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L'Itas Diatec strappa un punto a Verona

Marmi Lanza - Itas Diatec è stata la partita delle occasioni perdute: Verona si è lasciata sfuggire un 3-0 che ad un certo punto sembrava cosa fatta, Trento si è lasciata sfilare dalle mani un tie rbeak che aveva messo sui binari giusti. Partita dai due volti, quella vista ieri sera al PalaOlimpia, cominciata tardi e finita tardissimo, osservata da vicino da più di 4000 persone, nuovo record per l'impianto scaligero che questi numeri in passato li aveva garantiti solo con il basket.
I primi due set l'Itas Diatec non è riuscita a tenere il passo degli avversari a causa delle grandi difficoltà dei tre uomini di palla alta e della grossa differenza di centrimetri sotto rete. Già priva di Savani e Hubner, infatti, la squadra di Prandi alla fine del secondo set ha perso anche Mattioli, fermato da un risentimento ad un polpaccio ("Siamo già in pochi - ha detto l'allenatore - non possiamo permetterci altri infortuni") ed è sembrata consegnarsi agli avversari, soprattutto quando, nel terzo ha dovuto affidarsi a Chocholak (impalpabile) e mettere a sedere persino Sartoretti. Dall'8-3 di questa frazione, però, la gara ha cominciato a cambiare pelle: Tedeschi ha messo giù quasi tutto ciò che gli arrivava a tiro, Vujevic si è inventato alcuni muri vincenti, Heller e Rak, aiutati da una ricezione migliore, hanno garantito cambi palla in serie. Così piano piano il Marmi Lanza è scivolato fuori dal match, incapace di reagire al calo di Lasko e Gato. Nel quarto un redivivo Sartoretti riusciva a fare la differenza in attacco, in battuta e a muro, mentre bagnoli doveva rinunciare a Howard per una distorsione alla caviglia destra. Da cardiopalmo il tie break: 4-1 (muro di Semenzato, ace di Gato), 5-4 (ace di Sartoretti), 9-9 (doppio muro di Sartoretti su Lasko), 10-12 (muro e attacco di Sartoretti), 15-12 (ace Semenzato, muro di Kral su Rak, doppio errore di Sartoretti).
Ora ci sono dieci giorni di tempo per cercare di rimettere in campo Savani, per lasciare un po' di riposo ad un gruppo stanco e pieno di piccoli acciacchi, per preparare un girone di ritorno che dovrà salutare il cambio di marcia di Trento.

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