L'Ata e Neruda cedono con onore al Pordenone e Altavilla
Qualche piccolo segnale di ripresa, viste le circostanze sicuramente poco favorevoli, l'Ata Domonet l'ha dato sabato sera all'ex S.Chiara. La squadra delle Ghiaie ha sì perso 3-2 l'importantissimo match in chiave playoff con il Pordenone, ma ha comunque sempre lottato alla pari con il quotato avversario. Senza la principale bocca da fuoco (la Castellano, in tribuna a causa di una caviglia gonfia) Mongera ha dovuto stravolgere il proprio sestetto, azzeccando la mossa di schierare nuovamente con la maglia da titolare Anna Gardumi. La giovane alzatrice trentina ha impiegato metà set, prima di riprendere in mano appieno la regia della squadra, ma poi è cresciuta a dismura servendo in maniera efficace principalmente le attaccanti di palla alta (Daloiso, Prandi, Penasa, 45 punti in tre). Un rientro importante, quello della Gardumi; quando sarà assistita dalla miglior ricezione potrà tornare a far saltare a vuoto spesso e volentieri le centrali avversarie. Fino a quando invece la squadra non starà fisicamente meglio bisognerà accontentarsi anche di un punto, che forse non sarà un grosso bottino, ma che comunque fa muovere la classifica e tiene potenzialmente l'Ata in corsa per i playoff. La sosta natalizia in questo senso giunge a proposito, per far rifiatare alcune giocatrici logore e per lavorare in que settori del gioco (muro, servizio su tutti) che ultimamente hanno faticato di più.
Sconfitta preventivabile, infine, per il Neruda che ad Altavilla Vicentina poco ha potuto contro la prima della classe. Un 3-0 che non fa male. Se il Neruda vuole tornare in corsa per la salvezza infatti non dovrà contare su questi punti, ma su quelli che si potrebbero raccogliere negli scontri diretti.
Nella sezione "Campionati" il dettaglio numerico della decima giornata.