Trentino Alto Adige nella storia della società collinare dominando la finale. In campo maschile si è vista una finalissima bella tirata, dove il C9 Arco Riva ha potuto essere finalmente al completo ed è riuscito nei momenti importanti ad avere la meglio su un Agsat Coredo molto falloso e privo di due pedine come Agazzi (in panchina solo come allenatore) e Bulgarelli. In campo femminile, invece, la finalissima è durata lo spazio di un set, il primo, poi il C9 Arco Riva è rimasto schiacciato sotto un mix di fattori quali la tensione, la forte aspettativa, la minor abitudine rispetto alle cognolotte di giocare partite e giornate di questo genere, l'aver visto pochi istanti i maschi vincere e di conseguenza aver accresciuto la voglia di vincere. Tutti fattori che hanno pesato su Lever e socie, così la Coppa in rosa ha preso la via di Cognola dopo che l'Argentario dovette arrendersi nella finalissima dello scorso anno a Rovereto al Molveno. Ma andiamo a vedere di seguito il riassunto dei risultati finali, che avete potuto seguire live su Sportrentino.it durante tutta la giornata, e la sintesi di questa lunga ma bellissima giornata di pallavolo. Nella foto sotto il C9 festeggia con la Coppa maschile.

SEMIFINALI MASCHILI
C9 Arco Riva – Mondo Sport's Bolzano 3-0 (25-23, 28-26, 25-18)
Agsat Coredo – Lana Raika 3-1 (25-23, 17-25, 25-20, 25-21)

FINALE 3°/4° POSTO MASCHILE
Lana Raika – Mondo Sport's Bolzano 0-2 (25-27, 23-25)

FINALISSIMA MASCHILE
Agsat Coredo – C9 Arco Riva 1-3 (17-25, 26-24, 20-25, 21-25)

SEMIFINALI FEMMINILI
C9 Arco Riva – Volano Volley 3-1 (25-21, 19-25, 25-20, 25-21)
Lavis – Argentario Pallavolo 0-3 (16-25, 27-29, 23-25)

FINALE 3°/4° POSTO
Lavis – Volano Volley 2-1 (24-26, 33-30, 25-21)

FINALISSIMA FEMMINILE
Argentario Pallavolo – C9 Arco Riva 3-0 (25-21, 25-16, 25-15)

LA COPPA MASCHILE. Alla finalissima tutta trentina ci si arriva attraverso due semifinali combattute e tirate ma che, alla fine, hanno premiato le squadre più in palla e quelle con più soluzioni. Il Mondo Sport's riesce a tener testa al C9 finché le energie reggono, Nettuno si sbatte in tutti i modi, ma poi quando la stanchezza inizia a farsi sentire ecco che i gardesani dilagano ed in tre set si conquistano la finalissima in casa. Nell'altra semifinale, invece, l'Agsat nonostante le assenze di Agazzi e Bulgarelli riesce ad imporsi su un Lana Raika che in attacco ha faticato a trovare continuità. Nella finalina tutta altoatesina per il terzo posto ecco che il Mondo Sport's riesce ad imporsi in un match bello tirato.

Ma veniamo quindi alla finalissima, alla partita che assegna la Coppa. Bello il colpo d'occhio della palestra del Floriani strapiena, bello che la squadra femminile del C9 faccia compatta il tifo per i propri maschietti, bello che in campo le due squadre non si risparmino. I gardesani hanno l'intero organico a disposizione e coach Crò manda in campo Crò in regia con Lasagna opposto, Grazioli e Divan schiacciatori, Bertamini e Tonoli centrali con Pelosi libero. Agazzi risponde con Dallago in regia preferito inizialmente a Fino, Bristot opposto, Zancarli e Vecchi schiacciatori, Guerrini e Alessandro Giuliani al centro e Iob libero. Ne nasce una partita a tratti bella combattuta ed equilibrata, ma nella quale il C9 riesce ad essere più cinico e meno falloso nei momenti importanti, riuscendo a forzare spesso e volentieri la battuta per cercare di bagnare le polveri dell'attacco noneso. Il C9 trova una bella prova in attacco del suo trio di palla alta, Divan sugli scudi certo (17 punti, vedi tabellino pubblicato nella apposita news) ma molto bene inizia il match anche Grazioni e molto bene cresce alla distanza Lasagna, autore di 7 punti solo in un ottimo terzo set. Dal canto suo l'Agsat infila tanti, troppi errori, al termine del match se ne conteranno 26 di gioco e 9 al servizio. Può contare su un Bristot punto di riferimento importante in attacco e su Zancarli che, da gardesano ed ex C9, ha una gran voglia di fare bene ed infatti “Zanca” si sbatte non poco partendo bene ma poi alla distanza inizia a faticare. Ovvero quando poi alla distanza cresce Guerrini, autore di una ottima prestazione soprattutto a muro.

LA CRONACA DELLA FINALISSIMA. Il primo parziale vede il C9 partire subito a mille: 5-0 con il turno al servizio di Crò. L'Agsat fatica in ricezione e sbaglia tanto (10-5 e 13-7), Divan ed i centrali spingono i gardesani sul 21-12 ipotecando il parziale. Cambia tutto nel secondo set. Dentro Fino in regia e l'avvio di set è equilibrato (4-4), Bristot ha scaldato il braccio e tiene i suoi a braccetto con il C9 (12-11 e 16-14). Zancarli attacca out (20-18) ma Vecchi impatta sul 22-22, Guerrini stampa il muro del sorpasso (23-24) ma il C9 pareggia e si va così ai vantaggi, dove è decisivo Zancarli che chiude per l'Agsat. Si ricomincia nel terzo set con il C9 che torna a spingere (7-2 e 14-6), Crò inserisce Fontanella in regia ed il giovane palleggiatore gioca un bel match (16-10). Dentro anche Vivaldi per Grazioli, ma mentre il C9 tiene comunque un ritmo di gioco standard e di buon livello il Coredo alterna cose molto buone (come il muro di Guerrini o Bristot in attacco) ad errori più banali (17-11 e 22-14), il set così scivola agilmente (23-17) nelle mani del C9. Il copione non cambia in avvio di quarto set (10-8), Bertamini e soci tengono in mano il pallino del gioco e restano davanti (16-11) mentre l'Agsat ormai è a corto di energie. Sul 20-14 parte il conto alla rovescia dei gardesani, Divan fa 23-18 e l'ultimo tentativo di rimonta del Coredo viene rimandato al mittente. La grande festa del C9 può partire. Ed ora si invertono i ruoli, con i maschietti in tribuna a tifare per le ragazze.

LA COPPA FEMMINILE. Un C9 Arco Riva femminile che si guadagna l'accesso alla finalissima vincendo la sua semifinale contro il Volano. Una vittoria in quattro parziali sudata e non agevole, perché le lagarine di Vidovic restano sempre in scia, agganciate alle gardesane di Marco Angelini. Anche quando tutto sembrava ormai deciso, nel quarto set con il C9 avanti 2-1 e 22-11 nel punteggio, il Volano con la battuta riusciva a farsi sotto arrivando sino al 23-20 prima che il C9 riesce a chiudere. Partita contraddistinta dalla battuta, chi ha saputo sfruttarla meglio ha vinto. Nell'altra semifinale il Lavis ci mette l'anima per cercare di conquistare una storica finale alla sua prima final four, ci prova in tutti i modi a mettere in difficoltà l'Argentario che, però, nei momenti importanti della partita ha saputo sfruttare la propria esperienza. Ecco allora che arriva un successo in tre set che spalanca le porte di una nuova finale alla squadra della collina, alla sua nona partecipazione ad una final four. Nella finalina per il terzo posto è il Lavis di coach Zucchelli che si guadagna una comunque storica terza posizione, superando nella finalina per il bronzo il Volano Volley con un combattuto 2-1.

Arriviamo quindi alla finalissima, alla partita che assegna la Coppa. Le aspettative sono alte da parte di tutti, la palestra del Floriani è strapiena e ci si aspetta una finalissima tirata e combattuta, che segua in tutto e per tutto quello che è stato l'andazzo di questa prima parte di stagione. Invece non è così. Per diversi fattori. In primis l'Argentario non ci terrà assolutamente a vincere il campionato, come spesso detto dai dirigenti cognolotti, ma la Coppa è un'altra cosa e allora in collina ci tenevano parecchio a vincerla. L'esperienza e l'abitudine a giocare questo genere di competizioni è tutta per le cognolotte, dall'altra parte della rete c'è invece un C9 Arco Riva che ha tanto entusiasmo, tanta voglia di vincere, che in campionato in casa sua aveva già superato con un netto 3-0 le cognolotte ma che ha dovuto fare i conti con la pressione. Con la pressione del dover/voler vincere in casa, davanti al proprio pubblico, con la non abitudine soprattutto delle più giovani a disputare gare del genere, con il fatto di aver visto pochi istanti prima i propri maschietti vincere la Coppa ed allora con l'obbligo/volontà di volerli emulare. Tutta questa sommatoria di fattori ha impedito al C9 di giocare come potrebbe, al resto ci ha pensato l'Argentario che comunque ha giocato come doveva giocare. Ovvero ha forzato la battuta, ha sbagliato meno delle gardesane ed ha trovato un altissimo rendimento in attacco. Foresti poi è brava a variare il gioco, trovando Gasperotti su palla alta (13 punti, vedi tabellino completo pubblicato nella apposita news) e la coppia Puecher-Baroldi a quota 11 ma anche 12 punti al centro con Fontanari. In casa gardesana invece Corradini si sbatte, stampa anche tre muri personali, ma solo Tomasini a sprazzi trova continuità in attacco (12) mentre Lever piazza alcuni bei colpi singoli ed al centro si fatica a passare ma anche a murare e toccare palloni. Tutti questi fattori fanno sì che di partita vera in questa finalissima se ne veda ben poca, giusto in parte del primo set. Poi sulla finalissima femminile cala ben presto la notte.

LA CRONACA DELLA FINALISSIMA. Coach Marco Angelini opta per Corradini in regia con Colò opposto, Tomasini e Lever in posto-4, Enei e Rosà centrali con Giuliani libero (Manno in panchina con un problema muscolare). Paolo Ducati risponde con il sestetto standard anch'egli ovvero Foresti alzatrice e Puecher opposto, Gasperotti e Baroldi schiacciatrici, Stimpfl e Fontanari centrali con Zanoni libero. Al pronti via è il C9 a provare subito a spingere (Tomasini fa 10-6), ma appena l'Argentario forza il servizio il set torna in equilibrio (12-12). Il turno in battuta di Foresti permette alle cognolotte di accelerare (12-16 con ace della palleggiatrice), il break di 2-10 si fa sentire ed il C9 inizia a sbagliare qualcosa di troppo (17-22) così l'Argentario va a chiudere. Di fatto la partita vera finisce qui. Perché già in avvio di secondo set il C9 fatica, a livello mentale soprattutto, a tenere il campo (0-3 e 5-10). L'Argentario prende entusiasmo e tutto gli riesce facile (7-12 e 15-22), Angelini prova a giocarsi la carta Elisa Corradini opposto ed il contromano fa alcune buone cose ma in attacco le cognolotte sono più efficaci delle gardesane e vanno a chiudere con pochi patemi questo set. Sembra poter rivedere una partita bella tirata in avvio di terzo set (5-5), ma anche qui l'equilibrio dura poco. L'Argentario punge con la battuta e mette la freccia (5-10), Angelini prova a cambiare tutto quello che è possibile cambiare (7-12 e 9-18) ma ormai la partita è finita (10-23). Nel finale il C9 rende meno amaro il parziale ma non cambia la sostanza delle cose, ovvero che ad alzare la Coppa alla fine è l'Argentario.

MVP FINALI. Alla fine lo schiacciatore del C9 Luca Divan e la regista dell'Argentario Paola Foresti sono premiati come Mvp di queste final four.

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