L'Itas Diatec vola al quarto posto
L'Itas Diatec a Perugia compie un altro passo avanti sul piano del gioco e dei risultati, balzando dal settimo al quarto posto in classifica. Tofoli e compagni hanno mostrato una superiorità costante per tutti e tre i set, ma hanno rischiato di pagare a caro prezzo le indecisioni della ricezione quando al servizio si è portato Held. Così si spiegano i due bracci di ferro che hanno chiuso con il cuore in gola la prima e la seconda frazione, set dove gli arbitri si sono trovati prendere decisioni importanti e contestatissime (una toccata del muro umbro vista solo dal guardalinee, che ha costretto Cinti a tornare sulle proprie decisioni e a togliere alla Rpa l'illusione di aver vinto la seconda frazione; un fallo di Savani che ha impedito a Sintini di recuperare un pallone tornato nel campo trentino; un tetto di Lebl su Rak che ha provocato l'espulsione di un dirigente perugino per proteste). L'Itas Diatec ha sfruttato la propria maggiore compattezza, il numero inferiore di errori, la solidità dell proprie bande (finalmente super Vujevic) e la capacità "medianica" di Tofoli di spostare i carichi d'attacco a seconda dei momenti dei compagni. Perugia si è affidata alle prove monstre di Swiderski e Lebl, devastanti in ogni frazione, ma è stata tradita da tutti gli altri giocatori, e alla fine ha pagato dazio.
Ora la squadra di Prandi è quarta in classifica a tre punti da Macerata, sconfitta a Vibo Valentia e costretta a rinunciare a Bernardi e Corsano (infortunati) e alla fine anche a Mastrangelo (scavigliato).