Mosna in Consiglio, ma resta numero uno di Trentino Volley

La decisione, comunicata ufficialmente quest'oggi, di Diego Mosna di restare in Consiglio provinciale in qualità di consigliere di minoranza avrà degli strascichi sportivi? Ovvero: Mosna dovrà dimettersi dalla presidenza di Trentino Volley e della Lega?
«No, non c'è incompatibilità fra i ruoli – risponde il diretto interessato –. Ho chiesto anche una consulenza ad un legale e non essendo né Trentino Volley né la Lega due società con scopo di lucro non si prefigura alcun conflitto d'interessi fra il ruolo di Consigliere e quello di presidente di una società sportiva. In ogni caso non appena sarà composta la Giunta elettiva, ovvero l'organo provinciale incaricato di occuparsi anche di eventuali incompatibilità dei neoeletti, le chiederò un parere sulla questione ed accetterò il verdetto qualunque sia. Da quello che risulta ad oggi non è una situazione che dovrebbe porsi».
Trentino Volley, quindi, non perderà il suo presidente. Ma la Lega? «Attenderò anche per il ruolo di presidente di Lega il pronunciamento della Giunta – prosegue – ma in ogni caso ho già deciso che non mi ripresenterò per le prossime elezioni, in programma fra gennaio e febbraio. I miei nuovi doveri di Consigliere provinciale non permettono un impegno costante quale quello di presidente di Lega».
E la questione va a risolversi da sé, visto che fra insediamento dei nuovi organi provinciali, nomina dei componenti della Giunta ed esame del caso serviranno diverse settimane, il tempo in pratica che il mandato di Lega arrivi a conclusione in modo naturale. Anche se il consorzio che raccoglie le società di serie A1 ed A2 dovrà quindi cercarsi un nuovo presidente. Mentre i tifosi della Trentino Volley potranno dormire sonni tranquilli, visto che nulla cambierà nella proprietà e nell'assetto della società di via Trener.