Bilanci di fine anno. Regionali da zona playoff
BLUE CITY TRENTO (25 punti, 2° posto, 8 vittorie)
Terminato il "periodo di assestamento" delle prime quattro giornate, la squadra di Giuliani ha iniziato a mettere in mostra tutte le proprie qualità, risalendo in fretta la classifica grazie a 18 punti nelle ultime 6 partite. Un ruolino di marcia che ha riportato il BlueCity ad un solo passo dalla vetta, con la possibilità di giocare nel ritorno lo scontro diretto con l'antagonista Vicenza (già regolata all'andata per 3-1) fra le mura amiche. Il trio di palla alta non ha probabilmente eguali nella serie e proprio dal rendimento di Rizzo-Follador-Jurewicz dipenderà la maggior parte delle possibilità di centrare la promozione diretta senza passare dai playoff. Il lungo testa a testa con il Polazzo si preannuncia davvero molto vibrante ed incerto. Chi la spunterà?
LA CERTEZZA - Mirko Follador. Lo schiacciatore di scuola trevigiana non ha sin qui sbagliato una sola partita, ripagando appieno lo sforzo economico compiuto dalla dirigenza trentina per portarlo in regione. Un giocatore ampiamente di categoria superiore che eccelle a questi livelli in qualsiasi fondamentale in cui viene chiamato in causa.
LA SORPRESA - Andrea Zancarli. Una sorpresa non tanto per il rendimento di alto livello nel ruolo di libero (chi non avrebbe messo la mano sul fuoco a tal proposito?), quanto per aver visto Zeller accettare effettivamente (anche se non di buon grado) la maglia di colore diverso impostagli dalla società. E per un giocatore come lui, che ha sempre professato il suo amore incondizionato per i fondamentali di prima linea, la cosa ci sorprende davvero molto.
LA DELUSIONE - In questo Blue City fino ad ora le cose "peggiori" le hanno fatte vedere i centrali e allora indichiamo Paolo Sabbadin. L'ex Sisley fino ad ora si è fatto notare davvero poco, non rappresentando mai una vera alternativa per Daniele sul gioco veloce ed incidendo poco pure a muro. Da lui ci si aspettava forse qualcosa di più, anche considerando da che scuola pallavolistica arrivava.
TRIDENTUM (18 punti, 5° posto, 6 vittorie)
Il nerissimo mese di dicembre (nel quale ha raccolto solo sconfitte) ha ridimensionato in parte l'ottima partenza in campionato della neonata società del capoluogo trentino. Fino a novembre la squadra di Herandez, facilitata anche da un calendario particolarmente agevole, aveva invece messo in mostra le cose migliori, grazie ad un gioco molto vario e piacevole da vedere, in cui i centrali recitavano una parte importante, al pari dei giocatori di palla alta. Qualche infortunio di troppo (quello di Catania, per esempio) e la mancanza di alternative valide nell'unico ruolo che in quel momento ne aveva necessità (il centro) ha costretto ad un brusco rallentamento la Tridentum, attualmente fuori dalla zona playoff. Un po' alla volta si iniziano a conoscere i pregi e i difetti dei tanti giocatori presi da fuori regione, ma guarda caso le cose migliori sino ad ora le hanno fatte vedere due giocatori assolutamente autoctoni come Furlani e Capra. Solo una cicostanza?
LA CERTEZZA - Corrado Furlani. Rispetto alla scorsa stagione attacca ragionevolmente molto meno, ma non ha smesso di lasciare la sua impronta importante sulle sorti del match. Molto positivo anche a muro, dove nelle ultime annate non aveva certo brillato.
LA SORPRESA - Forse più per necessità che per virtù, Ubaldo Capra alla fine ha continuato a fare il laterale nonostante in estate avesse deciso di cambiare ruolo e diventare definitivamente un opposto. Meno male che non l'ha fatto. In banda infatti è ancora il più continuo fra le quattro alternative. Una buona impressione l'ha destata anche Fabio Giorlando, giovane interessante perché molto completo in ogni fondamentale.
LA DELUSIONE - Daniele Adami. Per lui già nella scorsa estate Era aveva fatto carte false pur di portarlo a Trento. Visti i suoi prestigiosi trascorsi in serie A2 (a Verona), tutti si aspettavano qualcosa di più da un laterale potente e tecnico come lui. Un infortunio proprio poco prima dell'inizio di stagione l'ha sin qui limitato e così ha fatto vedere di che pasta è fatto quasi solo in battuta. Nel 2005 ci si aspetta molto di più da lui. Se si ritroverà sarà il giocatore in grado di far effettuare il salto di qualità alla Tridentum.
TASSULLO (17 punti, 7° posto, 5 vittorie)
Giandonato Fino, a benvedere, non scherzava assolutamente quando in estate affermava tra lo scetticismo generale che questa Anaune poteva essere una squadra da playoff. Dopo un brutto inizio, la squadra di Conci ha trovato il ritmo giusto per andare a segno con continuità ed è risalita notevolmente in classifica grazie ad una striscia di 4 successi nelle ultime cinque partite. Punti pesanti che consentono a Conci di passare un ottimo capodanno, guardando più facilmente alla parte alta della classifica che quella bassa.
LA CERTEZZA - Vogliamo essere originali e allora indichiamo Lamprecht, al posto dello "scontato" Ballico. Lo schiacciatore di Bronzolo sta disputando probabilmente la propria migliore stagione nei campionati nazionali, sfoderando prestazioni di qualità in serie, molto più del tanto atteso Sangiorgio. Un punto di riferimento in più per la regia di Fino.
LA SORPRESA - La buona stagione della Tassullo passa per le mani di Giandonato Fino. Il "puma" sino ad ora ha sbagliato poche partite, confermando come a 44 anni con tanta passione addosso si possa ancora giocare in serie B. E visto che mancava da un paio di anni dal giro, la cosa non era assolutamente così scontata. Se sapesse servire come meritano anche i centrali probabilmente sarebbe inappuntabile.
LA DELUSIONE - Nessuna. Proprio perché, per quanto detto nelle righe sopra, non ce la si può certamente prendere con Bristot e Paoli se fino ad adesso i due sono stati gli attaccanti con le percentuali e gli score più bassi della squadra. I due si stanno sacrificando per la causa comune, ma le loro qualità in regione sono ormai cosa risaputa.