volley.sportrentino.it
SporTrentino.it
SuperLega

I playoff dell'Itas Trentino finscono qui: 1-3 contro la Lube

Ha provato in tutti i modi a nuotare contro corrente, l’Itas Trentino, dando spesso l’impressione di potercela fare, almeno a portare al tie break una partita della serie dei quarti di finale contro la Lube, ma la coperta cortissima anche questa sera ha potuto più della forza di volontà dei giocatori gialloblù, che stavolta obiettivamente hanno dato tutto. Con i mezzi di cui dispongono in questo periodo sfortunatissimo sono riusciti ad aggiudicarsi il secondo set di gara 3, al termine di una rimonta abbastanza incredibile (da 22-24 a 27-25), e nel quarto possono solo mangiarsi le mani per aver sprecato un 23-21 poi diventato un 24-26, subendo in maniera esagerata i servizi di D’Heer, come era già successo in gara-1. Probabilmente avrebbe cambiato poco nella storia di questa serie prolungare il match fino al quinto set, ed anche un successo trentino difficilmente avrebbe potuto spostare l’ago della bilancia, che pendeva dalla parte della Lube anche quando in campo c’era Lavia, ma avrebbe ripagato lo sforzo profuso dai ragazzi di Mendez. A concedere loro qualche chance in più, stavolta, è stata la prova in crescendo di Alessandro Bristot, che in attacco ha disputato uno dei migliori match stagionali, insieme alla semifinale di Coppa Italia. Non è bastato.

Civitanova si è limitata a svolgere il proprio compito, in questa serie, ma sa bene che se in semifinale contro una squadra al completo giocherà come stasera farà ben poca strada. Sui primi tocchi, battuta e ricezione, la squadra di Medei è apparsa mediocre, meglio si è comportata a muro e in attacco, dove però dipende in misura enorme dal talento di Aleksandar Nikolov, che stasera ha attaccato 39 palloni su 99.
L’Itas Trentino dovrà ora cimentarsi con i playoff per il quinto posto, un’appendice finale tristissima e del tutto nuova per un club abituato ad arrivare in finale in ogni competizione, ma rimane l’unica strada percorribile per prendere parte ad una coppa europea il prossimo anno. E anche lì la strada sarà in salita, considerando il fatto che dovrà superare la concorrenza di una fra Piacenza e Modena, una fra Verona e Milano, nonché di Monza.

La gara di ieri è stata l’ultima nei playoff scudetto con la maglia dell’Itas per molti giocatori, da Ramon a Bartha, da Acquarone a Gabi Garcia. Avrebbero preferito salutare dopo un match diverso, ma quest’anno il sangue “versato” da Lavia e Michieletto per la nazionale ha purtroppo devastato l’intera stagione gialloblù e quindi indirettamente anche la loro. Le premesse erano completamente diverse.

La cronaca

L’Itas Trentino deve fare ancora a meno di Michieletto e Lavia, motivo per cui le scelte in posto 4 sono obbligate per Mendez, che schiera Sbertoli in regia e Faure opposto, Ramon e Bristot in banda, Torwie e Flavio al centro, Laurenzano nel ruolo di libero. La Cucine Lube Civitanova risponde con Boninfante alzatore, trio di palla alta composto da Loeppky, Nikolov e Bottolo, D’Heer e Gargiulo al centro, Balaso libero.

Il primo graffio della serata è di Flavio (ace su Nikolov per il 3-2), ma poi Loeppky risponde pan per focaccia (battuta vincente su Bristot per il 3-5) e Gargiulo mura Ramon per il 4-7, che costringe i gialloblù a rifugiarsi vicino alla panchina. Alla ripresa, i servizi di Nikolov mettono ancora in crisi il sistema di cambiopalla trentino, consentendo agli ospiti di scappare via in fretta sul +7 (4-11), fra errori a rete dei locali e punti diretti del martello bulgaro. Mendez spende allora l’ultimo time out a disposizione nel primo set, ma non ottiene pronte risposte dai suoi (7-14), che soffrono in ricezione ed in attacco e riescono a recuperare qualche punto di ritardo (12-16) solo grazie ad un paio di sbavature avversarie e all’incisività a rete di Faure, che dopo un brutto avvio inizia a scaldare il braccio. Medei a sua volta chiede tempo, ma in seguito è il muro di Torwie su Bottolo e l’errore dello stesso schiacciatore azzurro ad alimentare le speranze di rimonta dei tricolori (16-18, altro time out Lube). Sull’onda dell’entusiasmo Trento ricuce completamente lo strappo con la piazzata di Flavio e il punto dai nove metri proprio di Torwie (19-19), ma sul più bello ci pensano ancora Loeppky (21-23) e Nikolov (22-25) a spegnere i sogni dei Campioni d’Italia.
In questa frazione sono purtroppo gli errori a vanificare quanto di buono la squadra di casa costruisce: sotto di una lunghezza in attacco (11-12), compensata dalla supremazia a muro (5-3), fatali sono due battute (5-3) e due attacchi in più (3-1) errati.

Il secondo set parte in maniera simile al primo, con la Cucine Lube subito autoritaria a muro ed in battuta, fondamentali che le permettono di fuggire sul 2-6 (time out Mendez). Nella metà campo dei padroni di casa ora c’è anche Bartha per Torwie, nel tentativo di cambiare lo spartito e provare a recuperare efficacia a rete. Gli ospiti lavorano però bene in fase di cambiopalla e tengono a debita distanza gli avversari sino al 7-11, quando un ace di Sbertoli offre il meno tre (8-11). Con Gabi Garcia al posto di Faure Trento arriva anche al meno due (13-15) e poi la pipe out di Bottolo vale il 17-18, che consiglia Medei di interrompere il gioco; alla ripresa, i cucinieri si tengono stretto il vantaggio (18-20) prima che Nikolov con un ace (19-22) non lo incrementi ulteriormente. L’Itas Trentino ha ancora energia per lottare e con Sbertoli al servizio annulla tre palle set consecutive (da 21-24 a 24-24); ai vantaggi l’errore dello stesso Nikolov consente ai gialloblù di mettere la freccia, poi ci pensa Ramon a portare la situazione sull’1-1 nel computo dei parziali (27-25) con una ricostruita che scatena la BTS Arena.
In questa frazione le parti si invertono, rispetto alla prima, dato che stavolta è Trento a fare meglio in attacco (15-13), ma paga dazio a muro (0-3). Riesce a spuntarla grazie ai minor numero di errori complessivi (8-10), tantissimi da una parte e dall’altra.

La Cucine Lube reagisce in avvio del terzo set, con Nikolov e Gargiulo efficaci rispettivamente in attacco e a muro (2-7), e anche in questo caso Mendez è costretto a spendere un time out ben presto, senza in seguito ottenere una risposta dai suoi (4-12). Il tecnico argentino allora rigetta nella mischia Faure (partito in panchina in questa frazione), ma è Bristot, fra schiacciate e servizio, a far rialzare la testa all’Itas Trentino (9-15). È solo un attimo, però, perché poi Civitanova riparte con Bottolo, Loeppky ed un errore in primo tempo di Bartha (11-20). Il nuovo vantaggio ospite nel computo dei set arriva quindi già sul 18-25, con Trento imprecisa nelle schiacciate ed in ricezione.
In attacco (10-14) e a muro (1-4) non c’è partita a favore della Lube, a poco serve l’1-0 a favore dell’Itas nell’ambito degli ace. Micidiale il misero 25% di ricezioni positive gialloblù contro il 50% di quelle biancorosse.

I campioni d’Italia sono bravi a voltare subito pagina nel quarto periodo, iniziando col piede giusto trascinati in avanti (5-3 e 8-5) da Faure e Bristot; la Cucine Lube non si scompone e trova in fretta la parità, a quota 9, prima di mettere la freccia con Bottolo. Nella parte centrale della frazione si lotta punto a punto (12-12, 15-15 e 17-17), con le due squadre che si alternano al comando del punteggio; Faure e Ramon riescono a passare con regolarità e consentono all’Itas Trentino di restare avanti di una sola lunghezza nel rush finale (22-21), prima che Bristot non sigli il +2 (23-21, time out Medei). D’Heer con un ace millimetrico sigla la nuova parità (23-23) e poi offre il vantaggio esterno con un’altra battuta punto (23-24). Ai vantaggi ci pensa ancora Nikolov (24-26).
La squadra marchigiana la spunta, di pochissimo, in ogni aspetto del gioco: in attacco (16-17), a muro (0-1), in battuta (1-2).
(fonte Trentino Volley)

Il tabellino completo

Le nostre pagelle

RICCARDO SBERTOLI (pal) 7,5 – Abituato a correre per il campo a causa di una ricezione strutturalmente fragile, ha giocato la solita generosissima partita, dovendo di continuo modificare le proprie priorità distributive, a causa degli alti e bassi continui dei vari Faure, Bristot e Flavio. Ha forzato il servizio per quanto ha potuto (un ace e 5 break) e ha messo sul piatto anche un muro e parecchie difese. Gli si può rimproverare ben poco.

THEO FAURE (opp) 7 – È sparito dal campo solo nel secondo set (20%), tanto che nel terzo Mendez ha deciso di schierare Gabi Garcia, ma nel primo e negli altri due ha sempre dato l’anima, chiudendo la sfida con un ottimo 56% e attingendo all’intero repertorio: diagonali, lungolinea, mani e out. In battuta ha fatto pochino, così come a muro, dove di solito lascia sempre il segno. Peccato che un giocatore così debba uscire di scena ai quarti di finale dei playoff, proprio come quando indossava la maglia di Cisterna.

ALESSANDRO BRISTOT (sch) 7 – Dopo tanti passaggi a vuoto e occasioni mancate, ultima la partita giocata a Civitanova chiusa con 2 punti all’attivo e il 17% in attacco, lo schiacciatore bellunese in gara 3 è riuscito a sbloccarsi e a disputare un match di alto livello. Il suo problema è avviare il motore, perché poi, di solito, quando inizia a prendere fiducia poi riesce a tenere alto il ritmo per l’intero incontro. Il suo 56% contro la Lube vale molto, anche perché è corroborato da 1 solo errore e 1 solo muro subito. Peccato che chiuda la sfida subendo sue ace consecutivi da Wout D’Heer, assolutamente decisivi per assegnare quarto set e match: il primo sulla riga, registrato solo dal videocheck, non glielo si può imputare, il secondo invece si.

JORDI RAMON (sch) 6+ – Dopo Bottolo è il giocatore di palla alta che vanta la percentuale migliore in attacco (59%), in media con quelle di Faure e Bristot, ma se si concentra l’attenzione sull’efficienza tutto cambia, perché commette due errori e subisce ben 5 muri degli 11 totali realizzati da Civitanova. Inoltre in ricezione soffre come sempre le pene dell’inferno (3 ace e 27% di tocchi positivi) e al servizio non raccoglie ace, sbagliando per 5 volte.

FLAVIO GUALBERTO (cen) 6,5 – Stupiscono i suoi due primi tempi mandati alle ortiche, compensati da un buon 70% in attacco e da un rendimento molto regolare del suo servizio, che genera anche un ace senza alcun errore a carico. Potrebbe fare di più a muro, per questo il voto non può essere molto alto.

SIMON TORWIE (cen) 5 – Preferito ancora una volta a Bartha, nel primo set indovina solo la serie di servizi che nel finale lo rimettono in discussione (sul 4-12 sembrava già ampiamente assegnato). In attacco fa 0 su 3 e così nella seconda frazione Mendez lancia in campo Bartha.

GABRIELE LAURENZANO (lib) 6 – Non una delle sue migliori serate sia in ricezione sia in difesa, ma rimane molto complicato rimanere sul pezzo quando accanto si hanno giocatori che non danno alcuna garanzia nel primo tocco della fase di cambio palla.

BELA BARTHA (cen) 5 – Mandato in campo dal secondo set, inizia bene in attacco (vedi il 75% di quella frazione) e poi progressivamente si perde. Inoltre al servizio e a muro non lascia minimamente il segno (0 ace e 0 block), scaraventando dentro la rete ben cinque battute su 10, una serie che innervosisce anche l’indulgente pubblico trentino.

Non disponibile per preferenze cookies. Vedi su Youtube.

Autore
Andrea Cobbe
© www.sportrentino.it - strumenti per i siti sportivi - pagina creata in 0,344 sec.

Classifica

Notizie

Foto e Video