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Dietrofront Lagaris, sfuma la partecipazione alla serie B

Scusate, avevamo scherzato. Il Lagaris Rovereto, dopo aver faticosamente ufficializzato lo scorso 13 giugno la scelta di prendere parte al campionato di serie B maschile a seguito della promozione conquistata sul campo, ieri sera è tornato sui propri passi, annunciando con un nuovo comunicato la marcia indietro. Come si sospettava non esistono le condizioni per allestire una squadra competitiva, un’opera che avrebbe richiesto risorse economiche e umane mai mobilitate prima dal club gialloverde, tant’è che in queste tre settimane non era ancora stato ufficializzato nemmeno il nome dell’allenatore, lasciando in sospeso Veronica Cerbaro e con lei anche moltissimi giocatori che erano stati protagonisti del campionato di serie C. Tutti ora senza squadra.

Un passaggio del comunicato colpisce in modo particolare, ovvero quello in cui si individua nella mancata di disponibilità di una parte dei giocatori protagonisti della stagione passata la responsabilità di questa resa: “Si tratta di una scelta maturata a seguito dell'accertata impossibilità, - si legge - per motivi sopravvenuti, di allestire, nei tempi richiesti per l'iscrizione al campionato, un gruppo di atleti adeguato al livello tecnico della categoria, nel pieno rispetto dei principi di sostenibilità economica che da sempre guidano l'operato della società. Infatti, nonostante il grande impegno profuso nelle ultime settimane dal direttivo, dirigenti e volontari, volto a creare le condizioni per affrontare con serietà e ambizione questa importante opportunità, la società ha dovuto prendere atto, con profondo rammarico, dell'indisponibilità a proseguire il progetto da parte di alcuni degli atleti che avevano contribuito in maniera determinante alla conquista della promozione e che, dopo una disponibilità iniziale, solo nei giorni scorsi hanno formalizzato alcune condizioni che hanno reso di fatto insostenibile per la società l'iscrizione alla serie B”.

Comunque siano andate le cose, si tratta di una pagina poco edificante per la pallavolo trentina e per il Lagaris, che avrebbe dovuto cominciare a programmare l’eventuale atterraggio in serie B (o la rinuncia) con largo anticipo rispetto alla conclusione del campionato, visto che disponeva fin dall’inizio della stagione di un organico strutturato per vincere, a differenza di quello che aveva conquistato la promozione in B2 femminile un anno prima in maniera, in quel caso sì, del tutto inattesa.
Ora, ad un solo giorno dal termine fissato per la cessione del diritto sportivo (4 luglio) e a nove da quello per l’iscrizione al campionato (12 luglio) non vi sono nemmeno i tempi per monetizzare il titolo, anche perché si tratta di un'operazione a costo zero se rimane nei confini regionali, con tassa da 10.000 euro se invece finisce al di fuori. Un’operazione che, anche sul piano economico, non si può quindi imbastire in poche ore.
La morale della favola è che in soli cinque anni il contingente di squadre trentine iscritte ai campionati di serie B, maschili e femminili, è passato da 10 (stagione 2021-2022) a 4 (stagione 2026-2027), una delle quali, non va dimenticato, è il gruppo giovanile della Trentino Volley. Un quadro a dir poco avvilente.

Autore
Andrea Cobbe
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