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Il saluto di Giandonato Fino alla comunità di Cles

Riceviamo e pubblichiamo questo testo da parte di Giandonato Fino, per salutare il pubblico di Cles.

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Giandonato, come mai questo addio a Cles?
"Per un anno abbiamo provato a dare vita a questo progetto, però all'interno della società c'erano alcuni punti di vista differenti. C'erano due modi di vedere il volley, io vedo davanti a tutto cose come il gruppo, l'amicizia e il rapporto umano,mentre un'altra parte della dirigenza vede le cose più in modo professionistico, ed è stata scelta la seconda soluzione".

Cinque anni a Cles sono tanti, dalla C alla B1.
"Sono stati cinque anni fantastici. Ricordo che quando eravamo in C e parlavamo di portare Cles in B1 in molti ci davano dei matti. E' stata una grande avventura, logico che la nostalgia di non essere più a Cles è tanta. Lì ho vissuto cinque anni meravigliosi e per questo devo davvero ringraziare tutto il paese di Cles. Forse l'unico "neo" è che un semplice "grazie" da qualcuno me l'aspettavo, ma ormai è andata. Voglio solo ringraziare tutti i tifosi, gli sponsor gli amici che continuano a chiamarmi e mandarmi Sms,l’Anaune del Presidente Lorenzoni, coloro i quali mi hanno sostenuto in questi anni. Voglio mandare a loro il mio ringraziamento, a tutti quelli che mi hanno aiutato a portare Cles dov'è ora, ed un particolare ringraziamento al mio Direttivo per la passione ed il duro lavoro svolto in questi anni; in quattro anni abbiamo vinto due campionati ed abbiamo due volte sfiorato la serie A. Credo sia stata una bella avventura per tutta Cles e la Val di Non. Adesso c'è questa nuova società a cui auguro davvero che il loro progetto vada in porto, so che stanno allestendo una squadra molto competitiva e gli auguro davvero di riuscire a vincere il campionato".

Ma cosa è mancato l'anno scorso?
"Difficile dirlo con esattezza, sono tante piccole cose che sono venute meno. Ci sono stati errori da parte mia e da parte di tutti e abbiamo mancato un obiettivo che era alla nostra portata. Ad esempio pensavo che Taborda fosse un'altra persona, invece lui è stato una delle mie più grandi delusioni sportive".

Il tuo rapporto con Lorenzo Bernardi?
"Quel giorno che ho saputo che il più grande giocatore di tutti i tempi avesse giocato con me ero al settimo cielo; peccato sia andata così questa stagione".

Che ne pensi del nuovo direttivo Anaune?
"Non penso stia a me giudicare; auguro solo all’amico Sontacchi di vincere la B1 perchè se lo merita".

E adesso che cosa farai?
"Mah; Chissà... per ora il papà ed il tifoso. Mi curerò e mi metterò in forma, giocherò a tennis e andrò a Cles a tifare Anaune".

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