Diatec spietata a Verona, ora è pronta per i playoff
Con un bel 3-0 del tutto inutile sia per la sua classifica sia per quella di Verona, che recupera per i capelli un posto nei playoff grazie al suicidio di Ravenna a Latina, la Diatec riesce a chiudere la regular season con una prova che ricorda da vicino le migliori del girone di andata. La qualità di gioco vista ieri ce l'eravamo quasi dimenticata, per cui si è trattato di una bella sorpresa assistere ad un successo esterno così rapido. Forse troppo, se l'obiettivo principale del match era quello di rodare i meccanismi in vista del primo quarto di finale dei playoff, che si giocherà giovedì sera al PalaTrento, ospite Casa Modena. Fatto sta Suxho e compagni hanno giocato bene e hanno mostrato una buona condizione fisica in tutti gli elementi.
Primo set dai due volti
La frazione di apertura comincia con qualche difficoltà per Trento. Verona, che ha vinto due soli incontri in tutto il girone di ritorno, schiera subito il nuovo acquisto Kovacevic, posto-4 della nazionale serba, ma a mettersi in luce è il centrale Anzani, che mura, quasi in serie, Ferreira, Sokolov e ancora Ferreira. Un triplo fendente che sulle prima lascia tramortita la Diatec, capace di aggiungervi due errori di Sokolov e Solè (primo tempo out). Sul 9-5 qualcuno pensa di dover assistere ad un altro pomeriggio di sofferenza, invece la furia della Calzedonia si esaurisce qui, come un temporale mattutino. Con un bel servizio di Sokolov la squadra di Serniotti si assicura il primo break point dell'incontro (anticipatissimo primo tempo di Birarelli), poi tocca a Suxho trovare pepite d'oro nella zona di ricezione coperta da Ter Horst e Pesaresi: Ferreira blocca Gasparini, Ter Horst spara in tribuna e Sokolov lo mura un attimo dopo. È il sorpasso sul 14-15. Anche la jump float di Solè procura grattacapi a Verona, che non trova vie d'uscita: Gasparini incassa un altro muro, Birarelli va a segno ancora per un break point, chiaro indicatore di una grande facilità di ricostruzione (17-19). I ragazzi di Giani sono nella buca e lo si nota dagli errori in serie: Ter Horst in battuta, Kovacevic in attacco, Bellei in battuta, ancora Kovacevic in attacco. Sokolov ci aggiunge un attacco e un ace e cala il sipario.
L'apparente equilibrio della seconda frazione
Nel set successivo succede che, fino al 14 pari, le due squadre viaggino appaiate. Con la differenza che la Diatec conquista il cambio palla in tre tocchi, mentre i padroni di casa devono lavorare il doppio e benedire i gentili omaggi che arrivano dal'altra metà campo, ovvero due attacchi e due battute. Si ha l'impressione che Trento possa scappare via da un momento all'altro, ma interviene sempre qualche fattore a rimandare la fuga. Finalmente, sul 13-12, Kovacevic sbaglia il servizio e Boninfante alza un pallone che nessuno attacca. Poi Ferreira castiga Kovacevic con la battuta e Ter Horst attacca out. È il 14-17, che lancia la Diatec, capace di mandare a memoria il cambio palla e blindare la frazione con un muro di Burgsthaler, inserito al posto di Suxho. Finale tutto in discesa con due palloni piantati nei due metri da Solè.
L'ultimo atto è senza storia
Se nei parziali precedenti fino ad un certo punto si era vista una partita vera, nell'ultimo la Calzedonia perde subito contatto con l'avversario. Giani lascia in campo la coppia di laterali composta da Ter Horst e Kovacevic, vero anello debole della sua squadra, che in ricezione sbanda subito: ace di Solè sul serbo, ace di Sokolov su Pesaresi. La Calzedonia, dopo l'ace dell'1-0, non conquista più alcun break point fino alla fine dell'in contro, mentre Trento va a segno con una facilità irrisoria, anche perché Lanza sale in cattedra in attacco e soprattutto in battuta. Il suo turno comincia sul 9-14 e si chiude sul 9-18, con due opportuni interventi del videocheck a favore della Diatec, che le restituiscono ciò che Gnani le avrebbe invece tolto (un ace e un muro vincente). Nel finale c'è spazio anche per Fedrizzi, che con un attacco chiude l'incontro.
La quattordicesima regular season agli archivi
Si chiude così un'altra regular season, la seconda consecutiva composta da 22 soli incontri. Speriamo che dalla prossima si possa tornare a 14 squadre, con almeno una retrocessione, se non altro per allungare la stagione e creare un po' più di competizione in fondo alla graduatoria. Macerata la vince in extremis, battendo Piacenza fra le mura amiche, e così rimane nella parte di tabellone dove è presente la Diatec, che nei playoff comincerà la propria avventura contro Modena, avversario temibilissimo. Dovesse superare il turno, in semifinale si troverà di fronte proprio la Lube, che non dovrebbe incontrare troppi problemi per avere ragione di questa Verona. Dopo aver incontrato mille difficoltà nel girone di ritorno, la Diatec ora sembra davvero aver recuperato l'efficacia di inizio campionato e potrebbe diventare un cliente scomodo, anche in relazione al fatto che alcuni giocatori (come Sokolov e Birarelli) hanno recuperato energie preziose dopo mesi di attività senza sosta e potrebbero farle valere. Da giovedì ne sapremo di più.