Itas Diatec rullo compressore, Copra piegata in tre set
La lezione è servita, eccome. L’Itas Diatec, dopo la sconfitta di Piacenza, ha preparato nel migliore dei modi gara-3, l’ha giocata da manuale, battendo a livelli altissimi, chiudendo ogni spazio al veloce gioco di De Cecco e poi, per mettere in freezer il livello di concentrazione e di cattiveria agonistica raggiunto in questo 1° maggio, si è chiusa negli spogliatoi per non perdere la tensione agonistica e buttare già il pensiero all’incontro di domenica. Prima chance di cucirsi addosso il tricolore. Si è respirata aria di grande evento questo pomeriggio al PalaTrento. Quasi cinquemila persone hanno accompagnato la marcia spedita verso il successo di Kaziyski e compagni, che hanno dato una lezione di volley ad una Copra messa sotto il tacco fin dal primo scambio. La coregografia preparata dalla curva Gislimberti che ha aperto le danze ("Benvenuti all'inferno") ha subito messo in chiat o che tipo di pomeriggio avrebbe vissuto Piacenza, che ha cercato di profondere il massimo sforzo nel terzo set, condotto fino al 10-11, ma poi non è più riuscita ad arginare le battute devastanti di Juantorena. Il cubano stavolta si è caricato la squadra sulle spalle e l’ha trascinata al successo con battute e attacchi da campione. Così la Trentino Volley ha chiuso una giornata felicissima, per via dell’invito al prossimo mondiale per club, conquistandosi due match per conquistare il titolo tricolore.
Primo set: l’attacco trentino “doppia” (65% - 30%) quello piacentino
L’inno d’Italia scalda i cuori, le battute di Birarelli le mani, dei tifosi. La sua battuta vale un muro di Djuric su Simon e un errore di Fei in attacco (4-1). Prime crepe nelle sicurezze della Copra si aprono quando Simon commette un fallo di doppia su un terzo tocco. Un’invasione di Djuric perdona l’errore in attacco di Holt, ma non bastano questi “aiutini” per dare la spinta ad una squadra che di fatto deve ancora cominciare a giocare. Dopo qualche cambio palla Stokr si guadagna la pagnotta con una serie di servizi prelevati dal campionario di gara-1 (quando aveva fatto la differenza dai nove metri): attacco di Kaziyski, ace su Zlatanov, muro di Kaziyski su Papi e si va 16-8. Di fatto la frazione si chiude qui e in tribuna c’è chi incrocia le dita al ricordo delle prime due gare di finale, nelle quali chi si è aggiudicato la prima frazione ha poi perduto il match. Kaziyski, nel dubbio, piazza un ace tutto potenza sulle braccia di Zlatanov e Djuric mette a terra un primo tempo, che vale un break point, quasi fosse Holt o Simon (19-9). Juantorena e Birarelli conquistano gli ultimi 4 punti mentre dall’altra parte della rete si pensa già al secondo set.
Le percentuali: Itas 65% attacco, 60% (50%) ricezione - Copra 30% attacco, 43% (35%) ricezione
Secondo set: Djuric e Juantorena si esaltano in battuta, Raphael e Kaziyski a muro
Piacenza scende in campo con l’intento di pareggiare i conti, come aveva fatto in gara-2, ma capisce subito che l’impresa è dura, perché Holt sbaglia il primo servizio della frazione, Fei il secondo e Zlatanov il terzo. Una collana di battute out, che danno coraggio all’Itas Diatec, a segno con il muro già tre volte al primo time out tecnico (2 volte Raphael e una Birarelli). Djuric, rabbiosamente deciso a rifarsi di una gara-2 sottotono, trova un ace su Zlatanov e uno su Marra. In mezzo ai due punti diretti, un pasticcio De Cecco – Zlatanov, una pipe ideata ma non eseguita, aumenta la carenza di autostima della Copra, che però dopo poche rotazioni si riporta a distanza di aggancio grazie a Fei (ace) e Simon (primo tempo) e poi grazie a un ace di Zlatanov, che l’arbitro Cipolla aveva giudicato out, ma il video-check ha restituito alla Copra. Quando Stokr manda out l’attacco del 18-16 (alzata bassa di Raphael) gli emiliani sognano la rimonta del quarto set di gara-2, ma stavolta l’Itas Diatec è attentissima a non sprecare nulla. Juantorena mette giù il break del 20-16, poi va al servizio e, mentre le tribune scandiscono il suo nome, scarica quattro siluri dai nove metri: muro di Kaziyski su Fei, muro di Kaziyski su Fei, ace su Zlatanov, ace su Marra. Per Piacenza è come un tornado che travolge tutto.
Le percentuali: Itas 45% attacco, 50% (42%) ricezione – Copra 39% attacco, 54% (38%) ricezione
Terzo set: Piacenza ci crede fino al 7-10, poi Juantorena chiude il discorso
L’ultima frazione è la più combattuta. La Copra sa di avere ancora qualche caruccia da sparare e fa appello a tutte le risorse disponibili. Dovrebbe chiedere soccorso alla battuta, ma non è giornata, perché la ricezione trentina è attentissima, anche sui palloni più violenti. Da 0-2 a 2-2 con un ace cubano per parte, poi Papi dalle mille vite trova due punti in attacco (4-6) e il pallonetto del 6-9. Stokr fatica e Stoytchev prepara Uchikov accanto a sé per un cambio che poi non opererà. Due belle battute di Raphael permettono infatti a Trento di toccare e muro e mandare a segno il braccio violento di Juantorena, che firma l’aggancio (10-10) e poi in battuta mette in croce il cambio palla emiliano (Kaziyski e Raphael a segno). Solo cambi palla fino al 17-15, quando Djuric stupisce con un altro ace su Papi. Si arriva così sul 20-17 in un catino che ribolle. È di nuovo il momento di Osmany, che ricomincia a martellare dai nove metri: attacco di Stokr, errore di Papi, ace su Papi, fallo di linea di Fei in attacco e siamo quasi ai titoli di coda (24-17). L’ultimo punto è un primo tempo di Birarelli. Poi tutti in campo, ma solo i tifosi. Le squadre corrono verso gli spogliatoi.
Le percentuali: Itas 62% attacco, 59% (41%) ricezione – Copra 46% attacco, 33% (20%) ricezione
ITAS DIATEC TRENTINO - COPRA ELIOR PIACENZA 3-0
(25-12, 25-18, 25-18) tot. 75-48
ITAS DIATEC TRENTINO: Raphael 3 (1a+2m+0b), Juantorena 16 (12a+0m+4b), Birarelli 6 (5a+1m+0b), Stokr 10 (9a+0m+1b), Kaziyski 11 (6a+4m+1b), Djuric 10 (6a+1m+3b), Bari (L1) 0, Colaci (L2) 0, Lanza 0, Chrtiansky 0; n.e. Sintini, Burgsthaler 0, Uchikov 0. All. Radostin Stoytchev
COPRA ELIOR PIACENZA: De Cecco 3 (2a+1m+0b), Papi 7 (7a+0m+0b), Holt 4 (3a+1m+0b), Fei 12 (11a+0m+1b), Zlatanov 4 (3a+0m+1b), Simon 7 (5a+1m+1b), Marra (L) 0, Corvetta 0, Maruotti 0, Tencati 0, Vettori 0; n.e. Ogurcak e Latelli (L) 0. All. Luca Monti
ARBITRI: Cipolla di Palermo e Gnani di Ferrara
DURATA SET: 24', 27', 28'; tot. 1h19'
NOTE: Spettatori 4.360, incasso euro 64.118, mvp Juantorena
PUNTI: Itas 39 att, 8 muro, 9 batt - Copra 31 att, 3 muro, 3 batt
ERRORI: Itas 6 azione, 5 batt - Copra 7 azione, 12 batt
PERCENTUALI: Itas 58% att., 56% ricez. pos., 44% ricez. perf. - Copra 39% att., 44% ricez. pos., 34% ricez. perf.